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Roberto Diacetti

EUR SPA, PEDICA (PD): DIACETTI SARÀ OTTIMO PRESIDENTE

«Auguri di buon lavoro a Roberto Diacetti, nuovo presidente di Eur spa. Con la sua esperienza saprà inaugurare un nuovo corso, improntato alla trasparenza e professionalità». È quanto afferma, in una nota, Stefano Pedica del Pd. «Eur spa ha bisogno di veri manager – sottolinea Pedica – e sono sicuro che Diacetti, che ho conosciuto ai tempi del suo incarico all’Atac, con la professionalità che lo ha sempre contraddistinto, saprà dare all’ente quello slancio che da anni oramai ha perso».

Fonte: OMNIROMA

Coni Servizi: volata fra Roberto Diacetti e Michele Uva

Stanno cercando di convincere Giovanni Malagò ad assumere, dopo la presidenza del Coni, anche quella della Coni Servizi. Ma lui, almeno per ora, non cede. “Devono essere due cariche separate”, ha detto e ribadito. Bisognerà quindi trovare un presidente che prenderà (a maggio probabilmente) il posto di Gianni Petrucci, non appena sarà approvato il bilanci e non appena ci sarà il nuovo governo. Franco Chimenti è favorito su Mario Pescante: entrambi sono stati preziosi nella campagna elettorale di Malagò. Per la carica di direttore generale-amministratore delegato (attualmente c’è Lello Pagnozzi) invece sono in corsa due manager, Roberto Diacetti e Michele Uva. Diacetti era amico di Paolo Barelli, padre-padrone del nuoto, ma è entrato in rotta di collisione con lui in occasione dei Mondiali 2009 di nuoto di Roma. Michele Uva ha una grossa esperienza alle spalle nel mondo dello sport (ora è in Figc) ed è molto stimato anche da Enrico Letta. Non si sa ancora quanti saranno membri della Coni Spa, se tre o cinque. Nell’ipotesi che fossero cinque, tre (di cui una donna) sarebbero funzionari del Ministero dell’Economia. Si vedrà quando nascerà il nuovo governo.

Tratto da repubblica.it 

CANTIANI (PDL) AUGURA BUON LAVORO AL NUOVO CDA ATAC

Un augurio di buon lavoro al nuovo cda di Atac, al Presidente Grappelli e all’Amministratore Delegato Diacetti. Una scelta che va nella direzione della continuità con il cammino di rinnovamento intrapreso, e che guarda con convinzione al percorso di rilancio e di efficienza impostato da Roma Capitale e dall’azienda del Tpl capitolino“. È quanto dichiara, in una nota, il presidente della commissione Mobilità di Roma Capitale, Roberto Cantiani.

Da Omniroma

ALEMANNO: CONFERMA DIACETTI È SEGNALE DI CONTINUITÀ

La conferma dell’Ingegnere Roberto Grappelli a presidente dell’Atac e quella di Roberto Diacetti come amministratore delegato rappresentano un’importante segno di continuità nel processo di miglioramento del trasporto pubblico che questa amministrazione ha avviato. A loro e ai nuovi membri del CdA, Roberto Massaccesi, Patrizia Del Vecchio, Giovanni Serra vanno i miei migliori auguri di buon lavoro. Ai componenti uscenti del board aziendale, Antonio Galano, Andrea Carlini e Francesco Cioffarelli va il mio sincero ringraziamento per il lavoro svolto durante il loro mandato“. È quanto dichiara il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Da ANSA

Assemblea soci Atac nomina nuovo CdA

Si è tenuta l’assemblea dei soci di Atac SpA che ha approvato il bilancio di esercizio 2012 e ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione di Atac e il collegio sindacale.

Il nuovo consiglio di amministrazione è composto dal presidente, Roberto Grappelli, e da quattro consiglieri: Roberto Diacetti, Roberto Massaccesi, Patrizia Del Vecchio, Giovanni Serra. Gli ultimi tre componenti sono tutti dirigenti dell’amministrazione di Roma capitale.

Il collegio sindacale è composto da Costantino Lauria, presidente, e da due sindaci, Renato Castaldo e Daniela Saitta.

Al termine dell’assemblea, il Presidente di Atac, Roberto Grappelli, ha convocato il nuovo Consiglio di amministrazione che, recependo l’indicazione del socio unico Roma Capitale, ha nominato Roberto Diacetti amministratore delegato.

