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The talks held in September 2018 between Kim Jong-Un and the South Korean President – Giancarlo Elia Valori

In less than one year three meetings have been held between the North Korean Leader and the South Korean President, Moon Jae-In.

  In the initial meeting the two leaders had decided to put an end to the state of war between their two countries. They had also reaffirmed the goal of denuclearization of the entire peninsula, with the consequent destruction of the nuclear potential of South Korea and of the United States, in particular. They also decided to create an inter-Korean Liason Office between the two sides of the Demilitarized Zone and to bring together the families dispersed between the two Koreas. Finally, the idea was to create new communication infrastructure – railway lines, in particular – a project by which Russia has always set great store.

 Indeed, Russia is betting many of its cards on a reunification between the two Koreas, capable of enabling it to keep its excellent relations with South Korea – which are essential for the economy – and to also support North Korea, which is Russia’s unavoidable strategic goal. Continue reading “The talks held in September 2018 between Kim Jong-Un and the South Korean President – Giancarlo Elia Valori”

Gli incontri di settembre 2018 tra Kim Jong-Un e il Presidente della Corea del Sud – Giancarlo Elia Valori

Tre meeting in meno di un anno, quindi, tra il Leader di Pyongyang e il presidente di Seoul Moon Jae-In.

  Nell’incontro iniziale, i due leader avevano stabilito la cessazione dello stato di guerra tra i loro due Paesi, poi avevano riaffermato l’obiettivo della denuclearizzazione dell’intera Penisola, quindi con la distruzione del potenziale N di Seoul e, soprattutto, degli Usa, poi decidevano inoltre di fondare un ufficio di collegamento tra i due Paesi tra i due lati della Zona Demilitarizzata,  poi ancora di riunire le famiglie disperse tra le due Coree e, infine, l’idea era quella di creare delle nuove infrastrutture di comunicazione, in particolare le linee ferrate, progetto da sempre molto caro a Mosca.

 Che sta giocando, proprio la Russia, molte delle sue carte su una riunificazione tra le due Coree che sia tale da permettere sia il mantenimento dei suoi ottimi rapporti con Seoul, essenziali per l’economia, e anche di sostenere Pyongyang, obiettivo strategico inevitabile di Mosca. Continue reading “Gli incontri di settembre 2018 tra Kim Jong-Un e il Presidente della Corea del Sud – Giancarlo Elia Valori”

La Repubblica Democratica Popolare di Corea e le trattative sulla denuclearizzazione – Giancarlo Elia Valori

La questione della denuclearizzazione della intera penisola coreana è, ormai, al centro del dibattito tra Corea del Nord, quella del Sud, gli Usa, la Cina e la Federazione Russa.

Ciò lo abbiamo visto, simbolicamente ma in modo molto chiaro, nella recentissima parata militare di Pyongyang per il 70° anniversario della fondazione della Repubblica del Nord: non c’è stata, infatti, la tradizionale e tuttavia forte sottolineatura dell’apparato nucleare e missilistico nordcoreano, ma piuttosto una bilanciata rappresentanza delle forze armate e delle varie componenti sociali, alle quali il sistema socialista del Nord affida la sua egemonia nella Repubblica Democratica Popolare della Corea. Che è una egemonia vera, non una costrizione.

Chi voglia destabilizzare Pyongyang con le solite chiacchiere sul liberalismo si troverebbe in gravi difficoltà.

Si pensi, poi, alla simbologia della rappresentanza dei quadri e delle figure di rilievo del regime intorno a Kim Jong-Un, sul palco.

Anche qui, erano moltissimi quelli che hanno partecipato a molte, moltissime, manifestazioni, mentre i nuovi arrivati, molto pochi, si confondevano nell’insieme dei consueti collaboratori di Kim Jong-Un. Continue reading “La Repubblica Democratica Popolare di Corea e le trattative sulla denuclearizzazione – Giancarlo Elia Valori”

L’equilibrio tra Federazione Russa e Corea del Nord – Giancarlo Elia Valori

Mosca non ha mai posto in secondo piano né la questione nucleare e missilistica nordcoreana né, ricordiamolo, il suo sostegno a Pyongyang.

