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La questione della pace in Corea del Nord e in Asia – Giancarlo Elia Valori

  Molto ormai è già stato deciso, e nel modo migliore, per la pace nella penisola coreana e, indirettamente, nel Pacifico meridionale e perfino per la stessa proiezione di potenza Usa in Asia.

 Dopo quasi cinque anni dalla proclamazione della sua politica di byungjin nel Marzo 2013, Kim Jong Un ha infatti dichiarato “una nuova linea strategica”.

 Ricordiamo peraltro che il byungjin è la sintesi, nel pensiero di Kim Jong Un, dello sviluppo economico con la ricerca e la supremazia militare e strategica.

 Non nascondo che, come ha dichiarato la dirigenza della Corea del Nord proprio in una lettera a chi vi scrive qui, molto è stato fatto proprio dall’Autore di queste righe; che ha cercato di impostare la questione del nucleare e dei sistemi missilistici di Pyongyang con l’aiuto della mia antica e fidata amicizia per la Repubblica Democratica di Corea e della fiducia, che ho guadagnato laggiù in Corea del Nord in molti anni, fiducia che, peraltro, mi hanno garantito anche molti amici americani. Continue reading “La questione della pace in Corea del Nord e in Asia – Giancarlo Elia Valori”

Il futuro della Siria – Giancarlo Elia Valori

E’ probabile, secondo molteplici fonti, che gli scontri più rilevanti in Siria cesseranno alla fine di questo anno 2018.

 Non avranno ancora termine, probabilmente, i piccoli scontri tra le varie etnie e quindi tra i loro referenti esterni; ma il grosso delle azioni armate certamente cesserà, ormai le aree di influenza si sono stabilizzate.

 Il primo dato che salta agli occhi è che, malgrado tutto, le forze di Bashar el Assad hanno vinto.

 Tutti gli attori internazionali operanti sul terreno, amici o nemici, non hanno difficoltà a riconoscerlo.

 Certo, né Bashar né la Russia hanno, da soli, la forza di compiere la ricostruzione del Paese, ma i Paesi occidentali, soprattutto quelli che hanno partecipato alla lotta contro Assad e gli altri, meno presenti, progettano tutti di partecipare alla ricostruzione per influenzare ancora, ma stavolta pacificamente, la Siria.

 L’inizio militare della vittoria di Assad è stato la campagna di nordovest delle Forze Arabe Siriane dall’ottobre 2017 al febbraio 2018. Continue reading “Il futuro della Siria – Giancarlo Elia Valori”

La demilitarizzazione tra le due Coree – Giancarlo Elia Valori

 Sul piano interno, Kim Jong-Un sta portando avanti due linee politiche originali e interessanti, tutte all’interno della Corea del Nord: l’arrivo di una nuova generazione al potere e l’evidente e stabile espansione economica.

 Sotto Kim Jong-Un, la parte privata dell’economia nordcoreana ha avuto un grande sviluppo; e la nuova classe di giovani al potere, che sono parte del ringiovanimento generale della società nordcoreana, rappresentano anche una incognita per le prossime, future trattative intercoreane e tra Usa e Corea del Nord.

 Certo, il Leader Supremo Kim Jong-Un comanda senza problemi, ma dovrà tenere conto della nuova temperie all’interno del Suo Partito.

 Sul piano militare, Pyongyang ha un arsenale di trenta-sessanta testate nucleari, secondo i dati elaborati dall’intelligence statunitense.

 Finora, la Corea del Nord ha condotto 23 lanci di missili, nel solo 2017.

 Ma Kim Jong-Un ha dichiarato anche di voler imporre al suo Paese una moratoria sui lanci di missili N tra Marzo e Aprile 2018, durante le trattative bilaterali con la Corea del Sud. Continue reading “La demilitarizzazione tra le due Coree – Giancarlo Elia Valori”

La regolazione finanziaria in Cina oggi – Giancarlo Elia Valori

 Sta aumentando il potere di una organizzazione pubblica cinese di recentissima costituzione, precisamente l’otto novembre scorso, il Financial Stability and Development Committee.

