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Analisi dei Bitcoin e del loro significato geopolitico e finanziario – Giancarlo Elia Valori

Il Bitcoin, e le altre “criptomonete”, Ethereum e Litcoin, ma ci sono in arrivo altre 33 valute on line, sono un fenomeno nuovissimo nel mercato delle valute.

 Oggi, siamo tutti nel regime della moneta detta “fiat”, ovvero quella a corso legale, che è una valuta non coperta da riserve auree o meno,  una moneta la quale viene sempre e comunque accettata da tutti.

  Ed è quindi a corso forzoso, come le prime “lire” del Regno d’Italia.

 Cioè, si tratta di una moneta che non è convertibile, allo sportello della Banca di Emissione, con l’equivalente valore, al momento, in oro o in altre valute forti.

 Il fiat money è stabile in quanto è controllato, quasi giorno per giorno, con la richiesta di valuta da parte del sistema economico.

 Se c’è eccesso di moneta offerta, si parla di inflazione. Continue reading “Analisi dei Bitcoin e del loro significato geopolitico e finanziario – Giancarlo Elia Valori”

Le novità che vengono dalla Repubblica Democratica della Corea del Nord – Giancarlo Elia Valori

 I segnali positivi provenienti in questi giorni dalla Penisola Coreana, e soprattutto da Pyongyang, sono decisamente incoraggianti.

 Le XXIII Olimpiadi d’Inverno, che si terranno dal 9 al 25 Febbraio prossimo venturo, avranno luogo, infatti, nella contea di PyeongChiang, che si trova nella Corea del Sud, ovvero in quella che ufficialmente si chiama Repubblica di Corea.

 Il Comitato Olimpico Internazionale ha sempre, fin dalla designazione della Corea del Sud, nel Giugno 2017, esplicitato che desiderava la partecipazione ufficiale ai giochi d’Inverno di Pyongyang, ha naturalmente accolto con piacere e con un po’ di sorpresa l’annuncio, da parte della Corea del Nord, del “probabile” invio di una piccola squadra di pattinatori su ghiaccio. Continue reading “Le novità che vengono dalla Repubblica Democratica della Corea del Nord – Giancarlo Elia Valori”

Verità e non chiassate – Giancarlo Elia Valori

La Filologia! Sì, la “Scienza dell’antichità”, proprio Lei in carne e ossa, spesso, molto più spesso di quanto non si immagini, ci propina, goccia a goccia, sconvolgenti parentesi di teatrale spettacolarità da fare invidia ai più titolati commediografi di ieri e di oggi. Vediamo l’ultima. In ordine di tempo, ovviamente.

E’ noto ormai il chiasso che, recentemente, è esploso per la scelta del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di riconoscere ufficialmente Gerusalemme capitale di Israele, anche nel rispetto di una proclamata promessa elettorale.

Ieri il rabbino capo di Roma, pur prevedendo il bailamme che avrebbe suscitato e infrangendo ogni prudenza, ha disapprovato la decisione dell’Italia che, all’Onu, aveva bocciato la scelta di Trump. Lo ha fatto attraverso Twitter, il cui post sta diventando virale: «Dal Risorgimento ai concerti di Capodanno – scrive il rabbino capo Riccardo Di Segni – l’inno “nazionale” più amato dagli italiani è il Va’ pensiero, basato sul Salmo 137, in cui gli ebrei esuli rimpiangono Sion. Quando poi gli ebrei tornano a Gerusalemme e ne fanno di nuovo la loro capitale, l’Italia vota contro all’Onu». Il medesimo messaggio è stato poi condiviso e rilanciato in rete anche dalla presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello. Continue reading “Verità e non chiassate – Giancarlo Elia Valori”

Il cessate il fuoco in Siria dell’anno 2016: 12 Settembre! – Giancarlo Elia Valori

Sabato 10 settembre, tra Ginevra e Monaco, sedi storiche delle ormai innumerevoli negoziazioni sulla guerra in Siria, il Segretario di Stato USA John Kerry e il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov  hanno raggiunto un accordo per la tregua tra le varie fazioni in lotta per le spoglie dello Stato mediorientale[1].

