Cerca

Foglio Verde

approfondimenti e news

China’s military doctrine with President Xi Jinping – Giancarlo Elia Valori

Which is President Xi Jinping’s military doctrine and his  “warfare rationale”?

 With a view to well understanding the evolution of Chinese warfare studies to date, however, we need to study the tradition of the People’s Liberation Army (PLA) and the vision that the Communist Party of China (CPC) had in the history of warfare doctrine.

 Firstly, for China, the different terminologies used within NATO and, more generally, in Western military doctrines such as “global strategy”, “national security strategy” or “national defense strategy” are not separate concepts or ways of thinking, but are all subsumed in the Chinese general notion of “military strategy”.

 Again in Chinese terminology, in simpler terms, the strategy “guidelines” are the political-military policy lines developed by the CPC leadership.

 In these policy lines we can perceive the geopolitical threat that the CPC thinks to be closer and hence the likeliest type of future war that China must absolutely be ready to wage and fight. Continue reading “China’s military doctrine with President Xi Jinping – Giancarlo Elia Valori”

La dottrina militare cinese con Xi Jinping – Giancarlo Elia Valori

Qual è la dottrina militare, la “filosofia della guerra” di Xi Jinping?

 Per capire bene l’evoluzione degli studi bellici cinesi fino ad oggi, occorre però andare a studiare la tradizione dell’Esercito di Liberazione del Popolo e la visione che, nella storia della dottrina della guerra, ha mantenuto il Partito Comunista Cinese.

 In primo luogo, per i cinesi le varie terminologie differenziate in uso in ambiente NATO e, più generalmente, nelle dottrine militari occidentali, quali “strategia globale”, “strategia della sicurezza nazionale” oppure “strategia di difesa nazionale” non formano stili di pensiero separati ma sono sussunte, tutte, nella dizione generale cinese di “strategia militare”.

 Sempre nella terminologia cinese, le “linee direttrici” della strategia sono, detto in termini più semplici, le linee politico-militari elaborate dalla direzione del PCC.

 In queste linee vi si legge, spesso in tralice, la percezione della minaccia geopolitica che il Partito immagina essere più vicina e, quindi, il più probabile tipo di guerra futura che la Cina deve assolutamente, per il PCC, essere pronta a fare. Continue reading “La dottrina militare cinese con Xi Jinping – Giancarlo Elia Valori”

The foreign policy proposals of the various Italian political parties – Giancarlo Elia Valori

While, in the so-called “First Republic”, Italian foreign policy was an essential tool in the practice and activity of the various political parties, exactly the opposite happens in the current so-called “Second Republic”.

 After the Cold War, it seems there is no longer a need for foreign and defence policies –  a bit like that US senator who asked for closing the CIA after the USSR fall.

 Just think that – as the former Italian President of the Republic, Francesco Cossiga, used to say – 50% of voters  rooted for the East.

  Aldo Moro was the leader who actually led the intelligence services politically – the services with which, for example, we could afford to secretly deal with Arafat and the countless movements of the Palestinian insurgency to be spared terrorist actions on our national territory.

 It is also worth recalling that the so-called “Lodo Moro” – an unwritten agreement introduced by Aldo Moro while Foreign Minister, which permitted Fatah and the other Palestinian resistance movements to move personnel, arms and explosives through Italy on condition that the Italian territory was spared attacks – was well-known also by Israel, who appreciated the Lodo and used it. Continue reading “The foreign policy proposals of the various Italian political parties – Giancarlo Elia Valori”

Le proposte di politica estera dei vari partiti politici italiani – Giancarlo Elia Valori

Se, nella cosiddetta “Prima Repubblica”, la politica estera italiana era strumento essenziale nella prassi dei vari partiti politici, tutto il contrario avviene nell’attuale e sedicente Seconda Repubblica.

 Finita la guerra fredda, sembra che non vi sia più necessità di politiche estere e di difesa, un po’ come quel senatore Usa che chiese la chiusura della CIA dopo la caduta dell’Urss.

 E pensare che il 50% dell’elettorato faceva il tifo, lo diceva sempre Francesco Cossiga, per l’Est.

  Aldo Moro era poi colui che dirigeva politicamente, di fatto, l’intelligence, quei Servizi con cui, per esempio, potevamo permetterci di trattare segretamente con Arafat e le innumerevoli sigle della rivolta palestinese per avere l’esenzione da azioni terroristiche del nostro territorio nazionale.