APPALTI, DIACETTI (ATAC): «NESSUN INCARICO OPERATIVO IN RCIF»

Alcuni articoli mi hanno impropriamente accostato a vicende a me totalmente estranee, in virtù della carica che ricopro all’interno della Fondazione. È opportuno perciò svolgere alcune precisazioni: sono membro del cda della Fondazione, a titolo gratuito, in qualità di amministratore delegato di Atac, tanto è vero che sono stato nominato nel cda l’ottobre 2012 in sostituzione del precedente ad di Atac; non sono quindi un dirigente di Roma Capitale Foundation e pertanto non svolgo funzioni operative; la Fondazione non ha nulla a che fare con la gestione di appalti pubblici, avendo come mission l’attrazione di investimenti nella città;  in ogni caso, alla luce di quanto pubblicato sui media, ho immediatamente sollecitato la presidenza della Fondazione, trovando peraltro totale disponibilità’, a fornire ogni supporto alla magistratura“. Lo dichiara, in una nota, l’amministratore delegato di Atac, Roberto Diacetti.

Fonte: ANSA

I CESARONI CONTROLLORI ATAC PER UN GIORNO

Mercoledì 12 dicembre, dalle 12 alle 14 a piazzale Flaminio arriva il Ticket Day

ticket day atacI Cesaroni controllori per un giorno. L’appuntamento è per mercoledì 12 dicembre, alle 12 a piazzale Flaminio, per il Ticket Day di Atac, una giornata pensata per premiare chi ogni giorno sceglie il servizio pubblico e paga la tariffa.

Gli attori della serie tv si presteranno gratuitamente all’attività di verifica dei biglietti su treno, bus e metropolitana. Ci saranno Antonello Fassari (zio Cesare) Niccolò Centoni (Rudi) e Micol Olivieri (Alice). Per Atac sarà presente l’amministratore delegato Roberto Diacetti, mentre Roma Capitale sarà rappresentata dall’assessore per le Politiche della mobilità Antonello Aurigemma.

Nel corso dell’evento si svolgerà una lotteria istantanea per premiare i cittadini forniti di biglietto o abbonamento. In palio venti biciclette.

Il Ticket Day è stato organizzato da Atac, col supporto dell’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità, per sottolineare l’importanza del pagamento della tariffa che garantisce la sostenibilità del sistema di trasporto cittadino.

L’iniziativa servirà a spiegare ai cittadini come l’acquisto di biglietti e abbonamenti riesca a garantire gli investimenti necessari per un servizio di qualità, che si rivolge giornalmente ad oltre 800 mila clienti.

ATAC, VERTICI A IL MESSAGGERO: “PIÙ UOMINI IN STRADA, MENO IN UFFICIO”

