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Le trasformazioni del sistema militare e politico nordcoreano – Giancarlo Elia Valori

 Come si trasforma attualmente il sistema politico di Pyongyang nelle more della Grande Trasformazione, quella con gli Usa e la Corea del Sud, voluta e diretta attentamente da Kim Jong Un?

 Il Grande Leader vuole avere, per il futuro, una classe dirigente nuova e adatta alle modificazioni successive, economiche e strategiche, che investiranno la Corea del Nord nei prossimi anni.

 Trasformazioni militari e economiche di vastissima portata, con il sostegno di Iran, Federazione Russa, Cina, ed altri.

 Fatta salva la struttura del Regime, tutto il resto deve, secondo Kim Jong Un, cambiare.

 E, nel cambiamento, lo Stato e il Partito devono divenire strumenti agili e rapidi nelle mani del Leader e del suo, in parte rinnovato, inner circle.

 L’obiettivo primario di Kim è quello del controllo della fase iniziale della trasformazione economica di Pyongyang, del mantenimento della presa sulle Forze Armate e il Partito, della creazione infine di una nuova classe dirigente, per la gestione della denuclearizzazione e della trasformazione economica. Continue reading “Le trasformazioni del sistema militare e politico nordcoreano – Giancarlo Elia Valori”

Guerre commerciali, guerre valutarie e scontri geopolitici – Giancarlo Elia Valori

Lo yuan cinese è già crollato ai minimi storici degli ultimi sette mesi contro il dollaro; e nulla ci vieta di pensare che il governo di Pechino stia organizzando una vera e propria svalutazione dello yuan-renmimbi.

 Mercoledì 27 giugno, infatti, la banca centrale cinese ha fissato la parità sul dollaro di 6, 596, tagliando peraltro ulteriori 391 punti dai livelli del giorno precedente.

 Una mossa che potrebbe espandere grandemente la dimensione, già rilevantissima, del commercio estero cinese, evitare poi l’ulteriore tensione con gli Usa sulle tariffe commerciali, aumentare e differenziare, infine, l’export di Pechino.

 Ma non è detto che la Cina voglia davvero svalutare pesantemente ed evidentemente lo yuan, temiamo piuttosto che questa minaccia sia una spada di Damocle da porre proprio sulla testa di Donald J. Trump.

 E il problema è, soprattutto, di tipo geopolitico più che finanziario.

 Le classi dirigenti degli Usa hanno cavalcato, fin dagli anni ’90, il loro progetto della globalizzazione, al quale si accompagnava inevitabilmente quello della finanziarizzazione universale. Continue reading “Guerre commerciali, guerre valutarie e scontri geopolitici – Giancarlo Elia Valori”

Big Data e le nuove tecniche della decisione politico-strategica governativa – Giancarlo Elia Valori

Alcuni dati sui big Data.

 Si tratta, come è ormai ben noto, di una tecnologia che si occupa soprattutto di raccogliere, elaborare, selezionare una grandissima massa di dati, diversi tra di loro.

 Qui la quantità diviene, come in certi testi di Hegel, immediatamente Qualità. Cambia la massa dei dati, cambia il nesso tra di loro e, quindi, il loro significato e anche il loro uso.

 Una tecnologia o, meglio, una serie di tecnologie unite insieme, che elaborano molti terabyte (2 alla 40° byte, ovvero 1.048.576 megabyte) contemporaneamente. Una massa immane e, soprattutto, in simultaneità. Altra tipologia di quantità che si trasforma subito in qualità.

 Dopo la creazione della International Telecommunication Union a Ginevra nel 2017, ancor oggi diretta dal cinese Houlin Zhao, abbiamo alcuni elementi in più per valutare la rilevanza straordinaria della Big Data Science.

 Intanto, proprio la elaborazione-raccolta di immani quantità di notizie, tutti i giorni, permette, anche solo per confronto, la scoperta di moltissimi nuovi dati e, spesso, addirittura di segreti industriali o statuali.