 E è bene qui ricordare che il “Lodo Moro”, che lasciava passare le milizie e le armi di Fatah e delle altre sigle palestinesi in Italia, con la garanzia che non ci sarebbero stati atti contro nostri obiettivi, era ben conosciuta anche da Israele, che apprezzava il Lodo e lo utilizzava. Continue reading “Le proposte di politica estera dei vari partiti politici italiani – Giancarlo Elia Valori”

North Korea’s future geopolitics – Giancarlo Elia Valori

In the phase immediately after the end of the 23rd Winter Olympics in PyeongChang – a site located in South Korea – North Korea’s new global strategy is much more innovative than we can imagine.

 In fact only the naivest analysts, who are almost always Westerners, were surprised at Kim Jong-Un’s “opening”  for the Winter Games organized in South Korea, which is allied with the United States.

 Indeed, the framework of North Korea’s new international relations is rapidly changing, after the presence of Kim Jong-Un’s sister, namely Kim Yo-Jong, at the opening ceremony of the Winter Games and the large North Korean delegation including as many as 550 athletes, cheerleaders, etc.

 North Korea has a significant presence in Angola, the Democratic Republic of Congo and Eritrea – and this will increase in the future – in addition to the well-known good relations with the Islamic Republic of Iran and Pakistan.

 In the future, North Korea will operate in Latin America and Southeast Asia, independently of China but without hampering China’s interests or, in the near future, Russia’s. Continue reading “North Korea’s future geopolitics – Giancarlo Elia Valori”

La prossima geopolitica della Corea del Nord – Giancarlo Elia Valori

La nuova strategia globale della Corea del Nord, nella fase immediatamente successiva alla fine delle XXIII Olimpiadi Invernali di PyeongChang, un sito posto nella Corea del Sud, è molto più innovativa di quanto non si possa immaginare.

 Solo i più ingenui analisti infatti, che sono quasi sempre degli occidentali, si sono meravigliati della “apertura” di Kim Jong-Un per i giochi d’inverno nella Corea alleata degli Usa.

 E, in effetti, il quadro delle nuove relazioni internazionali di Pyongyang si sta rapidamente trasformando, dopo la presenza della sorella di Kim Jong-Un, Kim Yo-Jong, alla cerimonia di apertura dei Giochi e la nutrita missione nordcoreana di ben 550 tra atleti, cheerleaders e altri.

 La Corea del Nord ha, e ciò aumenterà in futuro, una presenza significativa in Angola, nella Repubblica Democratica del Congo, in Eritrea, oltre naturalmente alle note buone relazioni con la Repubblica Islamica dell’Iran e il Pakistan.

 In futuro, Pyongyang si muoverà nell’America Latina e nel Sud est asiatico, autonomamente dalla Cina ma senza impedire gli interessi di Pechino o, sempre in un prossimo futuro, di Mosca. Continue reading “La prossima geopolitica della Corea del Nord – Giancarlo Elia Valori”

Xi Jinping’s political and strategic line – Giancarlo Elia Valori

Based on the long and careful speech delivered by Chinese President Xi Jinping on New Year’s Eve, it is currently useful to identify his policy line and of the conceptual framework of his activity as statesman.

 From what we can currently read on the most widespread Western media, Xi Jinping’s policy line comes down to a simple and mechanistic “concentration of power” in the President’s hands or, worse, to the discovery of a “new Chinese authoritarianism”, characterized by the usual and banal request for some “opening” by the Chinese Party and State structures.

 The banality of good, we could say, by ironically paraphrasing the title of a very famous book by Hannah Arendt, namely The Banality of Evil.

 It is really strange that the Western theory of political representation can never go beyond a naive, rough and phenomenological pluralism or the childish fear of power in the hands of a Leader.

 Yet another example of a conceptual and philosophical crisis of the modern State in the West foreshadowing more severe and material destabilization. Continue reading “Xi Jinping’s political and strategic line – Giancarlo Elia Valori”

La linea politica e strategica di Xi Jinping – Giancarlo Elia Valori

Sulla base del lungo e attento discorso dell’ultimo Capodanno scorso del Presidente cinese Xi Jinping, è utile oggi identificare il tracciato della sua linea politica e della trama concettuale della sua azione di statista.

 Da quel che leggiamo oggi sui più diffusi mass-media occidentali, la linea di Xi si riduce o a una semplice e meccanicista “concentrazione del potere” nelle mani del Presidente o, peggio, alla scoperta di un “nuovo autoritarismo” cinese, condito dalla solita e banale richiesta di una qualche “apertura” da parte delle strutture del Partito e dello Stato cinesi.

 La banalità del bene, potremmo quindi dire, parafrasando, con qualche necessaria ironia, il titolo di un famosissimo volume di Hannah Arendt.

 Che la teoria occidentale della rappresentanza politica non possa mai andare oltre ad una ingenuo, rozzo e fenomenologico pluralismo o al timore, puerile, del potere nelle sole mani di un Capo, è davvero strano.

