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Lazio, Rifiuti: Polverini “Ue mette pietra tombale su ‘stupidario’ opposizione”

“La decisione della Commissione europea di chiudere la procedura di infrazione sul piano rifiuti e’ una importante notizia che accogliamo con piacere soprattutto per il bene dei cittadini della Regione Lazio”. E’ quanto ha dichiarato la presidente della Regione, Renata Polverini.

”La Ue – commenta Polverini- riconosce la qualità del piano approvato da questa amministrazione, premiando il buon operato della nostra Giunta, e risponde anche ai timori espressi dal ministero nelle scorse settimane. Oggi si pone fine a qualsiasi strumentalizzazione su un provvedimento che garantisce finalmente le basi per un ciclo integrato dei rifiuti nel Lazio. Attraverso il Piano rifiuti, dopo anni di attesa, tiriamo fuori questa regione da una situazione di inosservanza delle norme europee in cui era stata lasciata da chi ci ha preceduto. Un ennesimo primato negativo che abbiamo eliminato restituendo dignita’ anche in Europa al nostro territorio”.

”Siamo di fronte alla pietra tombale – prosegue Polverini – che la Commissione europea pone sullo stupidario a cui l’opposizione ci ha sottoposti in questi ultimi anni in materia di rifiuti, con la faccia tosta di chi e’ consapevole di non aver fatto il proprio dovere quando era al governo della Regione Lazio e ha vaneggiato di questioni di cui non conosceva la complessità e la delicatezza o peggio ha strumentalizzato per interessi non propriamente chiari. Carenze – conclude – che questa Giunta ha ereditato e che per l’ennesima volta ha finalmente superato dopo anni e anni di inconcludenza e ignavia di chi oggi e’ all’opposizione”.

Enpa: “Rifiuti e cemento, è Roma la capitale dei gabbiani”

Pubblichiamo di seguito un intervento del presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi, sui presunti problemi causati da un altrettanto presunto sovraffollamento di gabbiani nella capitale. Il discorso è riferito alla città di Roma, ma si presta ad essere esteso ad altri centri urbani del Paese.

Anche i gabbiani amano Roma. Hanno imparato che la nostra città è un luogo ideale dove crescere e riprodursi. I rifiuti, disponibili in grande abbondanza, assicurano una fonte di cibo pressoché inesauribile e facilmente accessibile; mentre i palazzi, cosi simili alle pareti rocciose su cui questi uccelli sono soliti nidificare, rappresentano tranquilli rifugi dove allevare la prole in piena sicurezza. Perfino l’inquinamento è loro “alleato”: la cappa di smog che grava sulla capitale attenua i rigori dell’inverno, aumentando così le probabilità di sopravvivenza nei mesi più freddi dell’anno.

Su un punto, però, è necessario fare chiarezza. I gabbiani non rappresentano un pericolo per l’incolumità dei romani. Durante il periodo riproduttivo, nel caso in cui una persona dovesse avvicinarsi troppo ai piccoli, è possibile che essi compiano voli radenti e veloci fino a sfiorare “l’intruso”. Si tratta però di un comportamento dimostrativo che non produce alcuna conseguenza, anche perché i gabbiani, considerandoci come predatori, si tengono a debita distanza dagli uomini. Per loro, esporsi alla possibilità di essere catturati vuol dire mettere a rischio la propria vita o quella dei piccoli che vorrebbero invece difendere.

Fatta questa doverosa premessa, restano i presunti problemi legati alla convivenza. E qui è fondamentale sgombrare il campo da un enorme equivoco. Soluzioni come l’eutanasia o i piani di abbattimento sono eticamente inaccettabili e illegali (i gabbiani sono una specie protetta dalla legge 157/92); ma sono anche inefficaci. Eventuali problemi di sovrappopolazione possono essere risolti soltanto se si riduce la disponibilità di cibo sul territorio, intervenendo con una seria politica di gestione ambientale – alla nostra città manca da troppo tempo! – che risolva una volta per tutte l’annoso problema del trattamento dei rifiuti. In caso contrario, anche se si procedesse con interventi mirati di sterilizzazione, il surplus di risorse continuerà inevitabilmente a favorire la proliferazione di questa specie.

