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Foglio Verde

approfondimenti e news

The “Silk Railway” leads to Pyongyang – Giancarlo Elia Valori

The new connectivity to Eurasia opens the Korean peninsula to the world

Besides modernizing the Korean peninsula’s whole network, the railway cooperation between the two Koreas, ratified on June 26 last, will permit the connection to the Trans-Siberian Railway, which can be defined as the starting point of what is called “The Silk Road of the XXI Century” – in more precise terms the construction of a new “Silk Railway” as a bridge connecting two worlds, with a clear reference to the ancient Silk Road that united China with the territories of the Roman Empire. Instead, this rail network will connect South Korea to North Korea and – through the Trans-Siberian Railway – to Eurasia, so as to allow the fast movement of people, goods and resources.

This agreement seems to have been the real goal of the joint declaration between the two Koreas on April 27 last – the day of the historic Panmunjom Summit – to open up to the world.

It is a grand program that could represent the mainstay of a new economic roadmap for a sound and balanced development of the whole peninsula, which is also very rich in mineral resources. Continue reading “The “Silk Railway” leads to Pyongyang – Giancarlo Elia Valori”

The meeting between Prime Minister Conte and President Trump – Giancarlo Elia Valori

At least apparently, the meeting between US President Trump and Italy’s Prime Minister Conte – already widely planned and publicized – went well.

 With some common and evident pride, they mutually defined each other as the initiators of what, nowadays, is usually called “populism”, consisting in the fight against traditional elites in favour of the “people” that, however, actually appears rather as a fight between two different components of the global elite: the old one that still focuses on globalization and the other that instead gathers around the evident crisis of globalism and wants to build a new multipolar world. Ultimately the opening to the world market has proved to be less effective than expected: the cost for destroying “domestic” jobs has turned out to be greater than the gains resulting from the globalized market.

 President Trump, who has clear in mind what is still happening on the US-Mexican border, said that the Italian government’s work on the migrant issue “is formidable”.

 Italy’s government work that, however, would be “formidable” both for illegal migrants and for the very few legal ones. Continue reading “The meeting between Prime Minister Conte and President Trump – Giancarlo Elia Valori”

La “Ferrovia della Seta” porta a Pyongyang – di Giancarlo Elia Valori

La nuova connettività all’Eurasia apre la penisola coreana al mondo

La cooperazione ferroviaria tra le due Coree, sancita il 26 giugno scorso, oltre ad ammodernare l’intera rete della penisola, consentirà la connessione alla Transiberiana, che può essere definito il punto di partenza di quella che viene chiamata “La Via della Seta del XXI Secolo”, per essere più precisi, la realizzazione di una nuova “Ferrovia della Seta”, quale ponte di collegamento tra due mondi. Con un chiaro riferimento all’antica Via della Seta che univa la Cina ai territori dell’Impero Romano. Invece questa rete ferroviaria collegherà la Corea del Sud con la Corea del Nord e, attraverso la Transiberiana, l’Eurasia, per consentire il trasferimento veloce di persone, merci e risorse.

Tale accordo pare sia stato il vero obiettivo della dichiarazione congiunta tra le due Coree, il 27 aprile scorso – giorno dello storico incontro di Panmunjom – per aprirsi al mondo.

Si tratta di un programma grandioso che potrebbe rappresentare l’asse portante di una nuova roadmap economica nell’intera penisola per uno sviluppo sano ed equilibrato del rigoglioso territorio, oltremodo ricco anche di risorse minerarie. Continue reading “La “Ferrovia della Seta” porta a Pyongyang – di Giancarlo Elia Valori”

Il meeting Conte-Trump – Giancarlo Elia Valori

La riunione, già ampiamente programmata e pubblicizzata, tra Giuseppe Conte, presidente del Consiglio italiano r Donald Trump, presidente Usa, è andata, almeno apparentemente, bene.

 Entrambi si sono reciprocamente definiti, con un certo comune ed evidente orgoglio, iniziatori di quello che si suole chiamare oggi “populismo”, il che consisterebbe in una lotta contro le élites tradizionali a favore del “popolo”, ma che in effetti appare piuttosto come una lotta tra due diverse frazioni dell’élite globale: la vecchia, che punta ancora sulla globalizzazione e l’altra che, invece, si raduna intorno alla evidente crisi del globalismo e desidera la costruzione di un nuovo mondo multipolare. L’apertura al mercato-mondo è stata, alla fine, meno efficace del previsto: i costi per la distruzione dei posti di lavoro “interni” si sono rivelati maggiori dei guadagni provenienti dal mercato globalizzato.

 Trump, che ha ancora bene in mente quello che accade ancor oggi al confine tra Usa e Messico, ha affermato che il lavoro del governo italiano sulla questione dei migranti “è fantastico”.