 Dal tramonto del 12 Settembre entrerà in vigore l’accordo, che avrà la durata di una  sola settimana.

  Chi è implicato dal cessate il fuoco? In primo luogo le forze di Assad, l’Esercito Arabo Siriano, compresi i suoi alleati russi e iraniani e i vari gruppi dell’Esercito Siriano Libero, di cui non è possibile conoscere l’esatta entità delle forze e la sua relazione, ondivaga, con gli altri movimenti del jihad siriano.

  L’intesa quindi non riguarda né il Daesh-Isis né, tantomeno, le milizie di Fateh al-Sham, il nuovo nome che il Fronte Al Nusra si è dato per distanziarsi il più possibile  dalla sua casa-madre, Al Qaeda. Continue reading “Il cessate il fuoco in Siria dell’anno 2016: 12 Settembre! – Giancarlo Elia Valori”

La “linea” di Kim Jong Un e la soluzione della questione coreana – Giancarlo Elia Valori

Ci è giunto un documento, direttamente dalla dirigenza di Pyongyang, che ci sembra essenziale per definire una possibile uscita dall’impasse tra la Repubblica coreana del Nord e il sistema USA che l’ha circondata nei decenni che vanno dal 1953 ad oggi.

Il primo dato che il governo di Pyongyang vuole mettere in chiaro è che con il lancio, che ha avuto ottimo successo, del Hwasong 15 del 29 Novembre ultimo scorso, la Corea del Nord ha raggiunto una sostanziale parità strategica con gli USA.

Inizia una nuova storia, per la Corea di Kim Jong Un.

Parità nell’area, naturalmente, ma con una capacità di “seconda salva” su alcune città o sedi militari nordamericane sul loro territorio.

Il che garantisce Pyongyang sulla dimensione dell’arsenale Usa rispetto al suo.

Prima sarebbero, sempre colpite dai coreani del Nord, ma solo dopo un attacco da parte di Washington, le basi USA come Guam, vero asse portante della presenza militare nordamericana verso la Corea del Nord, poi successivamente le postazioni nordamericane sempre più vicine al territorio nazionale USA a partire dalla zona intorno alla Corea Settentrionale. Continue reading “La “linea” di Kim Jong Un e la soluzione della questione coreana – Giancarlo Elia Valori”

La geopolitica delle sanzioni contro la Russia – Giancarlo Elia Valori

Le sanzioni attualmente operanti contro la Federazione Russa, statunitensi ed europee, sono state istituite dopo che la Russia aveva sostenuto i “separatisti” (non vi è altro termine specifico) delle aree orientali di Donetsk e Lugansk, in Ucraina, aree etnicamente russe, che volevano separarsi, o più probabilmente rendersi autonome, lo ricordiamo, dal resto del Paese.

 E’ difficile dire se abbiano iniziato prima lo scontro ucraino i militanti pro-occidentali di Euromaidan, o se uno dei due o il primo abbiano usato modi violenti, perché la questione delle sanzioni, qui come altrove, è eminentemente politica: costringere, con delle limitazioni commerciali obbligatorie extra omnes, o comunque per i paesi aderenti alle primarie organizzazioni internazionali, a ridurre il potenziale politico, economico, finanziario e quindi militare di un Paese-bersaglio.