 Se, poi, si possono trattare i dati con diverse catene di significato in contemporanea, allora essi si rivelano in tutta la loro importanza e, spesso, in ruoli diversi da quelli in cui siamo soliti interpretarli. Continue reading “Big Data e le nuove tecniche della decisione politico-strategica governativa – Giancarlo Elia Valori”

La tecnologia blockchain e l’analisi di intelligence – Giancarlo Elia Valori

La blockchain, la “catena di blocchi” è un database informatico e virtuale condiviso, decentralizzato, distribuito e criptato, avente specifiche (e uniche) regole di sicurezza per l’accesso e le operazioni interne.

  Inoltre si tratta, con la Rete a Blocchi, di possedere un archivio aperto egualmente a tutti i partecipanti, ma che può essere modificato solo con il consenso esplicito di tutti i partecipanti.

  Inoltre, il nostro database a blocchi è in grado di garantire la assoluta immutabilità e incorruttibilità di tutte le informazioni che possiede, oltre ad essere comunque una rete aperta: tutti i suoi partecipanti validati possono vedere tutto, in qualsiasi momento.

 Ma non possono manipolare né i dati né la loro temporizzazione.

 Quindi, la blockchain è una tecnologia che permette la creazione di un vasto database distribuito, per la gestione di tutte le transazioni condivisibili tra più nodi di una rete. Continue reading “La tecnologia blockchain e l’analisi di intelligence – Giancarlo Elia Valori”

La Corea del Nord, gli USA e l’accordo di Singapore – Giancarlo Elia Valori

Molti sono i punti essenziali della trattativa Usa-Pyongyang che sono stati trattati, sia pure brevemente, nell’incontro di Singapore tra Kim Jong-Un e il presidente USA Donald J. Trump.

Non è stata certo una photo-opportunity, ma non è stato, inevitabilmente, un accordo già maturo tra le due parti.

Sulla denuclearizzazione, niente di nuovo sotto il sole, ma molto di politicamente importante. E nuovo, anche rispetto alle opposte retoriche di Usa e Corea del Nord. I simboli contano, in politica estera e, per quello che ne sappiamo, Trump e Kim Jong-Un si sono piaciuti, razionali, brutali e franchi come entrambi sono.

I decisori di Pyongyang hanno però, da tempo, valutato i loro realistici piani per l’uscita dal nucleare militare del loro Paese.

Kim Jong Un, in effetti, decide, cinque anni fa, la sua politica di byung jin, ovvero quella riguardante la crescita parallela del sistema militare N e dell’economia civile della Corea del Nord; avendo soprattutto verificato che questo è il solo modo, in quel momento, di portare gli Usa al tavolo della trattativa. Continue reading “La Corea del Nord, gli USA e l’accordo di Singapore – Giancarlo Elia Valori”

La stabilità futura del Regno giordano – Giancarlo Elia Valori

La lunga sequenza delle cosiddette “primavere arabe” si è interrotta da tempo in Siria, grazie all’intervento russo, ma non cessa di espandersi altrove; dati i numerosi operatori, nelle varie “società civili” nazionali, che ancora si muovono dentro questo quadro strategico delle arab springs, che fu posto in atto, principalmente, dagli Usa e dai loro alleati nel mondo sunnita.

 E’ questo il caso, indubbiamente, della rivolta, avvenuta ai primi di questo mese di giugno, in Giordania.

 Re Abdallah, dopo la rivolta di piazza in varie città del Regno e, soprattutto, ad Amman, ha accettato, proprio il 4 giugno ultimo scorso, le dimissioni del primo ministro Hani al Mulki.

 L’ex-primo ministro di Giordania, Hani Fawzi Mulki, già direttore della Zona Economica Speciale di Aqaba, ha studiato in Egitto e negli Usa.

 Mulki, non è poi un dato da trascurare, ha diretto il team che sancì il trattato di pace tra Giordania e Israele del 1994, poi, dopo vari rilevanti incarichi, è stato nominato primo ministro il 29 maggio 2016. Continue reading “La stabilità futura del Regno giordano – Giancarlo Elia Valori”

La questione politica dei cattolici – Giancarlo Elia Valori

 Il mondo contemporaneo ha subìto due trasformazioni etico-religiose di grande rilevanza: la fine dell’unità dei cattolici in politica e la cessazione del ruolo sovrano dell’etica nel mondo laico e ateistico.