 Ennesimo esempio di una crisi concettuale e filosofica dello Stato moderno in Occidente che prefigura più gravi, e materiali, destabilizzazioni. Continue reading “La linea politica e strategica di Xi Jinping – Giancarlo Elia Valori”

Artificial intelligence and intelligence – Giancarlo Elia Valori

As was also clearly stated by Vladimir Putin on September 4, 2017: “whichever country leads the way in Artificial Intelligence research will be the ruler of the world”.

 According to Thomas Kuhn’s old, but still useful, epistemological model, every change of the scientific paradigm – rather than the emergence of new material discoveries – radically changes the visions of the world and hence strategic equilibria.

 Hence, first of all, what is Artificial Intelligence? It consists of a series of mathematical tools, but also of psychology, electronic technology, information technology  and computer science tools, through which a machine is taught to think as if it were a human being, but with the speed and security of a computer.

 The automatic machine must represent man’s knowledge, namely show it, thus enabling an external operator to change the process and understand its results within the natural language. Continue reading “Artificial intelligence and intelligence – Giancarlo Elia Valori”

The war in the Golan Heights and in the Lebanon – Giancarlo Elia Valori

The framework of the clash on the borders between Israel, the Lebanon and Syria is currently much more complicated than it appears.

 Recently, namely in mid-January, a senior officer of the Israeli Defence Forces has publicly announced that Iran is organizing a peripheral command in the Lebanon, precisely in the Southern area – a region traditionally controlled by Hezbollah and now by most of the Lebanese regular army, which is traditionally funded by the United States and Saudi Arabia.

 The Lebanese Armed Forces are backed by the United States to the tune of over 1.5 billion dollars, but also by  Saudi Arabia (3.5 billion US dollars), which operates also with funding for security, intelligence and territorial police.

 Iran will grant additional funds to the Lebanese forces with a view to creating a stable link between Iran and the Mediterranean coast, which is also one of the grand strategy targets of the Shiite leadership in the Syrian war.

 This will certainly change the Saudi and US attitude towards the Lebanese Armed Forces. Continue reading “The war in the Golan Heights and in the Lebanon – Giancarlo Elia Valori”

L’Intelligenza Artificiale e l’intelligence – Giancarlo Elia Valori

Lo ha detto chiaramente anche Vladimir Putin, il 4 settembre del 2017: “la nazione che sarà leader nel settore dell’Intelligenza Artificiale sarà la dominatrice del mondo”.

 Ogni trasformazione del paradigma scientifico, secondo il vecchio ma ancor utile modello epistemologico di Thomas Kuhn, più che l’arrivo di nuove scoperte materiali, trasforma radicalmente anche le visioni del mondo e quindi gli equilibri strategici.

 Che cos’è allora l’Intelligenza Artificiale, prima di tutto?   Essa consiste di una serie di strumenti matematici, ma anche di psicologia, tecnologia elettronica e di informatica, tramite la quale si insegna ad una macchina a pensare come se fosse un essere umano, ma con la rapidità e la sicurezza del computer.

 La macchina automatica deve rappresentare la conoscenza dell’uomo, ovvero manifestarla, permettendo ad un operatore esterno di modificare il processo e di comprenderne, all’interno del linguaggio naturale, i risultati. Continue reading “L’Intelligenza Artificiale e l’intelligence – Giancarlo Elia Valori”

La guerra nelle Alture del Golan e in Libano – Giancarlo Elia Valori

Il quadro dello scontro ai confini tra Israele, Libano e Siria è attualmente ben più complicato di quanto non sembri.

 Recentemente, ovvero alla metà del mese scorso, un alto grado delle Forze di Difesa di Israele ha annunciato pubblicamente che l’Iran sta organizzando un comando periferico in Libano, appunto, nell’area meridionale di quel Paese, zona tradizionalmente controllata da Hezb’ollah e da gran parte, ormai, dell’esercito regolare libanese, che è finanziato tradizionalmente dagli Usa e dall’Arabia Saudita.

 Da Washington le FF.AA. di Beirut sono sostenute per oltre 1,5 miliardi di dollari, ma anche dai sauditi, per altri 3,5 miliardi di Usd, e Riyadh opera anche con finanziamenti per la sicurezza, l’intelligence e la polizia territoriale.

 L’Iran concederà ulteriori finanziamenti alle forze di Beirut al fine di creare un collegamento stabile tra Teheran e la costa mediterranea, peraltro uno degli obiettivi di grand strategy della dirigenza sciita nella guerra in Siria. Continue reading “La guerra nelle Alture del Golan e in Libano – Giancarlo Elia Valori”

Blog su WordPress.com.

Su ↑