 Si tratta di un importante organismo, direttamente sotto il controllo del Consiglio di Stato; anzi esso è un ufficio del consiglio stesso, che si occuperà soprattutto della stabilità finanziaria cinese e di tutte le questioni che riguardano lo sviluppo economico e la stabilità monetaria e dei capitali.

 Il Comitato, più specificamente, lavorerà per stabilire i maggiori programmi nazionali di regolamentazione del sistema finanziario, organizzare con la Banca di emissione la politica monetaria, definire le politiche fiscali e le connesse azioni fiscali e industriali.

 Sempre questo Comitato avrà l’incarico di analizzare sia le situazioni finanziarie internazionali che nazionali cinesi, indicando i maggiori pericoli sistemici finanziari globali, studiandone le condizioni e, infine, definendo i modi della stabilità finanziaria. Continue reading “La regolazione finanziaria in Cina oggi – Giancarlo Elia Valori”

La de-dollarizzazione in Cina – Giancarlo Elia Valori

Il dollaro Usa è così importante nell’economia attuale per tre cause primarie: la massa dei petrodollari, l’uso della moneta americana come riserva mondiale, la vecchia decisione di Nixon, nel 1971, di rompere la convertibilità del dollaro con l’oro.

 La moneta americana è ancora gran parte della composizione dei Diritti Speciali di Prelievo, la “carta moneta” del FMI.

 Una quota dal 41% al 46% a seconda dei periodi.

 Il petrodollaro nasce quando Henry Kissinger tratta con Re Fahd dell’Arabia Saudita, dopo “settembre nero” in Giordania.

L’accordo è semplice. I sauditi devono accettare solo dollari in pagamento del petrolio, ma sono obbligati a investire questa immane massa di valuta Usa nei canali finanziari statunitensi, e solo in quelli; mentre in cambio l’America pone l’Arabia Saudita e gli altri Paesi OPEC ad essa vicini sotto la propria protezione militare. Continue reading “La de-dollarizzazione in Cina – Giancarlo Elia Valori”

Il Contagio Emozionale e le altre tecniche psicopolitiche di manipolazione delle masse in relazione alla politica estera – Giancarlo Elia Valori

 Già lo diceva Leonardo da Vinci, che “da solo sono uno e in due sono metà”.

 In seguito Gustave Le Bon, in piena età positivista, elabora nella sua Psicologia delle Folle un criterio secondo il quale la massa depotenzia tutte le capacità razionali dell’individuo.

 La massa sprigiona l’Es, distrugge l’Io, fa operare l’Inconscio nella Storia.

 Anche Freud, nel suo “psicologia delle masse e analisi dell’Io”, concorda con questa impostazione.

 Benito Mussolini si dice tenesse una copia del testo di Le Bon sul comodino, mentre Eduard Bernays, il nipote di Sigmund Freud, fonderà la pubblicità e le moderne pubbliche relazioni negli Usa, in quel grande Paese dove suo zio era arrivato borbottando, dalla nave, “andiamo a portare la peste”.

 Il presupposto di Bernays e delle Pubbliche Relazioni commerciali e pubblicitarie che lui ha fondato è quello ancora positivista: creare una sensazione di piacere (o di autostima) per poi collegare un oggetto, un ruolo, una persona o un simbolo a quella stessa percezione di piacere. In modo tale che il cervello umano, come ci ha insegnato Pavlov, faccia a meno dell’oggetto reale e si attivi lo stesso allo scattare di un segno o di un simbolo. Continue reading “Il Contagio Emozionale e le altre tecniche psicopolitiche di manipolazione delle masse in relazione alla politica estera – Giancarlo Elia Valori”

La dottrina militare cinese con Xi Jinping – Giancarlo Elia Valori

Qual è la dottrina militare, la “filosofia della guerra” di Xi Jinping?