 E’ cessata, perfino, la religiosità laico-illuministica dell’Uomo e dei suoi Valori eterni, una sorta di mistica crociana del “non posiamo non dirci cristiani”; ed è finita anche la tradizionale unità, tomistica e politica, della Tradizione cattolica. Mentre l’etica laica dell’umanesimo si è presto sfaldata in mille rivoli.

 Dopo l’Uomo Universale, le tante etnie e gruppi dei tanti uomini e donne concreti, dopo Dio Santissimo le tante mitologie materiali delle “culture” e dei bisogni identitari.

 La post-modernità è, dunque, sommamente a-valutativa, non pone più l’Uomo al centro dell’Universo, non universalizza alcuni valori, sempre tipici, peraltro, dell’Uomo Occidentale e delle religioni del Dio Unico, non persegue poi la razionalità, e quindi l’eticità universale dei comportamenti e, infine, il post-moderno esalta l’istinto, l’irrazionalità, le pulsioni, il rifiuto della Norma, del Dovere, della responsabilità. Continue reading “La questione politica dei cattolici – Giancarlo Elia Valori”

Le nuove frontiere della tecnologia politica e strategica: la Singolarità futura – Giancarlo Elia Valori

 L’Intelligenza Artificiale è, per dirla in modo generico ma comprensibile, una abilità, tecnologicamente mediata, ma comunque sempre presente in un computer digitale, o in un robot controllato da un computer, di svolgere attività solitamente tipiche di un essere intelligente.

 L’intelligenza, in questo caso, è quella tradizionale delle definizioni nate, nel Novecento, nell’ambito della psicologia empirica: capacità logica, nel senso dell’astrazione dalle caratteristiche che la scienza ritiene “secondarie” e quindi soggettive, poi la comprensione, ovvero il pensiero che imita correttamente il comportamento futuro dei movimenti e delle reazioni presenti nel mondo esterno, umane e non, poi la conoscenza emozionale, poi ancora la progettazione, in mancanza di una immagine già presente nel mondo esterno, infine la creatività e la capacità di risolvere i problemi.

 Comprendere o pensare, lo diceva il pragmatista americano Charles S. Peirce, è il “parlare con sé stessi” e il rappresentare simbolicamente, non necessariamente rispecchiare, le inferenze che si possono trovare nella realtà esterna.

 Che erano tutte, per Peirce, di natura probabilistica. Continue reading “Le nuove frontiere della tecnologia politica e strategica: la Singolarità futura – Giancarlo Elia Valori”

La Federazione Russa in Africa – Giancarlo Elia Valori

 La Russia, che gioca sui mercati globali soprattutto nell’ambito delle materie prime, sia oil che non-oil, non utilizza la stessa logica, nel rapporto con l’Africa, che hanno i Paesi occidentali, sempre unicamente alla ricerca di materiali, da trasformare in prodotti finiti. Nelle loro fabbriche, peraltro.

 Secondo gli studiosi più attenti, infatti, Mosca cerca, in Africa, soprattutto lo human capital, il capitale umano da sviluppare, le classi dirigenti da formare, poi le masse da addestrare e rendere produttive, in una visione, sempre integrata, dello sviluppo tra grande Eurasia continentale e Africa.

 Per i russi, il loro rapporto con l’Africa, essendo la situazione geoeconomica nelle materie prime del tutto simile, ovvero di due grandi riserve di materie prime, è unicamente sinergico. Ma, e questo viene spesso ripetuto dagli esperti di Mosca, si tratta sempre di tempi lunghi e di operazioni a forte tasso geopolitico e strategico.

