Cerca

Foglio Verde

approfondimenti e news

Tag

giancarlo elia valori

Le recenti osservazioni del ministro Paolo Savona – Giancarlo Elia Valori

Il lungo testo che l’attuale ministro degli Affari Europei del governo Conte ha dato alle stampe e ha inviato ad una ristretta cerchia di amici e di governanti europei, è un saggio da meditare con grande attenzione. Il titolo è molto impegnativo: Una politeia per una Europa diversa, più forte e più equa.

 Segue, di poco, il volume dato alle stampe, sempre da Paolo Savona, “Come un incubo e come un sogno, memorialia e moralia di mezzo secolo di storia”, che è davvero un grosso lavoro, il quale si situa tra lo scientifico e il biografico, anche se è difficile, per Paolo Savona, data la sua straordinaria e lunga carriera, separare i due ambiti.

 Quali sono quindi i punti principali sui quali si disegna il lavoro più recente di Savona, questa Una politeia per una Europa diversa, più forte e più equa? Sono, in gran parte, proprio le conclusioni alle quali Paolo arriva nel suo più recente volume: a) l’inizio e la fine, in gran parte eterodiretta, del primato tecnologico italiano, che è all’origine della nostra perdita di produttività. Secondo gli ultimi dati ISTAT, i settori con la maggiore propensione all’innovazione sono nel manifatturiero, 12 comparti su 18 in totale, ma essa è fortemente segmentata, concentrata in alcuni settori e, soprattutto, poco diffusa nei settori “maturi”, che rimangono a medio-bassa produttività dei fattori. Continue reading “Le recenti osservazioni del ministro Paolo Savona – Giancarlo Elia Valori”

The Democratic People’s Republic of Korea and denuclearization talks – Giancarlo Elia Valori

The issue of denuclearization of the whole Korean peninsula is currently at the core of the debate between North Korea, South Korea, the United States, China and the Russian Federation.

This has been seen – symbolically, but very clearly – in the very recent military parade in Pyongyang for the 70th anniversary of the founding of the Democratic People’s Republic of Korea. In fact, there was not the traditional and strong emphasis on the North Korean nuclear and missile system, but rather a balanced representation of the Armed Forces and the various social components, to which the North Korean Socialist regime entrusts its hegemony in the Democratic People’s Republic of Korea, which is a true hegemony, not a constraint.

Whoever wants to destabilize North Korea with the usual talk about liberalism would be in serious trouble.

Let us also consider the symbolism of the representation of cadres and relevant figures of the regime around Kim Jong-Un on the stage.

There was a large number of representatives who had participated in many events, while the very few newcomers were mingled with Kim Jong-Un’s usual aides and collaborators. Continue reading “The Democratic People’s Republic of Korea and denuclearization talks – Giancarlo Elia Valori”

The meeting between Putin, Erdogan and Rouhani held in Tehran on September 7, 2018 – Giancarlo Elia Valori

After the meeting of last April, Iranian President Rouhani, Turkish Prime Minister Erdogan and Russian President Vladimir Putin met again in Teheran (and in Tabriz) on September 6-7, within the now usual setting of the Astana talks.

 The specific aim of these last negotiations was to normalize the Syrian situation in the long term, as well as to further promote the eradication of international terrorism and the stabilization of the infra-Syrian political process and finally to create the necessary conditions for a return of Syrian displaced people and refugees abroad.

 There are now innumerable peace meetings for war in Syria, which has been going on for about seven years.

In this case everything stems from the foreseeable failure of the “six-point peace plan for Syria” proposed by Kofi Annan in 2012, with the authorization of the Arab League and the United Nations.

  The first point of the peace plan proposed by Annan envisaged the commitment “to work for an inclusive Syrian-led political process to address the legitimate aspirations and concerns of the Syrian people” – and here I confine myself to quoting the text, whatever it may mean. Continue reading “The meeting between Putin, Erdogan and Rouhani held in Tehran on September 7, 2018 – Giancarlo Elia Valori”

La riunione di Putin, Erdogan, Rouhani a Teheran del 7 Settembre 2018 – Giancarlo Elia Valori

Dopo il meeting dello scorso aprile il presidente iraniano Rouhani, il premier Erdogan della Turchia, il presidente russo Vladimir Putin, si sono incontrati di nuovo a Teheran (e a Tabriz) il 6-7 settembre scorsi, nella ormai consueta cornice dei colloqui di Astana.