 Per capire bene l’evoluzione degli studi bellici cinesi fino ad oggi, occorre però andare a studiare la tradizione dell’Esercito di Liberazione del Popolo e la visione che, nella storia della dottrina della guerra, ha mantenuto il Partito Comunista Cinese.

 In primo luogo, per i cinesi le varie terminologie differenziate in uso in ambiente NATO e, più generalmente, nelle dottrine militari occidentali, quali “strategia globale”, “strategia della sicurezza nazionale” oppure “strategia di difesa nazionale” non formano stili di pensiero separati ma sono sussunte, tutte, nella dizione generale cinese di “strategia militare”.

 Sempre nella terminologia cinese, le “linee direttrici” della strategia sono, detto in termini più semplici, le linee politico-militari elaborate dalla direzione del PCC.

 In queste linee vi si legge, spesso in tralice, la percezione della minaccia geopolitica che il Partito immagina essere più vicina e, quindi, il più probabile tipo di guerra futura che la Cina deve assolutamente, per il PCC, essere pronta a fare. Continue reading “La dottrina militare cinese con Xi Jinping – Giancarlo Elia Valori”

Le proposte di politica estera dei vari partiti politici italiani – Giancarlo Elia Valori

Se, nella cosiddetta “Prima Repubblica”, la politica estera italiana era strumento essenziale nella prassi dei vari partiti politici, tutto il contrario avviene nell’attuale e sedicente Seconda Repubblica.

 Finita la guerra fredda, sembra che non vi sia più necessità di politiche estere e di difesa, un po’ come quel senatore Usa che chiese la chiusura della CIA dopo la caduta dell’Urss.

 E pensare che il 50% dell’elettorato faceva il tifo, lo diceva sempre Francesco Cossiga, per l’Est.

  Aldo Moro era poi colui che dirigeva politicamente, di fatto, l’intelligence, quei Servizi con cui, per esempio, potevamo permetterci di trattare segretamente con Arafat e le innumerevoli sigle della rivolta palestinese per avere l’esenzione da azioni terroristiche del nostro territorio nazionale.

 E è bene qui ricordare che il “Lodo Moro”, che lasciava passare le milizie e le armi di Fatah e delle altre sigle palestinesi in Italia, con la garanzia che non ci sarebbero stati atti contro nostri obiettivi, era ben conosciuta anche da Israele, che apprezzava il Lodo e lo utilizzava. Continue reading “Le proposte di politica estera dei vari partiti politici italiani – Giancarlo Elia Valori”

La prossima geopolitica della Corea del Nord – Giancarlo Elia Valori

La nuova strategia globale della Corea del Nord, nella fase immediatamente successiva alla fine delle XXIII Olimpiadi Invernali di PyeongChang, un sito posto nella Corea del Sud, è molto più innovativa di quanto non si possa immaginare.

 Solo i più ingenui analisti infatti, che sono quasi sempre degli occidentali, si sono meravigliati della “apertura” di Kim Jong-Un per i giochi d’inverno nella Corea alleata degli Usa.

 E, in effetti, il quadro delle nuove relazioni internazionali di Pyongyang si sta rapidamente trasformando, dopo la presenza della sorella di Kim Jong-Un, Kim Yo-Jong, alla cerimonia di apertura dei Giochi e la nutrita missione nordcoreana di ben 550 tra atleti, cheerleaders e altri.

 La Corea del Nord ha, e ciò aumenterà in futuro, una presenza significativa in Angola, nella Repubblica Democratica del Congo, in Eritrea, oltre naturalmente alle note buone relazioni con la Repubblica Islamica dell’Iran e il Pakistan.