“Roberto Diacetti, amministratore delegato dell’Atac, lei si è insediato da tre mesi, crede che per i cittadini siano migliorate le cose? «E’ un periodo che non siamo molto simpatici, paghiamo le inefficienze. Sappiamo che i nostri utenti sono molto stanchi di questi problemi. Quindi il mio obiettivo è far recuperare simpatia all’azienda». E come si fa? «La mia filosofia è il day by day. Ci sono interventi di medio o lungo periodo, ma i cittadini giustamente vogliono vedere risolti i problemi di tutti i giorni. Dobbiamo conciliarli con le questioni di bilancio, senza dimenticare che per il trasporto pubblico questo è il momento peggiore»”. Così Francesco Olivo che ha raccolto il testo del forum organizzato da Il Messaggero con Roberto Diacetti, amministratore delegato dell’Atac, e Antonio Cassano, direttore generale. “Facciamo un esempio concreto – continua il quotidiano – «I guasti. Adesso sono circa trecento al giorno, troppi decisamente. Per ovviare abbiamo comprato nuovi autobus, tra febbraio e luglio ne arriveranno circa trecento, essendo di recente costruzione non necessitano di manutenzione come i vecchi». Quali sono le novità principali di questi nuovi mezzi? «Un sistema di video-sorveglianza, un contatore di passeggeri automatica per poter intervenire da remoto sulla frequenza, ci saranno cabine chiuse per tutelare l’incolumità dell’autista e anche un microfono per comunicare con i passeggeri». Per i disabili ci saranno problemi di accesso? «No, togliamo la pedana elettrica che ha creato troppi disguidi, le facciamo meccaniche. Un sistema di annuncio vocale, inoltre, agevolerà i non vedenti come sulla metropolitana». Non sarebbe il caso di avere anche qualche nuovo tram? «Sì, alcuni hanno cinquant’anni. Ma non abbiamo i soldi». La manutenzione dei mezzi, e anche delle linee della metropolitana, è un tasto dolente. «In parte, come detto, questo è dovuto a una flotta obsoleta e una rete elettrica inadeguata. Così servono continui interventi che tamponano. Per cambiare servirebbero investimenti nel tempo che è difficile prevedere». I problemi maggiori li avete però sulla B1 che certo non si può definire obsoleta. «Non è così, superata una fase di avvio, che ha visto diversi intoppi, adesso il servizio va molto meglio». Quando sarà aperta la prossima fermata, Jonio? «Entro l’estate». All’inizio del suo mandato disse che uno dei problemi che avrebbe voluto risolvere era la poca pulizia dei mezzi pubblici, a che punto siamo? «Il mio piano è istituire due turni di pulizia delle vetture al capolinea». Il costo del biglietto è salito a 1,50 euro, la qualità del servizio non sembrerebbe aumentata. «L’aumento era previsto dal piano industriale, ed è in linea con le altre città europee. Il discorso della qualità è giusto in teoria, ma per ottenerla dobbiamo avere i soldi per gli investimenti». Lotta all’evasione? «Serve più controllo. Per questo stiamo spostando dagli uffici alla strada alcuni tra gli amministrativi meno strategici». Ma non si può mettere un bigliettaio sui mezzi? «Costerebbe troppo». In quale misura contribuisce il Comune? «Nel bilancio sono stati stanziati 40 milioni di euro per il 2012 e 40 per il 2013, con questi fondi avremo risultati». Antonio Cassano, direttore generale dell’Atac, in tempi di investimenti magri come si fa manutenzione? «Oltre a rinnovare la flotta abbiamo cominciato a spostare alcuni autisti alla manutenzione. Ci siamo accorti che alcuni tra i nostri conducenti hanno esperienze da meccanico. In totale saranno 46, dobbiamo sviluppare le competenze all’interno della nostra azienda». Roberto Diacetti, soprattutto in tempi così difficili, non sarebbe il caso di tagliare i tanti bonus ad personam dei vostri dipendenti? «È una materia difficile, si tratta di superminimi previsti nei contratti, non si possono togliere così con un semplice provvedimento. Io ho adottato un altro metodo: ho chiamato personalmente tutti quelli che hanno un superminimo superiore ai mille euro e ho chiesto loro di ridurli del 30/40 per cento». Che reazione ha ottenuto? «Nove su dieci hanno detto sì». Come li ha convinti a ridursi lo stipendio? «Molti di loro avevano subito una pressione mediatica, comprensibile ma molto forte. Nessuno poteva obbligarli, però è chiaro che se vogliono avere un rapporto di fiducia con l’azienda è giusto venirsi incontro». Parentopoli è un fantasma che aleggia ancora? «Quello che chiamate parentopoli è in realtà una somma di casi specifici, di cui si deve occupare la magistratura. Ma non facciamo confusione, questi fenomeni non hanno nulla a che vedere con la qualità, buona o cattiva, del servizio». La politica pesa ancora molto in Atac? «Il Comune è il nostro azionista unico ed è giusto che la politica indichi gli indirizzi. Ma poi i manager devono fare i manager». Come si snellisce il carrozzone Atac? «La nostra grande sfida è la macrostruttura è lì che la nostra azienda deve dimostrare di essere orientata al business». Come trasformerete l’azienda? «Intanto ridurremo le direzioni, sono 22 e diventeranno 17, gestiscono troppa carta e non contribuiscono a sufficienza a far funzionare bene la nostra rete». Altra accusa ricorrente: avete troppo dirigenti. «Con questa operazione verranno ridotti». Quanto pensate di risparmiare? «Cinque milioni di euro». I sindacati sono ancora così potenti all’interno dell’azienda? «Abbiamo buone relazioni con le sigle dei lavoratori. Nelle ultime trattative loro hanno incassato un risultato: l’azienda resterà pubblica almeno fino al 2017. In cambio abbiamo ottenuto impegni sulla produttività». Cosa significa? «Che in seguito a un accordo i nostri operai e gli amministrativi lavorano di più a parità di salario». L’evasione continua a pesare sui vostri bilanci, ma perché non mettete i bigliettai sugli autobus come in tante città del mondo? «C’è un problema di costi che secondo le nostre stime non sarebbero coperti dal recupero dell’evasione». Perché saltano così tante corse sulla Roma-Viterbo? «Vorremmo arrivare ad avere un solo macchinista come succede sulla Roma-Lido, mentre ora c’è anche un capotreno. In questo modo si ridurrebbero notevolmente le soppressioni delle corse». A proposito di Roma-Lido, come va con la Regione? «Abbiamo un credito di 150 milioni. Il contratto di servizio andrà rinnovato a gennaio, e per ora non sappiamo niente». Il servizio di Trenitalia per raggiungere l’aeroporto di Fiumicino non è il massimo dell’efficienza: avete pensato di inserirvi in questa tratta? «Premesso che siamo in una fase di risanamento e non di espansione, spero che in futuro Atac possa avere una partnership con Trenitalia». Roma avrà mai una rete di metropolitane come quello delle altre città del mondo? «La verità è che costano troppo, a causa delle condizioni orografiche della città. Ma questa è una sfida che va rivolta al governo, perché noi possiamo razionalizzare la spesa, ma i progetti così importanti devono nascere in un quadro nazionale». Cosa chiede alla politica? «La nostra è l’unica azienda che oltre ad avere le normali bacheche dei sindacati, ha anche le bacheche dei partiti. Dopo le elezioni vorrei che fossero tolte. Così si darebbe un segnale visivo concreto». I cittadini quando vedranno gli effetti del suo operato? «Incontriamoci fra un anno»”.