 Lavoro italiano che sarebbe “fantastico”, comunque,  sia per i migranti illegali che per quelli, pochissimi, legali. Continue reading “Il meeting Conte-Trump – Giancarlo Elia Valori”

Il ritratto del ministro Paolo Savona. Un economista fine ed illuminato – di Francesco Marinelli

Paolo Savona è stato ed è ancora una figura irrinunciabile per capire la recente storia economica e finanziaria italiana.

 Fu ministro nel governo Ciampi, nel 1993, proprio quando si programmava l’ingresso del nostro Paese nel sistema della moneta unica. Ne riparleremo.

 Paolo Savona è stato fin dall’inizio dei suoi studi un allievo, tra i prediletti, di Guido Carli, poco dopo la laurea fu assunto per concorso al Servizio Studi della Banca d’Italia, di cui Carli era Governatore, diventando direttore dell’Ufficio Mercati Finanziari. Savona ha frequentato i corsi di Franco Modigliani al MIT di Cambridge (USA) ed è uno dei pochi italiani che ha collaborato con la Special Studies Section della Federal Rerserve in Washington, D.C.

In Banca d’Italia ha collaborato con Paolo Baffi e Antonio Fazio, con il quale ha costruito il primo modello econometrico dell’economia italiana, detto M1BI. Continue reading “Il ritratto del ministro Paolo Savona. Un economista fine ed illuminato – di Francesco Marinelli”

President Trump and NATO. President Trump and the trade war with China – Giancarlo Elia Valori

The last Summit of the Atlantic Alliance saw, at least initially, a clear divergence between the United States and NATO’s European allies.

 For President Trump, who is above all a businessman, budgets and investments count, rather than strategic doctrines, about which there was very little talk.

  The US President, who arrived at the Summit with premeditated and carefully-considered delay, polemicized especially with Germany, saying that its low spending for defence makes it “prisoner” of Russia.

  President Trump cannot get over and deal with the NORD STREAM pipeline, headed by Mathias Warnig, former director of STASI in Dresden where, at the time, Vladimir Putin worked for the KGB, the intelligence service that was the “master” of STASI.

 He wants Europeans to buy the North American shale gas and oil – but it is a very difficult goal to reach.

 Europe is disputed by two energy oligopolists. Continue reading “President Trump and NATO. President Trump and the trade war with China – Giancarlo Elia Valori”

Trump e la NATO, Trump e la guerra commerciale con la Cina – Giancarlo Elia Valori

L’ultimo summit dell’Alleanza Atlantica ha visto, almeno inizialmente, una netta divaricazione tra gli Usa e gli alleati europei della NATO.

 Per il presidente Trump, che è soprattutto un businessman, contano i bilanci e gli investimenti, prima che le dottrine strategiche, di cui peraltro pochissimo si è parlato.

  Il presidente americano, che è arrivato al summit con studiato ritardo, ha polemizzato soprattutto con la Germania, dicendo che la sua bassa spesa per la difesa la rendeva “prigioniera” della Russia.

  A Trump non va giù il gasdotto NORD STREAM, diretto da Mathias Warnig, già dirigente della STASI a Dresda, dove operava in quegli stessi anni, per il KGB, il servizio “padrone” della Stasi, Vladimir Putin.

 Vuole che gli europei comprino lo shale gas and oil nordamericano. Ma è un obiettivo difficilissimo.

 Europa, contesa da due oligopolisti dell’energia. Continue reading “Trump e la NATO, Trump e la guerra commerciale con la Cina – Giancarlo Elia Valori”

Il Codice di Camaldoli Oggi – Giancarlo Elia Valori

La rinascita italiana, e non solo, del cattolicesimo politico risiede oggi nella ripresa del Codice di Camaldoli. Creato nel luglio 1943, quando l’Italia sperimentava il crollo immediato del regime fascista, il Codice non rappresentò solo la nascita della Democrazia Cristiana, ma la rinascita di tutta la democrazia italiana.

 Il gruppo che organizzò la riunione, dal 18 al 24 luglio 1943 nell’eremo di Camaldoli, ispirato direttamente da Monsignor Montini, rappresentava il meglio di quella che anni dopo avremmo chiamato la “tecnocrazia” italiana.

 C’erano Ezio Vanoni, futuro creatore del “Piano Vanoni” del 1954, per creare la piena occupazione, riequilibrare il Sud con il Nord del Paese e, contemporaneamente, risanare il bilancio dello Stato.

 Programmazione economica, certo, ma per Vanoni si trattava di qualcosa di diverso dal normale keynesismo.