Ci sono poi i piccoli accorgimenti che ciascuno di noi può adottare per rendere l’ambiente urbano meno ospitale per i gabbiani. Aumentare gli spazi verdi sui terrazzi privati e condominiali o installare reti e dispositivi anti-intrusione per impedire l’accesso alle zone di riproduzione, ad esempio, sono rimedi tanto semplici quanto incruenti. E a differenza delle soppressioni di massa auspicate da alcuni, sono realmente efficaci.

Rifiuti Roma, ipotesi trasferimento fuori Regione e all’estero : Legambiente, “Idea sbagliata. Servono raccolta porta a porta e impianti trattamento dell’organico”

L’ipotesi di esportare temporaneamente i rifiuti di Roma fuori dal territorio regionale, in Emilia Romagna o addirittura all’estero, avanzata dal commissario governativo per l’emergenza Goffredo Sottile secondo Legambiente “è un’idea da rigettare nel modo più assoluto”.

Secondo il vice presidente dell’associazione ambientalista, Stefano Ciafani, “non vanno replicati modelli sbagliati dal punto di vista ambientale, come quello praticato più volte in Italia nel passato o adottato più recentemente a Napoli, con i rifiuti che vengono smaltiti nelle discariche pugliesi e negli inceneritori del nord Europa”.

“Fino a prova contraria – prosegue Ciafani – anche per il comune di Roma vale il principio di prossimità sancito dalle direttive europee sui rifiuti e che l’Italia ha recepito. La capitale deve attrezzarsi per fermare il ‘toto discariche’, mettendo in pratica il piano rifiuti delineato dal ministro Corrado Clini e attuando in tempi brevi il piano, scritto dal Conai, sulla trasformazione della raccolta differenziata con il sistema porta a porta. Solo così sarà possibile trovare territori più disponibili alla localizzazione della nuova discarica. Nel dibattito sui rifiuti di Roma continuano inoltre a mancare i progetti per colmare la grave carenza di impianti di trattamento dell’organico, destinata ad aggravarsi con l’auspicato e necessario aumento della percentuale di raccolta di rifiuti finalizzata al riciclaggio”

“Ci voleva un commissario per una follia come quella di mandare i rifiuti all’estero? – afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – Dopo mesi di tempo perso e un estenuante ‘toto-discarica’ le istituzioni non possono partorire una soluzione così indecente. Finalmente Roma ha un piano sulla differenziata porta a porta, ma adesso bisogna passare dalle parole ai fatti, convocare le riunioni con le associazioni, le parti sociali, i municipi, preparare gli impianti per il secco e l’organico, formare il personale e i cittadini.

“Bisogna smetterla di perdere soldi e tempo – continua Parlati – l’obiettivo del 65% di differenziata che Alemanno non ha avuto il coraggio di fissare si può concretizzare solo lavorandoci. Perché è ancora fermo il progetto per il raddoppio dell’impianto di compostaggio a Maccarese e invece si continua a insistere sul quinto TMB che con quei numeri di differenziata non servirebbe a nulla? Perché non si lavora per convertire gli impianti esistenti e massimizzare il recupero di materia limitando la produzione di inutile CDR da bruciare? Perché si persevera sul nuovo gassificatore di Albano che non va realizzato? Perché non si fa un vero siting per la scelta del sito di discarica e si lavora su bizzarri elenchi tutti sbagliati? Domande alle quali va data subito una risposta”.

