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Ambiente

TRASIMENO primo lago italiano con tutti valori nei limiti di legge

Il Comune di Tuoro, sul lago Trasimeno, ha ricevuto le «cinque vele» della classifica della Guida Blu di Legambiente, nella sezione speciale riservata alle località lacustri, seguito a distanza di poche posizioni da Castiglione del Lago, al quale sono state assegnate quattro vele. Ma è tutto il Trasimeno a distinguersi a livello nazionale, risultando il primo lago italiano senza valori che oltrepassano le soglie consentite dalla legge. Il Trasimeno – è stato detto stamani in una conferenza stampa nella sede della Provincia di Perugia – che supera l’esame dei tecnici di Legambiente può, con gli opportuni interventi, diventare un avamposto di tutela ambientale, turismo sostenibile e bellezza. «Accogliamo queste notizie positive con grande orgoglio in quanto consideriamo il Trasimeno una delle nostre punte di diamante», ha detto l’assessore provinciale Domenico De Marinis. Legambiente ribadisce comunque la propria richiesta di un «Contratto di Lago» per organizzare la gestione sostenibile del territorio del Trasimeno.

ANSA

Atac, il CdA no ha discusso di premi di produzione

In relazioni a dichiarazioni di esponenti politici e sindacali, Atac precisa che sono destituite di ogni fondamento le indiscrezioni secondo le quali il Consiglio di Amministrazione abbia approvato o stia approvando l’erogazione dei premi di risultato per dirigenti e quadri.

Fonte: ATAC

PARCO NAZIONALE DELLE FORESTE CASENTINESI

A sostegno della candidatura di Luca Santini per la presidenza del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani hanno di nuovo trasmesso al Ministro Clini la lettera di sostegno ad una nomina che esprime realmente la volontà di un territorio nella sua interezza.

Il Sindaco Luca Santini in una nota inviata alla stampa dichiara ” qualora dovessi essere nominato Presidente del Parco tengo a sottolineare che l’obiettivo sarà quello di salvaguardare gli interessi di tutti, non solo quelli del territorio e delle popolazioni che vi abitano, ma dell’intera collettività, in quanto l’Area Protetta è un patrimonio mondiale e il nostro parco è sicuramente un’eccellenza in tema di biodiversità e tutela degli ambienti naturali, un esempio per tutti la Riserva Integrale di Sasso Fratino. Del resto la stessa nomina fatta dal Ministro dell’ambiente conferisce ad un presidente di parco nazionale di per se un ruolo di spessore nazionale, in particolar modo con un ministero che, proprio ultimamente sta lavorando in maniera intensa sulla tutela della biodiversità. Il mio mandato da Sindaco sta ormai giungendo al termine e non ho intenzione di ricandidarmi, ma l’esperienza di amministratore locale mi ha permesso di venire a contatto con quelle popolazioni e quegli ambienti che hanno fatto la storia del parco e del territorio. Più volte intorno alla mia candidatura sono state sollevate perplessità legate all’appartenenza alla categoria dei cacciatori, su questo punto vorrei chiarire che svolgere un’attività nella piena legalità non può rappresentare un problema. Peraltro, già da quando sono sindaco, gli impegni mi consentono di esercitare questa attività in modo molto discontinuo ed immagino che, qualora fossi nominato presidente del parco, visto la complessità e la novità dell’incarico, il tempo a mia disposizione sarebbe ancora più ridotto. In ogni caso, mi rendo conto che ci sono anche motivazioni di opportunità e di sensibilità verso chi la pensa in maniera diversa dalla mia, e per questo, se dovessi assumere la presidenza, non andrei a svolgere alcuna attività venatoria nei territori vicini al Parco, peraltro da me poco frequentati anche adesso. Inoltre voglio assicurare il mio particolare impegno a contrastare ogni forma di caccia illegale e fuori dalle regole anche etiche, pratica fortunatamente poco diffusa nella zona, ma assolutamente dannosa e profondamente incivile.

Luca Santini

Proposte concrete per il nuovo governo: sostenere e rilanciare il fotovoltaico

Anie/Gifi, gruppo delle imprese fotovoltaiche italiane chiede di porre all’ordine del giorno del  dibattito politico ed economico in vista delle elezioni nazionali  un nuovo regolamento certo e duraturo per la green economy e in particolare per le rinnovabili per un uso intelligente delle risorse energetiche.

È unanime la richiesta, già accolta da Confindustria, di delineare proposte concrete per rilanciare nei prossimi cinque anni il Sistema Paese attraverso misure che garantiscano da un lato stabilità e dall’altro uno sviluppo economico sostenibile per la società e l’ambiente.
“Chiediamo che nei programmi dei candidati – dichiara Valerio Natalizia, Presidente ANIE/GIFI – si dimostri maggiore attenzione alla green economy in generale ed al fotovoltaico in particolare. L’assenza di proposte in questi settori strategici appare incomprensibile dal momento che a livello europeo, ma non solo, la green economy è considerata il volano principale della prossima rivoluzione industriale”.
I risultati del sostegno alle energie rinnovabili in Italia sono notevoli. Nel 2011 abbiamo risparmiato 2.5 mld € sulle importazioni di gas e 18 mln ton di CO2 contribuendo alla riduzione della  bolletta energetica nazionale di 400 mln€. Il solo fotovoltaico nel 2012 ha contribuito a soddisfare il 5.63% della domanda elettrica nazionale ed ha rappresentato il 6.43% della produzione netta nazionale di elettricità.
“Nonostante questi ottimi risultati – continua Natalizia – l’industria fotovoltaica nazionale ha perso ben 6.000 posti di lavoro nel 2012 con conseguente riduzione del gettito fiscale per le Casse dello Stato ed un maggior ricorso alla cassa integrazione. Una situazione paradossale in questo contesto”.
“Riteniamo quindi opportuno che le forze politiche che guideranno il Paese nel prossimo quinquennio – conclude Natalizia – si adoperino per dare continuità agli investimenti e allo sviluppo del settore fotovoltaico traghettandolo dal sistema incentivante verso la piena competitività con le altre fonti energetiche. Siamo disponibili a collaborare per dare operatività a strumenti che favoriscano la ripresa economica del Paese attraverso l’incremento del PIL, del gettito fiscale, dell’occupazione e diminuiscano al contempo la spesa energetica degli italiani”.