 Keynes puntava all’aumento della spesa aggregata dello Stato, ma Ezio Vanoni dirigeva la spesa in surplus verso obiettivi strutturali e sociali, senza peraltro scassare il bilancio statale. Continue reading “Il Codice di Camaldoli Oggi – Giancarlo Elia Valori”

The transformation of the North Korean military and political system – Giancarlo Elia Valori

How is North Korea’s political system currently changing, pending the Great Transformation with the USA and South Korea, wanted and carefully directed by Kim Jong-un?

 In the future the Great Leader wants to have a new ruling class suitable for the economic and strategic changes which will affect North Korea in the coming years.

 Far-reaching military and economic changes, with the support of Iran, the Russian Federation, China and other countries.

 According to Kim Jong-un, without prejudice to the regime’s structure, everything else must change.

 In the framework of this change, the State and the Party must be turned into quick and agile tools in the hands of the Leader and of his partly-renewed inner circle.

 Kim Jong-un’s primary goal is to control the initial phase of North Korea’s economic transformation, as well as to keep the grip on the Armed Forces and the Party, and to finally create a new ruling class for managing denuclearization and the economic transformation. Continue reading “The transformation of the North Korean military and political system – Giancarlo Elia Valori”

Le trasformazioni del sistema militare e politico nordcoreano – Giancarlo Elia Valori

 Come si trasforma attualmente il sistema politico di Pyongyang nelle more della Grande Trasformazione, quella con gli Usa e la Corea del Sud, voluta e diretta attentamente da Kim Jong Un?

 Il Grande Leader vuole avere, per il futuro, una classe dirigente nuova e adatta alle modificazioni successive, economiche e strategiche, che investiranno la Corea del Nord nei prossimi anni.

 Trasformazioni militari e economiche di vastissima portata, con il sostegno di Iran, Federazione Russa, Cina, ed altri.

 Fatta salva la struttura del Regime, tutto il resto deve, secondo Kim Jong Un, cambiare.

 E, nel cambiamento, lo Stato e il Partito devono divenire strumenti agili e rapidi nelle mani del Leader e del suo, in parte rinnovato, inner circle.

 L’obiettivo primario di Kim è quello del controllo della fase iniziale della trasformazione economica di Pyongyang, del mantenimento della presa sulle Forze Armate e il Partito, della creazione infine di una nuova classe dirigente, per la gestione della denuclearizzazione e della trasformazione economica. Continue reading “Le trasformazioni del sistema militare e politico nordcoreano – Giancarlo Elia Valori”

Trade wars, currency wars and geopolitical clashes – Giancarlo Elia Valori

The Chinese yuan has already plummeted to the historic lows of the last seven months as against the dollar and nothing prevents us from thinking that the Chinese government is organizing a real devaluation of the yuan-renmimbi.

 In fact, on June 27 last, the Chinese central bank set the parity as against the dollar at 6.596, by also cutting additional 391 points compared to the levels of the previous day.

 A move that could largely expand the already significant size of China’s foreign trade, as well as avoid further tension with the USA on trade tariffs, and finally increase and differentiate Chinese exports.

 This does not necessarily mean, however, that China really wants to significantly and clearly devalue the yuan. We rather fear that this threat is a sword of Damocles to be placed right on President Trump’s head.

 The problem is, above all, of a geopolitical rather than of a financial nature.

 As early as the 1990s, the US ruling classes have ridden  their project of globalization, which has inevitably been matched by universal financialization. Continue reading “Trade wars, currency wars and geopolitical clashes – Giancarlo Elia Valori”

Guerre commerciali, guerre valutarie e scontri geopolitici – Giancarlo Elia Valori

Lo yuan cinese è già crollato ai minimi storici degli ultimi sette mesi contro il dollaro; e nulla ci vieta di pensare che il governo di Pechino stia organizzando una vera e propria svalutazione dello yuan-renmimbi.

 Mercoledì 27 giugno, infatti, la banca centrale cinese ha fissato la parità sul dollaro di 6, 596, tagliando peraltro ulteriori 391 punti dai livelli del giorno precedente.

 Una mossa che potrebbe espandere grandemente la dimensione, già rilevantissima, del commercio estero cinese, evitare poi l’ulteriore tensione con gli Usa sulle tariffe commerciali, aumentare e differenziare, infine, l’export di Pechino.

 Ma non è detto che la Cina voglia davvero svalutare pesantemente ed evidentemente lo yuan, temiamo piuttosto che questa minaccia sia una spada di Damocle da porre proprio sulla testa di Donald J. Trump.

 E il problema è, soprattutto, di tipo geopolitico più che finanziario.

 Le classi dirigenti degli Usa hanno cavalcato, fin dagli anni ’90, il loro progetto della globalizzazione, al quale si accompagnava inevitabilmente quello della finanziarizzazione universale. Continue reading “Guerre commerciali, guerre valutarie e scontri geopolitici – Giancarlo Elia Valori”

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