 In futuro, Pyongyang si muoverà nell’America Latina e nel Sud est asiatico, autonomamente dalla Cina ma senza impedire gli interessi di Pechino o, sempre in un prossimo futuro, di Mosca. Continue reading “La prossima geopolitica della Corea del Nord – Giancarlo Elia Valori”

La linea politica e strategica di Xi Jinping – Giancarlo Elia Valori

Sulla base del lungo e attento discorso dell’ultimo Capodanno scorso del Presidente cinese Xi Jinping, è utile oggi identificare il tracciato della sua linea politica e della trama concettuale della sua azione di statista.

 Da quel che leggiamo oggi sui più diffusi mass-media occidentali, la linea di Xi si riduce o a una semplice e meccanicista “concentrazione del potere” nelle mani del Presidente o, peggio, alla scoperta di un “nuovo autoritarismo” cinese, condito dalla solita e banale richiesta di una qualche “apertura” da parte delle strutture del Partito e dello Stato cinesi.

 La banalità del bene, potremmo quindi dire, parafrasando, con qualche necessaria ironia, il titolo di un famosissimo volume di Hannah Arendt.

 Che la teoria occidentale della rappresentanza politica non possa mai andare oltre ad una ingenuo, rozzo e fenomenologico pluralismo o al timore, puerile, del potere nelle sole mani di un Capo, è davvero strano.

 Ennesimo esempio di una crisi concettuale e filosofica dello Stato moderno in Occidente che prefigura più gravi, e materiali, destabilizzazioni. Continue reading “La linea politica e strategica di Xi Jinping – Giancarlo Elia Valori”

L’Intelligenza Artificiale e l’intelligence – Giancarlo Elia Valori

Lo ha detto chiaramente anche Vladimir Putin, il 4 settembre del 2017: “la nazione che sarà leader nel settore dell’Intelligenza Artificiale sarà la dominatrice del mondo”.

 Ogni trasformazione del paradigma scientifico, secondo il vecchio ma ancor utile modello epistemologico di Thomas Kuhn, più che l’arrivo di nuove scoperte materiali, trasforma radicalmente anche le visioni del mondo e quindi gli equilibri strategici.

 Che cos’è allora l’Intelligenza Artificiale, prima di tutto?   Essa consiste di una serie di strumenti matematici, ma anche di psicologia, tecnologia elettronica e di informatica, tramite la quale si insegna ad una macchina a pensare come se fosse un essere umano, ma con la rapidità e la sicurezza del computer.

 La macchina automatica deve rappresentare la conoscenza dell’uomo, ovvero manifestarla, permettendo ad un operatore esterno di modificare il processo e di comprenderne, all’interno del linguaggio naturale, i risultati. Continue reading “L’Intelligenza Artificiale e l’intelligence – Giancarlo Elia Valori”

La guerra nelle Alture del Golan e in Libano – Giancarlo Elia Valori

Il quadro dello scontro ai confini tra Israele, Libano e Siria è attualmente ben più complicato di quanto non sembri.

 Recentemente, ovvero alla metà del mese scorso, un alto grado delle Forze di Difesa di Israele ha annunciato pubblicamente che l’Iran sta organizzando un comando periferico in Libano, appunto, nell’area meridionale di quel Paese, zona tradizionalmente controllata da Hezb’ollah e da gran parte, ormai, dell’esercito regolare libanese, che è finanziato tradizionalmente dagli Usa e dall’Arabia Saudita.

 Da Washington le FF.AA. di Beirut sono sostenute per oltre 1,5 miliardi di dollari, ma anche dai sauditi, per altri 3,5 miliardi di Usd, e Riyadh opera anche con finanziamenti per la sicurezza, l’intelligence e la polizia territoriale.

 L’Iran concederà ulteriori finanziamenti alle forze di Beirut al fine di creare un collegamento stabile tra Teheran e la costa mediterranea, peraltro uno degli obiettivi di grand strategy della dirigenza sciita nella guerra in Siria. Continue reading “La guerra nelle Alture del Golan e in Libano – Giancarlo Elia Valori”

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