 Con quattro, ad oggi, Executive orders,  gli USA determinano una cascata di sanzioni contro Mosca, mentre non è ancora chiaro se il regime sanzionista non colpisce sempre integralmente il Paese-bersaglio, o se riesce a direzionare i suoi raggi negativi solo sul settore geopolitico da colpire. Continue reading “La geopolitica delle sanzioni contro la Russia – Giancarlo Elia Valori”

La Riconfigurazione della Nuova Siria – Giancarlo Elia Valori

La Nuova Siria che si sta riconfigurando in questi giorni sarà, comunque vada, il punto di frattura da cui nascerà il nuovo Medio Oriente, dal quale non saranno però più emarginati la Federazione Russa, la Cina popolare e, nemmeno, gli Stati Uniti.

 Chi pensa, oggi, ad una ripetizione della guerra fredda sulle rive dell’Eufrate si sbaglia di grosso.

 Mosca non vuole in nessun caso l’espulsione degli USA dal quadrante mediorientale; ma solo la loro riduzione di rango, come la Cina, poi, che ha già sue truppe in Siria che addestrano particolari gruppi dell’Esercito Arabo Siriano di Assad, mentre Xie Xiaoyan sta girando buona parte del mondo arabo impegnato nel conflitto siriano per proporre Pechino come problem solver locale e regionale.

 Inoltre, il regime cinese ha già infiltrato alcune unità specializzate nella controguerriglia proprio in Siria, dirette al contrasto e all’eliminazione dei jihadisti di origine cinese di quell’area. Continue reading “La Riconfigurazione della Nuova Siria – Giancarlo Elia Valori”

La strategia russa nel Medio Oriente – Giancarlo Elia Valori

La Federazione Russa ha già vinto la guerra in Siria ed è, quindi, la potenza egemone in tutto il Medio Oriente.

 Naturalmente, Mosca ha mantenuto un ottimo rapporto, malgrado le tensioni avvenute all’inizio degli scontri siriani, con la Turchia, seconda Forza Armata della NATO e chiave strategica del nesso tra Medio Oriente e Mediterraneo.

 Nel settembre scorso, Ankara ha accettato di comprare i sistemi missilistici S-400 russi, rottura importante nel monopolio tecnologico militare occidentale, poi Mosca ha inoltre creato un clima di collaborazione tra Turchia e Iran, altra novità geopolitica che significa una cosa sola: la NATO è stata frazionata e resa inoffensiva in tutto il Medio Oriente attuale.

 Non dimentichiamo nemmeno che la Rosatom russa, la società di stato che si occupa di infrastrutture nucleari, sta iniziando a costruire una centrale atomica, dal costo previsto di 20 miliardi usd, nel sud della Turchia, ad Akkuyu.

 La centrale dovrebbe diventare operativa entro il 2023. Continue reading “La strategia russa nel Medio Oriente – Giancarlo Elia Valori”

Cina, USA e Corea del Nord – Giancarlo Elia Valori

La Federazione Russa e la Repubblica Popolare Cinese hanno iniziato, il 21 ottobre scorso, le loro esercitazioni congiunte nel Mare di Okhotsk, l’area marittima più adatta a colpire le basi nel Pacifico degli Usa.

 Strano a dirsi, ma non certo strano a chi guardi con occhi attenti la questione, vi è stata negli stessi giorni una azione navale-aerea-terrestre congiunta sino-russa nel Mare del Nord.

 Chi ha occhi per vedere, osservi.

 L’operazione congiunta tra Pechino e Mosca in Asia è scattata dopo la verifica delle dichiarazioni del Presidente Trump all’ONU, il 19 settembre scorso, in cui egli sosteneva di poter “distruggere totalmente” la Corea del Nord e le sue postazioni nucleari.

 Più Trump si pone in un contrasto velatamente militare con Pyongyang, più Cina e Russia, due delle maggiori flotte militari dopo quella Usa, ma questa valutazione non è più del tutto sicura; più insomma Putin e Xi Jinping si muovono alla difesa indiretta di Pyongyang, asse terrestre della loro sicurezza rispetto alla possibile penetrazione Usa dalla penisola coreana e dalle aree vicine. Continue reading “Cina, USA e Corea del Nord – Giancarlo Elia Valori”

La crisi libanese – Giancarlo Elia Valori

Il 4 Novembre scorso, nelle more della grande “purga” all’interno dell’élite saudita, il primo ministro libanese Saad Hariri si è dimesso, affermando che la sua vita era in pericolo.