 I russi non abbandoneranno mai la loro cintura di sicurezza contro le Forze Usa stanziate in Corea del Sud e, soprattutto, l’eventuale scudo militare di Kim Jong-Un verso gli Usa e le potenze sue alleate nel Sud-Est asiatico. Si tratta, casomai, di sostituire tale scudo con una delimitazione economica o strategica-convenzionale egualmente efficace.

  Nell’appena trascorso ferragosto del 2018, Kim Jong-Un ha poi mandato un importante telegramma di congratulazioni a Vladimir Putin, proprio nell’occasione del 73° anniversario della liberazione della Corea dalla dominazione giapponese.

  L’impero coreano unitario, lo ricordiamo, e qui più che un simbolo politico si tratta di una evocazione, cessò nel 1910, ma il trattato giapponese-coreano del 1876 integra comunque la penisola nell’impero Meji, quella fase storica e culturale in cui il Giappone acquisisce le tecnologie e le culture dell’Occidente per espandere la sua, come infatti si chiamerà, “area di co-prosperità” in tutto il Sud-Est asiatico e le isole del Pacifico. Continue reading “L’equilibrio tra Federazione Russa e Corea del Nord – Giancarlo Elia Valori”

The “Silk Railway” leads to Pyongyang – Giancarlo Elia Valori

The new connectivity to Eurasia opens the Korean peninsula to the world

Besides modernizing the Korean peninsula’s whole network, the railway cooperation between the two Koreas, ratified on June 26 last, will permit the connection to the Trans-Siberian Railway, which can be defined as the starting point of what is called “The Silk Road of the XXI Century” – in more precise terms the construction of a new “Silk Railway” as a bridge connecting two worlds, with a clear reference to the ancient Silk Road that united China with the territories of the Roman Empire. Instead, this rail network will connect South Korea to North Korea and – through the Trans-Siberian Railway – to Eurasia, so as to allow the fast movement of people, goods and resources.

This agreement seems to have been the real goal of the joint declaration between the two Koreas on April 27 last – the day of the historic Panmunjom Summit – to open up to the world.

It is a grand program that could represent the mainstay of a new economic roadmap for a sound and balanced development of the whole peninsula, which is also very rich in mineral resources. Continue reading “The “Silk Railway” leads to Pyongyang – Giancarlo Elia Valori”

La “Ferrovia della Seta” porta a Pyongyang – di Giancarlo Elia Valori

La nuova connettività all’Eurasia apre la penisola coreana al mondo

La cooperazione ferroviaria tra le due Coree, sancita il 26 giugno scorso, oltre ad ammodernare l’intera rete della penisola, consentirà la connessione alla Transiberiana, che può essere definito il punto di partenza di quella che viene chiamata “La Via della Seta del XXI Secolo”, per essere più precisi, la realizzazione di una nuova “Ferrovia della Seta”, quale ponte di collegamento tra due mondi. Con un chiaro riferimento all’antica Via della Seta che univa la Cina ai territori dell’Impero Romano. Invece questa rete ferroviaria collegherà la Corea del Sud con la Corea del Nord e, attraverso la Transiberiana, l’Eurasia, per consentire il trasferimento veloce di persone, merci e risorse.

Tale accordo pare sia stato il vero obiettivo della dichiarazione congiunta tra le due Coree, il 27 aprile scorso – giorno dello storico incontro di Panmunjom – per aprirsi al mondo.