Roma, Rifiuti: le misure di Ama contro l’abbandono al suolo delle cicche di sigaretta

Ama è seriamente impegnata nel contenere il più possibile l’abbandono sul suolo delle cicche che sono prodotte ogni anno nella città di Roma (più di 11 milioni al giorno, circa 4 miliardi all’anno), tale responsabilità si concretizza con la distribuzione sul territorio cittadino di 16.500 cestoni gettacarte in ghisa e in lamiera dotati di posacenere e, dato che i 7100 cestoni in ghisa sono dotati di due contenitori ciascuno, cittadini e turisti hanno a disposizione 23.600 posacenere.

È poi possibile ricorrere anche ai cassonetti riservati ai rifiuti indifferenziati e ai cestini presenti in parchi e ville pubbliche e inoltre, in occasione dell’arrivo dell’estate, è stata avviata, per i mesi di giugno, luglio e agosto, una speciale campagna di sensibilizzazione destinata agli utenti della spiaggia di Ostia. Verranno infatti distribuiti gratuitamente ai fumatori degli speciali “coni” in plastica riciclata, utili a contenere cenere e cicche di sigarette.

Il presidente di Ama Piergiorgio Benvenuti, intervenuto alla giornata di studio “Tabacco e ambiente”, organizzata da ENEA, nell’esprimere le misure e i provvedimenti che testimoniano la sensibilità e l’attenzione di Ama riguardo al tema, ha anche però ricordato come sia assolutamente indispensabile la collaborazione di tutti, sia cittadini che turisti, nel rispettare la città.

Infatti una parte molto importante dei rifiuti spazzati nelle aree urbane è costituita, purtroppo, dalle cicche di sigaretta. Quasi la metà dei circa 4 miliardi di cicche prodotte ogni anno nella Capitale finisce inesorabilmente per sporcare strade, marciapiedi e altri luoghi pubblici. Questi rifiuti oltre a deturpare l’ambiente urbano rappresentano una seria minaccia per la salute a causa delle sostanze altamente inquinanti di cui sono costituiti.

Va poi ricordato che le cicche di sigaretta sono particolarmente difficili da rimuovere perché tendono ad incastrarsi, ad esempio, negli angoli più stretti dei marciapiedi e negli interstizi dei sampietrini.

A Roma questi particolari rifiuti vengono rimossi dal suolo attraverso il servizio di pulizia globale, che consente di lavare accuratamente i marciapiedi e la strada anche sotto le auto in sosta, e quello mirato, che viene effettuato con una minispazzatrice e riguarda in prevalenza le aree molto frequentate e non raggiungibili dai mezzi più grandi.

 

(fonte: Roma Capitale – http://www.comune.roma.it)

Roma, Rifiuti: Sottile, la protesta non bloccherà il progetto

”Noi dobbiamo considerare, oltre che la salute di tutti i cittadini, l’interesse pubblico generale. Della protesta, della contestazione che era scontata, si puo’ dire questo: la discarica sara’ provvisoria e li’ andranno solo rifiuti trattati. Motivo in piu’ per sostenere che la protesta non puo’ bloccare un progetto che riguarda tutta Roma, e non solo Roma”.  A dichiararlo il commissario ai rifiuti, Goffredo Sottile, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’.

”Stavolta – aggiunge Sottile – proprio non si puo’ sbagliare, se commettiamo errori l’Unione europea ci castiga. E poi c’e’ un altro discorso: questa volta, se non avessimo deciso, la citta’ si sarebbe ritrovata con i sacchi di rifiuti sotto al Colosseo”.

Sottile sottolinea che la discarica di Pian dell’Olmo sarà provvisoria. “Noi puntiamo sulla differenziata, sul trattamento dei rifiuti, ho gia’ parlato con l’Ama, li metteremo sotto, li faremo funzionare sempre meglio, incrementare l’uso degli impianti e’ fondamentale”.

Roma, Rifiuti: Sottile sceglie Pian dell’Olmo come sito della nuova discarica

Dopo mesi di dibattiti il commissario per l’emergenza rifiuti, Goffredo Sottile, ha stato scelto Pian dell’Olmo come sito che ospiterà la discarica provvisoria per risolvere la questione rifiuti a Roma.