 Il fine specifico di queste ultime trattative era quello di una normalizzazione, nel lungo periodo, della intera situazione siriana, per promuovere inoltre l’eradicazione del terrorismo internazionale, la stabilizzazione del processo politico infra-siriano e, infine, per creare le necessarie condizioni per un ritorno delle displaced persons e dei rifugiati all’estero provenienti dalla Siria.

 Le riunioni di pace per la guerra in Siria, che dura da circa sette anni, sono ormai innumerevoli. Continue reading “La riunione di Putin, Erdogan, Rouhani a Teheran del 7 Settembre 2018 – Giancarlo Elia Valori”

La Repubblica Democratica Popolare di Corea e le trattative sulla denuclearizzazione – Giancarlo Elia Valori

La questione della denuclearizzazione della intera penisola coreana è, ormai, al centro del dibattito tra Corea del Nord, quella del Sud, gli Usa, la Cina e la Federazione Russa.

Ciò lo abbiamo visto, simbolicamente ma in modo molto chiaro, nella recentissima parata militare di Pyongyang per il 70° anniversario della fondazione della Repubblica del Nord: non c’è stata, infatti, la tradizionale e tuttavia forte sottolineatura dell’apparato nucleare e missilistico nordcoreano, ma piuttosto una bilanciata rappresentanza delle forze armate e delle varie componenti sociali, alle quali il sistema socialista del Nord affida la sua egemonia nella Repubblica Democratica Popolare della Corea. Che è una egemonia vera, non una costrizione.

Chi voglia destabilizzare Pyongyang con le solite chiacchiere sul liberalismo si troverebbe in gravi difficoltà.

Si pensi, poi, alla simbologia della rappresentanza dei quadri e delle figure di rilievo del regime intorno a Kim Jong-Un, sul palco.

Anche qui, erano moltissimi quelli che hanno partecipato a molte, moltissime, manifestazioni, mentre i nuovi arrivati, molto pochi, si confondevano nell’insieme dei consueti collaboratori di Kim Jong-Un. Continue reading “La Repubblica Democratica Popolare di Corea e le trattative sulla denuclearizzazione – Giancarlo Elia Valori”

La nuova crisi libica – Giancarlo Elia Valori

 Il primo segnale dell’attuale, peraltro malamente sedata, rivolta di Tripoli è stato il colpo di mortaio contro l’albergo Al Waddan, vicinissimo alla ambasciata italiana a Tripoli.

 La tregua siglata il 3 settembre 2018 dalla Commissione di Riconciliazione libica, composta di membri da Tarhouna, Zintan, Tripoli, Misurata, Zawia consiste in un cessate il fuoco e nell’entrata a Tripoli di una “forza neutrale” composta da membri delle zone militari centrale e occidentale.

 La Settima Brigata l’ha subito rigettata e altri gruppi armati continuano, sporadicamente, i combattimenti.

 Senza una protezione forte del GNA esterna alla Libia, e quindi senza presenza militare credibile in quel Paese, non si darà quindi alcuna pace.

 Un simbolo, più che un segno, l’attacco all’albergo. L’attuale guerra infra-tribale e tra le varie fazioni è però diretta soprattutto contro il nostro Paese. Continue reading “La nuova crisi libica – Giancarlo Elia Valori”

La crisi del franco CFA – Giancarlo Elia Valori

Il Franco CFA è stato costituito il 25 dicembre del 1945 dalla sola Francia.

 Pleven, allora ministro delle finanze di de Gaulle, disse che la creazione di un’area monetaria africana legata al franco era per “evitare ai fratelli africani gli errori che noi stessi abbiamo compiuto”.

 In effetti, l’organizzazione, che vedremo tra poco, della rete CFA somiglia molto ai rapporti finanziari che si erano stabiliti tra la Francia di Vichy e le forze di occupazione tedesche.