Si tratta di un programma grandioso che potrebbe rappresentare l’asse portante di una nuova roadmap economica nell’intera penisola per uno sviluppo sano ed equilibrato del rigoglioso territorio, oltremodo ricco anche di risorse minerarie. Continue reading “La “Ferrovia della Seta” porta a Pyongyang – di Giancarlo Elia Valori”

Le trasformazioni del sistema militare e politico nordcoreano – Giancarlo Elia Valori

 Come si trasforma attualmente il sistema politico di Pyongyang nelle more della Grande Trasformazione, quella con gli Usa e la Corea del Sud, voluta e diretta attentamente da Kim Jong Un?

 Il Grande Leader vuole avere, per il futuro, una classe dirigente nuova e adatta alle modificazioni successive, economiche e strategiche, che investiranno la Corea del Nord nei prossimi anni.

 Trasformazioni militari e economiche di vastissima portata, con il sostegno di Iran, Federazione Russa, Cina, ed altri.

 Fatta salva la struttura del Regime, tutto il resto deve, secondo Kim Jong Un, cambiare.

 E, nel cambiamento, lo Stato e il Partito devono divenire strumenti agili e rapidi nelle mani del Leader e del suo, in parte rinnovato, inner circle.

 L’obiettivo primario di Kim è quello del controllo della fase iniziale della trasformazione economica di Pyongyang, del mantenimento della presa sulle Forze Armate e il Partito, della creazione infine di una nuova classe dirigente, per la gestione della denuclearizzazione e della trasformazione economica. Continue reading “Le trasformazioni del sistema militare e politico nordcoreano – Giancarlo Elia Valori”

North Korea, the United States and the Singapore Summit Agreement – Giancarlo Elia Valori

There are many essential points of the US-North Korean talks which have been treated, albeit briefly, in the Singapore Summit between Kim Jong-Un and US President Donald J. Trump.

 It was certainly not a mere photo-opportunity but, inevitably, it was not an already fully-fledged agreement between the two parties.

 With specific reference to denuclearization, nothing new under the sun, but something very important and new from the political viewpoint, also compared to the opposing rhetoric of the USA and North Korea. Symbols matter in foreign policy and, as far as we know, Trump and Kim Jong-Un liked each other – rational, brutal and frank as they both are.

 Nevertheless, North Korea’s decision-makers have long considered their realistic plans for their country’s military nuclear exit.

 In fact, five years ago Kim Jong-Un decided to implement his byungjin policy line, i.e. the parallel development of North Korea’s nuclear military system and of the civilian economy since he had above all verified that, at the time, it was the only way to make the USA sit at the negotiating table. Continue reading “North Korea, the United States and the Singapore Summit Agreement – Giancarlo Elia Valori”

La Corea del Nord, gli USA e l’accordo di Singapore – Giancarlo Elia Valori

Molti sono i punti essenziali della trattativa Usa-Pyongyang che sono stati trattati, sia pure brevemente, nell’incontro di Singapore tra Kim Jong-Un e il presidente USA Donald J. Trump.

Non è stata certo una photo-opportunity, ma non è stato, inevitabilmente, un accordo già maturo tra le due parti.

Sulla denuclearizzazione, niente di nuovo sotto il sole, ma molto di politicamente importante. E nuovo, anche rispetto alle opposte retoriche di Usa e Corea del Nord. I simboli contano, in politica estera e, per quello che ne sappiamo, Trump e Kim Jong-Un si sono piaciuti, razionali, brutali e franchi come entrambi sono.

I decisori di Pyongyang hanno però, da tempo, valutato i loro realistici piani per l’uscita dal nucleare militare del loro Paese.

Kim Jong Un, in effetti, decide, cinque anni fa, la sua politica di byung jin, ovvero quella riguardante la crescita parallela del sistema militare N e dell’economia civile della Corea del Nord; avendo soprattutto verificato che questo è il solo modo, in quel momento, di portare gli Usa al tavolo della trattativa. Continue reading “La Corea del Nord, gli USA e l’accordo di Singapore – Giancarlo Elia Valori”

La vera questione nordcoreana – Giancarlo Elia Valori

Oggi, dopo la firma del documento comune tra le due Coree, durante il quinto summit, dopo il cessate il fuoco del 1953, possiamo finalmente osservare alcune costanti strutturali della questione intercoreana.