 Era in visita a Riyadh e l’intervista che ha rilasciato faceva intuire un qualche rimaneggiamento.

 Saad Hariri, figlio di Rafik, il politico e uomo d’affari legati ai sauditi assassinato con una bomba ad alto potenziale il 14 febbraio 2005 insieme ad altre 21 persone, era andato al potere l’anno scorso, nell’ambito di un accordo che vedeva Michel Aoun, cristiano gradito a Hezbollah e ai siriani, salire alla presidenza della repubblica.

 Proprio il 4 novembre scorso, nella sua succitata intervista alla televisione saudita, Hariri aveva polemizzato duramente contro l’Iran e il presidente Aoun aveva chiamato al telefono Hariri per “aspettare le modalità delle sue dimissioni”.

 Michel Aoun, cristiano maronita, era stato comunque eletto con il consenso dell’Arabia Saudita.

 Lo stesso giorno 4, altro dato da non dimenticare, gli Houthy, i ribelli sciiti dello Yemen, hanno lanciato un missile a lunga gittata diretto a Riyadh. Continue reading “La crisi libanese – Giancarlo Elia Valori”

La lotta di potere all’interno dell’Arabia Saudita – Giancarlo Elia Valori

Il comitato anti-corruzione saudita, nella visione attuale del Principe della Corona Muhammad bin Salman, ha lavorato molto bene.

La nazaha anticorruzione è una organizzazione complessa, con un corpus di norme internazionali e locali molto ampio, e si riferisce esplicitamente sempre alla best practice ONU e, comunque, internazionale.

Non sarà tanto facile designare la lotta contro la corruzione di Mohammed bin Salman come una “operazione ideologica” o, peggio, “primitiva”.

La questione della corruzione è ormai al centro, da anni, del dibattito politico saudita.

Fin dal 2013, il  Riyadh Economic  Forum aveva posto al centro dell’azione governativa saudita la questione della corruzione pubblica e privata, mentre la  Commissione, nel Regno, nasce ufficialmente con l’Ordine Esecutivo del Re Abdullah del  Marzo 2011  n. A/65.

Un mandato amplissimo, di forte impatto politico, destinato fin dall’inizio ad essere, prima dell’attuale Principe, lo strumento principale del comando del Re sulla sua vasta e caotica classe dirigente, del sangue reale o meno. Continue reading “La lotta di potere all’interno dell’Arabia Saudita – Giancarlo Elia Valori”

La Questione del’Arabia Saudita – Giancarlo Elia Valori

L’attuale principe Muhammad bin Salman, di trentadue anni, erede al trono della Corona Saudita, vuole in primo luogo “sradicare le radici dell’”estremismo islamico” il prima possibile; e questo significa che, da oggi in poi, lo scontro tra Iran sciita e Arabia Saudita sunnita sarà derubricato da scontro di civiltà infraislamico al suo normale e naturale standard di guerra regionale.

 Le aperture pubblicitarie di Muhammad, il Principe designato, dopo tanti anni, da suo padre, come la guida concessa alle donne, sono segnali chiarissimi che il Regno degli Al Saud non vuole più essere una isola fondamentalista nel Medio Oriente, e quindi non vuole più essere un partner silenzioso degli Usa o di altri.

 Il che implica, la fine dello scontro di civiltà sunniti-sciiti, che Riyadh accetti di mettere da parte il suo ruolo tradizionale da quello di leader di una lotta senza quartiere con la “setta di Alì” capitanata da Teheran.

 Non facciamoci prendere dalle prime reazioni alle dichiarazioni ufficiali saudite. Continue reading “La Questione del’Arabia Saudita – Giancarlo Elia Valori”

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