 Tutti gli occupanti si fanno mantenere dagli occupati. Anche gli Alleati, in Italia, tolsero dalla circolazione le famigerate AM-Lire quando il totale dell’inflazione generata da questa moneta finta ebbe eguagliato i costi materiali dell’occupazione in Italia.

 Il decreto, firmato la notte di Natale del 1945 da Charles de Gaulle, impone sempre una quota, variabile, di dirigenti francesi nelle banche di emissione dei 14 Paesi africani e delle Comore che, nell’ultimo caso dell’arcipelago del Pacifico, accettano solo in parte ma in tutto, in Africa, il Franco CFA, (Colonies Françaises d’Afrique oppure, oggi, Franc Communautè Financière Africaine) ma si tratta di un piano di cooperazione monetaria che riposa su quattro principi: a) la fissità del cambio tra il franco, oggi euro, delle vecchie colonie di Parigi e quello metropolitano, b) la centralizzazione delle riserve di cambio dei paesi africani all’interno di un conto presente presso il Tesoro francese, c) la garanzia della convertibilità illimitata del CFA in Franco francese (e oggi Euro, ovviamente) poi d) la libera circolazione dei capitali all’interno dell’area, che è formata precisamente da Camerun, Ciad, Gabon, Guinea Equatoriale, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo. Continue reading “La crisi del franco CFA – Giancarlo Elia Valori”

La teologia politica del futuro. Ripensare a Camaldoli – Giancarlo Elia Valori

Non vi è proposta politica senza proposta filosofica e, direi, quindi, religiosa.

 Se è vero che la filosofia moderna nasce, come diceva ironicamente Carl Schmitt, dalla deviazione razionalista (errata) della logica nominale dei Padri francescani di Oxford, che era basata sulla regola della nota notae est rei ipsius, ciò che si predica del predicato si predica del soggetto, allora anche la politica contemporanea ha una radice metafisica che deve essere svelata. Senza sciocchissime paure, pseudokantiane, di parlare “dei sogni di un visionario”.

 No, la metafisica è la scienza dei fini, non se ne può fare a meno se la si esplicita.

 Chi è stato scorretto è casomai il mondo moderno, che nasconde metafisiche in ogni dove ma dichiara sempre la sua lotta contro “l’Invisibile” ma, soprattutto, Dio. Se il laicismo contemporaneo superasse la mentalità da farmacista positivista ottocentesco, sarebbe meglio per tutti.

 L’idea, prettamente contemporanea, di creare una scienza politica ed economica che sia solo descrittiva ed empirica senza fondamenti etici, morali e, direi ancora, religiosi è quindi o impossibile, perché i presupposti regolativi sono semplicemente nascosti, e allora è anche una truffa intellettuale, oppure non ci sono proprio; e allora la struttura interna del ragionamento non tiene mai. Continue reading “La teologia politica del futuro. Ripensare a Camaldoli – Giancarlo Elia Valori”

Gaetano Gifuni – Giancarlo Elia Valori

Gaetano Gifuni ci ha lasciati. Egli era, prima di tutto, un caro amico ma, per me, rappresentava proprio la quintessenza dell’Uomo di Stato.

 La riservatezza come natura profonda, stile profondo dell’uomo, ma non per mantenere questo o quel segreto, quanto per tutelare la sacralità dello Stato, il suo prestigio, il suo legittimo potere.

 Da questo punto di vista, Gaetano Gifuni aveva una sua profonda convinzione, che definirei quasi filosofica: lo Stato, le Istituzioni, hanno certo diritto a chiedere sacrifici agli individui, soprattutto a quelli più potenti e fortunati, ma lo devono fare solo se esse difendono la libertà reale del popolo.

 Vi è uno scambio di equivalenti all’origine dello Stato moderno: esso protegge i cittadini e li aiuta a migliorarsi, da tutti i punti di vista, mentre i cittadini, di converso, sostengono le Istituzioni che li rappresentano.