Moon Jae-in, il leader del Sud, ha chiesto a Kim Jong-un quando avrebbe potuto andare a visitare Pyongyang; e il leader nordcoreano gli ha risposto: “anche adesso”.

Io, mi si perdonerà questo elemento soggettivista in una analisi strategica come questa, c’ero.

Sono stato ricevuto da Kim Yong-Nam, Presidente del Presidium dello Stato di Corea al Palazzo dell’Assemblea del Popolo con tutti gli onori il giorno prima della cerimonia di Panmunjom, ho parlato a lungo con il Capo di Pyongyang, con i Suoi collaboratori, ho valutato molto alcune idee e impressioni.

Ho visto e ho meditato tutto, anche se, come spesso mi capita, devo “tenere tutto nel mio cuore”, come accadeva alla Santa Vergine quando ascoltava le prediche di Suo figlio.

In altri termini, posso affermare che, in primo luogo, l’apertura della Repubblica Democratica della Corea è reale e sincera. E stabile, se lo vorranno gli occidentali e il Giappone. Continue reading “La vera questione nordcoreana – Giancarlo Elia Valori”

La questione della pace in Corea del Nord e in Asia – Giancarlo Elia Valori

  Molto ormai è già stato deciso, e nel modo migliore, per la pace nella penisola coreana e, indirettamente, nel Pacifico meridionale e perfino per la stessa proiezione di potenza Usa in Asia.

 Dopo quasi cinque anni dalla proclamazione della sua politica di byungjin nel Marzo 2013, Kim Jong Un ha infatti dichiarato “una nuova linea strategica”.

 Ricordiamo peraltro che il byungjin è la sintesi, nel pensiero di Kim Jong Un, dello sviluppo economico con la ricerca e la supremazia militare e strategica.

 Non nascondo che, come ha dichiarato la dirigenza della Corea del Nord proprio in una lettera a chi vi scrive qui, molto è stato fatto proprio dall’Autore di queste righe; che ha cercato di impostare la questione del nucleare e dei sistemi missilistici di Pyongyang con l’aiuto della mia antica e fidata amicizia per la Repubblica Democratica di Corea e della fiducia, che ho guadagnato laggiù in Corea del Nord in molti anni, fiducia che, peraltro, mi hanno garantito anche molti amici americani. Continue reading “La questione della pace in Corea del Nord e in Asia – Giancarlo Elia Valori”

La demilitarizzazione tra le due Coree – Giancarlo Elia Valori

 Sul piano interno, Kim Jong-Un sta portando avanti due linee politiche originali e interessanti, tutte all’interno della Corea del Nord: l’arrivo di una nuova generazione al potere e l’evidente e stabile espansione economica.

 Sotto Kim Jong-Un, la parte privata dell’economia nordcoreana ha avuto un grande sviluppo; e la nuova classe di giovani al potere, che sono parte del ringiovanimento generale della società nordcoreana, rappresentano anche una incognita per le prossime, future trattative intercoreane e tra Usa e Corea del Nord.

 Certo, il Leader Supremo Kim Jong-Un comanda senza problemi, ma dovrà tenere conto della nuova temperie all’interno del Suo Partito.

 Sul piano militare, Pyongyang ha un arsenale di trenta-sessanta testate nucleari, secondo i dati elaborati dall’intelligence statunitense.

 Finora, la Corea del Nord ha condotto 23 lanci di missili, nel solo 2017.

 Ma Kim Jong-Un ha dichiarato anche di voler imporre al suo Paese una moratoria sui lanci di missili N tra Marzo e Aprile 2018, durante le trattative bilaterali con la Corea del Sud. Continue reading “La demilitarizzazione tra le due Coree – Giancarlo Elia Valori”

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