 Quindi, dicono gli analisti di Mosca, la logica del rapporto tra Russia e Africa è quella della unione tra le best practices, le migliori procedure, sia della Russia che del Continente Nero per, poi, creare una sinergia che avrà, in futuro, sempre secondo Mosca, un effetto geopolitico e economico globale. Continue reading “La Federazione Russa in Africa – Giancarlo Elia Valori”

Il petroyuan – Giancarlo Elia Valori

 Molti futures sul petrolio, denominati in yuan, sono stati lanciati sul mercato di Shangai alla fine di Marzo 2018 ed hanno rapidamente realizzato scambi per 62.500 contratti; e quindi per un valore nozionale di 27 miliardi di yuan, ovvero 4 miliardi di Usd.

 Il processo finanziario del nuovo petroyuan era iniziato, comunque, già nel 2016.

 C’era quindi il pericolo, ovvio, di una bolla finanziaria interna a Pechino ma legata al prezzo del greggio, eppure il governo cinese aveva stabilito che l’oscillazione ammessa, per quei contratti, sarebbe stata solo del 5%, con il massimo del 10% di variazioni unicamente per il primo giorno di trading.

 Se, poi, vediamo il livello medio di transazioni sul petrolio in Cina, vediamo che le importazioni di idrocarburi potrebbero sostenere operazioni finanziarie per un totale di oltre 200 miliardi di yuan.

  I livelli dell’import cinese di petroli dovrebbero aumentare, secondo gli analisti del settore, di circa 2,1 milioni di barili/giorno a partire dal 2017 fino al 2023, il che implica che sarà proprio il mercato cinese a modificare il livello futuro dei prezzi al barile.

 Siano essi denominati in dollari o altro. Continue reading “Il petroyuan – Giancarlo Elia Valori”

Le elezioni in Libano – Giancarlo Elia Valori

Le elezioni politiche generali si sono tenute, in Libano, il 6 maggio scorso.

  Erano state previste per il 2013 ma, per i fallimenti ripetuti delle elezioni presidenziali, dal 23 aprile 2014 al 31 ottobre 2016, dove nessun candidato era riuscito ad avere la richiesta maggioranza dei due terzi.

 Il massimo del proporzionale elettorale coincide con il massimo della destabilizzazione di un Paese.

 Finalmente, ma comunque alla quarantaseiesima tornata elettorale presidenziale, quella del 31 ottobre 2016; e dopo 29 mesi di elezioni e trattative, è stato eletto Michel Aoun.

 Cristiano maronita, come prescrive la costituzione del Libano, è stato capo delle Forze Armate fino dal 1984 e, dal 1988 alla metà dell’ottobre 1990, è stato anche primo ministro, con la paradossale conseguenza di avere, in quel momento, due governi libanesi, quello di Aoun e l’altro, presieduto da Selim Hoss, apparentemente filoccidentale, autonominatosi capo del governo. Continue reading “Le elezioni in Libano – Giancarlo Elia Valori”

La Google Tax – Giancarlo Elia Valori

L’erario europeo, singolarmente o come Unione, finora, ha concluso al massimo ribasso ben 72 accordi con grandi aziende globali.

 La concorrenza fiscale, peraltro, è ancora molto attiva, basti pensare alla tassa sulle imprese USA che, con le ultime riforme, arriva ad un massimo del 26%, più di un terzo meno del tasso precedente, con una media, sempre americana, della corporate tax che si colloca oggi sotto tutti i livelli OECD e G7, con attitudini simili però che si stanno sviluppando in Argentina, Colombia, Lussemburgo, Canada e perfino in Giappone.

 Al contrario, sono aumentate le tasse sulle imprese in Turchia, Portogallo e Taiwan, con ulteriori aumenti, ma non di rilievo, in India. Sono aumenti selettivi, per favorire alcune aziende, straniere o meno, rispetto ad altre.

 Siamo, a livello mondiale, arrivati a ben undici giurisdizioni che valgono, da sole, il 27% del totale fiscale corporate mondiale che aumentano oggi le imposte sulle imprese, mentre tutti gli altri Paesi, minori e maggiori, continueranno a fare una durissima concorrenza fiscale ai loro vicini.

 Insomma, la tecnologia ha reso obsolete tutte le antiche tecniche fiscali. Continue reading “La Google Tax – Giancarlo Elia Valori”

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