Fonte: omni roma

PER DIACETTI AD OGGI UN SOLO STIPENDIO

Repubblica.it:

Lei (Diacetti) non si è ancora dimesso da Risorse per Roma e prende due stipendi.

Diacetti:

È una bugia: l’unico stipendio che percepisco è quello di Risorse, dove ho deciso di restare sino al 12 ottobre per due ragioni: chiudere – in utile – la trimestrale del 30 settembre e fare il passaggio di consegne. Le cose importanti non vanno mai lasciate in sospeso“.

Tratto da “l’intervista” di Anna Borgognoni ” Diacetti, “Atac, ora comincia il dopo Parentopoli non ci saranno più stipendi ad personam” pubblicata su roma.repubblica.it l’11 ottobre 2012.

ATAC: ALEMANNO, NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO DIACETTI MIGLIORI QUALITÀ SERVIZIO

«Ringrazio l’ingegner Carlo Tosti per l’opera che ha svolto in questi mesi ai vertici dell’Atac. Grazie a questo lavoro è stato possibile ottenere importanti risultati dal punto di vista del risanamento finanziario dell’azienda ed avviare l’attuazione del nuovo piano industriale del trasporto pubblico locale di Roma. Al nuovo amministratore delegato, professor Roberto Diacetti, il compito di migliorare il rapporto con gli utenti, la qualità del servizio erogato e la capacità dell’azienda di comunicare con le diverse componenti della nostra città».

«Nei prossimi giorni ci sarà un serrato confronto con tutto il consiglio d’amministrazione e con le rappresentanze sindacali per prendere, assieme all’assessore Aurigemma, tutte le decisioni indispensabili all’ulteriore sviluppo di Atac»

Queste le affermazioni contenute in un comunicato del sindaco di Roma Gianni Alemanno a proposito del cambio al vertice di Atac.

Fonte: ansa

Risorse per Roma affianca il Qatar per la candidatura ai mondiali 2022

da sinistra: Marco Corsini, Roberto Diacetti, Rosella Sensi
da sinistra: Marco Corsini, Roberto Diacetti, Rosella Sensi

Si è svolto questa mattina a Roma un incontro con il Presidente del Qatar Science & Technology Park (QSTP) e membro della Qatar Foundation, Dottor Tidu Maini, il Prof. Roberto Diacetti, ad Risorse per Roma, l’Assessore alla Promozione e Comunicazione di Roma Capitale, Rosella Sensi e l’Assessore all’Urbanistica, Marco Corsini. L’incontro ha preso spunto dal recente accordo di sperimentazione di tecnologie che vede Roma Capitale e lo stesso QSTP condividerne i contenuti. Dopo aver raccontato dei progressi che Roma City Investment sta facendo sui progetti legati al Waterfront di Ostia, l’incontro si è concluso con una proposta di partenariato di Risorse per Roma ad affiancare il Qatar nella candidatura ai Campionati Mondiali di Calcio del 2022. Risorse per Roma, infatti, sotto il coordinamento strategico dell’Assessore Rosella Sensi, ha deciso di proporsi quale partner strategico dell’emirato. Da quest’ultima esperienza nasce la consapevolezza di poter offrire una collaborazione tecnicamente e professionalmente importante ad una Nazione che si accinge ad organizzare un evento sportivo di grande rilevanza internazionale.

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