 Non vi era, in Gaetano, separazione netta tra comunità del popolo e Istituzioni. Continue reading “Gaetano Gifuni – Giancarlo Elia Valori”

L’equilibrio tra Federazione Russa e Corea del Nord – Giancarlo Elia Valori

Mosca non ha mai posto in secondo piano né la questione nucleare e missilistica nordcoreana né, ricordiamolo, il suo sostegno a Pyongyang.

 I russi non abbandoneranno mai la loro cintura di sicurezza contro le Forze Usa stanziate in Corea del Sud e, soprattutto, l’eventuale scudo militare di Kim Jong-Un verso gli Usa e le potenze sue alleate nel Sud-Est asiatico. Si tratta, casomai, di sostituire tale scudo con una delimitazione economica o strategica-convenzionale egualmente efficace.

  Nell’appena trascorso ferragosto del 2018, Kim Jong-Un ha poi mandato un importante telegramma di congratulazioni a Vladimir Putin, proprio nell’occasione del 73° anniversario della liberazione della Corea dalla dominazione giapponese.

  L’impero coreano unitario, lo ricordiamo, e qui più che un simbolo politico si tratta di una evocazione, cessò nel 1910, ma il trattato giapponese-coreano del 1876 integra comunque la penisola nell’impero Meji, quella fase storica e culturale in cui il Giappone acquisisce le tecnologie e le culture dell’Occidente per espandere la sua, come infatti si chiamerà, “area di co-prosperità” in tutto il Sud-Est asiatico e le isole del Pacifico. Continue reading “L’equilibrio tra Federazione Russa e Corea del Nord – Giancarlo Elia Valori”

Cosa accadrà con la crisi della Lira Turca – Giancarlo Elia Valori

La struttura finanziaria della attuale crisi turca è, come spesso accade in questi casi, piuttosto semplice all’inizio: il credito alle imprese e alle famiglie è stato, come sempre accade in un periodo elettorale, “pompato”, tanto che l’inflazione turca, prima dello scoppio della crisi, era già arrivata al 16%.

 Recep Tayyp Erdogan ha, poi, promesso, sempre per le elezioni politiche del 24 giugno scorso, forti investimenti per le infrastrutture.

 La solita, vecchia teoria di Napoleone III, quand le bâtiment va, tout va, ma oggi gli investimenti infrastrutturali sono a relativamente basso moltiplicatore (1,9 in media) e sono sempre più capital intensive, piuttosto che labour intensive.

 Inoltre, diviene imprevedibile, tecnicamente, la quota di ritorno degli investimenti nel tempo e, se c’è, il rendimento medio futuro.

 Certo la teoria economica moderna ci dice che anche i costi infrastrutturali più alti inducono aumenti netti in settori anche non direttamente  dipendenti dalle infrastrutture, come il costo del traghetto e il guadagno del ristoratore sull’isola, classico esempio, ma comunque i soldi in prestito per queste operazioni sono o pochi o tali da creare ritorni a breve e rilevanti, cosa che non può mai accadere. Continue reading “Cosa accadrà con la crisi della Lira Turca – Giancarlo Elia Valori”

The “Silk Railway” leads to Pyongyang – Giancarlo Elia Valori

The new connectivity to Eurasia opens the Korean peninsula to the world

Besides modernizing the Korean peninsula’s whole network, the railway cooperation between the two Koreas, ratified on June 26 last, will permit the connection to the Trans-Siberian Railway, which can be defined as the starting point of what is called “The Silk Road of the XXI Century” – in more precise terms the construction of a new “Silk Railway” as a bridge connecting two worlds, with a clear reference to the ancient Silk Road that united China with the territories of the Roman Empire. Instead, this rail network will connect South Korea to North Korea and – through the Trans-Siberian Railway – to Eurasia, so as to allow the fast movement of people, goods and resources.

This agreement seems to have been the real goal of the joint declaration between the two Koreas on April 27 last – the day of the historic Panmunjom Summit – to open up to the world.

It is a grand program that could represent the mainstay of a new economic roadmap for a sound and balanced development of the whole peninsula, which is also very rich in mineral resources. Continue reading “The “Silk Railway” leads to Pyongyang – Giancarlo Elia Valori”

Blog su WordPress.com.

Su ↑