Il commissario ha precisato che questa discarica sarà “provvisoria, ha una capacità limitata rispetto ad altri siti e l’impegno sara’ attraverso il potenziamento del Tbm”. ”Va detto a chiare lettere – ha continuato – che una discarica, se ben gestita, non arreca nocumento”.

Subito dopo l’annuncio alcuni abitanti della zona interessata presenti alla conferenza stampa hanno dato vita ad una protesta. La scrivania dove era seduto il prefetto e’ stata presa d’assalto tanto che lo stesso Sottile e’ stato costretto ad allontanarsi. I cittadini di Pian dell’Olmo si sono lamentati per non aver potuto studiare le carte e che non si e’ tenuto conto dei rischi che corrono con la realizzazione della discarica.

Roma, Rifiuti: la Regione dice no alla discarica provvisoria a Pizzo del prete

”La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha gia’ comunicato al prefetto Goffredo Sottile, Commissario per l’emergenza rifiuti a Roma, la indisponibilita’ della Regione alla realizzazione della discarica provvisoria alternativa a Malagrotta nella localita’ Pizzo del Prete”. Lo comunica la Regione Lazio in una nota. ”Tenendo conto che proprio grazie alle disposizioni di questa amministrazione si va verso la messa a regime del pieno funzionamento degli esistenti impianti di trattamento dei rifiuti – conclude – e’ verosimile ritenere che, con l’impegno di tutte le amministrazioni interessate, molto probabilmente non sussistera’ la necessita’ di procedere alla realizzazione del sito definitivo a Pizzo del Prete”.

Roma, Rifiuti: Clini, necessaria proroga per Malagrotta

”Si deve capire che una proroga per Malagrotta sara’ necessaria visto che in due anni non sono stati capaci di trovare una soluzione alternativa. Almeno altri sei mesi questa discarica deve rimanere aperta”. E’ quanto ha dichiarato il ministro per l’Ambiente, Corrado Clini, in una intervista al ‘Corriere della Sera’. Il ministro ha spiegato che è necessario, inoltre, “trovare il modo di ridurre drasticamente i rifiuti che devono andare in discarica. Per questo bisognerà lavorare sulla raccolta differenziata. Fare tutto cio’ che non e’ stato fatto fino ad ora”.

Riguardo a quale sarà il futuro della prossima discarica temporanea di Roma Clini ha risposto ”C’e’ uno studio che il 26 aprile scorso abbiamo presentato agli enti locali. Li’ si capisce quali sono sicuramente i siti che non possono andare bene e quelli che invece corrispondono ai criteri. Il principale e’ il criterio di compatibilità idrogeologica”. Insomma, ”si deve scegliere un sito con caratteristiche ben precise”.

 

Roma, Rifiuti: Clini, evitare emergenza, necessario portare differenziata al 50%

”A Roma dobbiamo evitare prima di tutto che si crei una situazione di emergenza rifiuti. Da oltre un anno per effetto di una procedura di infrazione della commissione europea deve essere chiusa la discarica di Malagrotta, che e’ la piu’ grande d’Europa e deve essere avviato un sistema di gestione dei rifiuti che risponda alle direttive europee a partire dalla raccolta differenziata”. Lo ha dichiarato il ministro dell’ambiente Corrado Clini a Trieste. ”Dobbiamo quindi trovare un sito alternativo alla discarica sapendo che una parte dei rifiuti, quelli cioe’ che non verranno selezionati con la raccolta differenziata, devono andare in una discarica. Il sito individuato fino ad oggi non risulta idoneo, abbiamo quindi l’impegno di trovare una soluzione entro trenta giorni”.

Il ministro ha confermato che ci sarà una proroga per l’attività della discarica esistente rispetto alla data di chiusura, il prossimo 30 giugno ed ha sottolineato che un’ emergenza rifiuti vera non c’è, “però è chiaro che se non si porta la differenziata almeno al 50 per cento allora sì che potrebbe esserci un’emergenza rifiuti”.

 

Roma, Rifiuti: dimissioni di Pecoraro, incarico a Sottile. Alemanno, mi auguro una soluzione più sostenibile di Corocolle

“Il Prefetto Giuseppe Pecoraro ha ritenuto di confermare le sue dimissioni dall’incarico di Commissario delegato per il superamento dell’emergenza ambientale nel territorio della provincia di Roma”. Il Consiglio dei Ministri, continua una nota di Palazzo Chigi, ”da’ atto al Commissario di aver agito con assoluta correttezza, nel rispetto delle procedure, e con lodevole impegno personale. Considerando l’estrema urgenza di procedere all’individuazione del sito della discarica necessaria a dare soluzione al problema della gestione del ciclo integrato dei rifiuti della Capitale, il Consiglio dei Ministri ha deciso di conferire l’incarico al Prefetto Goffredo Sottile”. Il Consiglio ha dichiarato inoltre di condividere “le considerazioni del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini che ha messo in evidenza la responsabilita’ cronica delle Amministrazioni competenti non in grado di assumere decisioni adeguate e misure efficaci ad assicurare il rispetto delle direttive europee e delle leggi nazionali in materia di gestione dei rifiuti”.

Gianni Alemanno, commentando le dimissioni ha sottolineato che ”Il compito del nuovo commissario sarà trovare una soluzione realmente sostenibile. Vanno fatte nuove valutazioni su tutti i siti. Sono convinto che si riuscira’ a trovare una soluzione che sia piu’ sostenibile di Corcolle”. Il sindaco di Roma ritiene anche che “ci siano tutte le carte per poter giungere anche in una settimana a una decisione. Non c’e’ bisogno di tempo ma di un’intensa concentrazione per giungere a una decisione in pochi giorni”.

 

Roma, Rifiuti: Alemanno, ping pong infinito, spero in indicazione oggi del CdM

Gianni Alemanno, ospite della trasmissione Omnibus di La7 ha commentato così la scelta del sito che ospiterà la discarica temporanea dei rifiuti di Roma ”spero che oggi il Consiglio dei Ministri dia un’indicazione e che si esca da questa vicenda”. ”Sono due o tre mesi che va avanti un ping-pong infinito, non tra Comune, Provincia e Regione, ma all’interno di apparati dello Stato. Il che e’ francamente imbarazzante”.

Il sindaco di Roma si riferisce alle controversie nate tra il commissario di Governo per l’emergenza rifiuti, il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, e i ministri dell’Ambiente Corrado Clini e dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, che fin dall’inizio si erano dichiarati fortemente contrari alla scelta di Corcolle. Anche Alemanno, come ha ricordato, si è sempre detto contrario alla scelta di un sito nel perimetro cittadino, quindi anche a Corocolle che si trova nell’VIII Municipio.

Roma, Rifiuti: Della Seta e Ferrante (Pd), Monti sbaglia su Corocolle

”Il Presidente del Consiglio Monti su Corcolle sbaglia due volte. Sbaglia ad avvallare le indicazioni ormai tutt’altro che tecniche del prefetto Pecoraro, e sbaglia a non considerare le fondate opposizioni a questa scelta che sono state espresse, non solo da un vasto movimento di comitati e associazioni, ma dagli stessi ministri Clini e Ornaghi”. Ad affermarlo i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante. ”E’ francamente inaccettabile – sottolineano – che il Presidente del Consiglio dia il via libera ad un sito che il Ministro dell’Ambiente ha definito come vulnerabile sotto troppi aspetti, e che il Ministro dei Beni culturali ha bollato come inappropriato per la vicinanza al sito Unesco di Villa Adriana. Dubbi e motivazioni che sono state comunicati a Monti anche con una lettera. Allora la domanda viene spontanea: come e’ possibile che se un tema così specifico la posizione del Governo prescinde da quella dei due ministri competenti?”.

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