COLLABORAZIONE CORPO FORESTALE DELLO STATO – FIABA PER NATURA ACCESSIBILE

La collaborazione ha l’obiettivo di diffondere la cultura della diversità come ricchezza della società.

Siglato, presso il Parlamentino del Corpo forestale dello Stato, il protocollo d’intesa tra il Corpo forestale dello Stato e FIABA – Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche. Obiettivo del protocollo d’intesa è quello di impedire il sorgere e la diffusione di nuove barriere culturali e fisiche attraverso processi atti a fondare una cultura diffusa di pari opportunità, la nascita di nuovi spazi, servizi e trasporti fruibili da tutti nonché garantire la corretta osservanza delle normative, esistenti, per evitare il sorgere di nuove barriere.
Grazie all’accordo firmato oggi pomeriggio dal Capo del Corpo forestale dello Stato, Cesare Patrone e dal Presidente del Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche, Giuseppe Trieste, la Forestale e FIABA potranno promuovere, in maniera sinergica, eventi mirati alla promozione dell’attività svolta dal Fondo per coinvolgere più da vicino le istituzioni centrali e locali, i cittadini e le forze sociali a prendere coscienza delle problematiche legate alle pari opportunità di tutti i cittadini.

Il Corpo forestale dello Stato è stato tra le prime istituzioni a pensare che i boschi e le foreste potessero ospitare non solo camminatori con lo zaino in spalla, ma anche persone diversamente abili – sottolinea Cesare Patrone –  promuovendo la realizzazione nelle Riserve Naturali di percorsi di visita facilitati per tutti“.

Dal 1986 i Forestali lavorano per una natura più accessibile a tutti, ampliando sentieri, riducendo pendenze, realizzando percorsi tematici in alcuni degli ambienti naturalistici più belli del nostro Paese. Oggi sono 14 le aree attrezzate che si trovano all’interno delle Riserve Naturali gestite dalla Forestale,  per ospitare disabili motori e non vedenti.  La Forestale è, inoltre, fortemente impegnata anche a livello locale, nella promozione di una cultura dell’accessibilità attraverso iniziative che vedono in prima linea anche i maestri di sci, i quali, nel periodo invernale, accompagnano in montagna gruppi di non vedenti ed ipovedenti nello sci da fondo, ciaspole e discesa.

L’attività della Forestale mira ad una cultura dell’integrazione – continua Cesare Patrone – per una natura accessibile a tutti e all’abbattimento  di barriere legate non solo alle progettazioni e alle costruzioni del nuovo, ma soprattutto al superamento di una filosofia di pensiero troppo spesso legata alla discriminazione del diverso, un’attività che da oggi trova nella collaborazione con Fiaba un punto di forza”.

“FIABA è impegnata da oltre dieci anni nella promozione della Qualità totale della vita – ha dichiarato il Presidente Trieste – perché tutte le persone, in ogni condizione o stato, possano vivere l’ambiente senza barriere, godendo della qualità percepita nello spirito della Total Quality. L’accordo siglato oggi permette a FIABA di trovare nella Forestale un partner importante con cui intraprendere azioni sinergiche per rendere fruibile il patrimonio naturale italiano a diverse tipologie di utenti, creando luoghi, attività e condizioni in cui possa essere favorita l’inclusione sociale e superata la paura della diversità“.

Ambiente: gli Stati Generali della Green Economy a Rimini il 7-8 novembre, “Un’economia verde per far uscire l’Italia dalla crisi”

Trecento esperti impegnati in 8 gruppi di lavoro su temi strategici, circa 2.000 tecnici e rappresentanti della società civile coinvolti in Assemblee nazionali tematiche, 39 organizzazioni di imprese, decine di incontri preparatori. Questo il vasto processo partecipativo che si concluderà a Rimini nell’ ambito di Ecomondo, il 7 e 8 novembre prossimi, con gli Stati Generali della Green Economy, dove sarà presentato un Programma per lo sviluppo di una green economy, quale contributo per far uscire l’Italia dalla crisi.

L’avvio di questo percorso, promosso dal Ministero dell’Ambiente e dal Comitato Organizzatore degli Stati Generali della Green Economy, è stato presentato nel corso di una conferenza stampa, cui ha partecipato il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini – rientrato dal Summit delle Nazioni Unite di Rio+20, dedicato proprio alla green economy – alla presenza dei rappresentanti delle associazioni di imprese promotrici dell’iniziativa.

“Anche la Conferenza Onu Rio+20 sulla sostenibilità, che si è chiusa la settimana scorsa a Rio de Janeiro – ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini – ha confermato che la green economy è lo strumento per consentire la crescita, soprattutto in questi anni di crisi, e per aiutare a uscire dalla povertà i Paesi in via di sviluppo senza gravare in modo irreparabile sul pianeta”.

Secondo la Coldiretti “un particolare contributo potrà essere assicurato dallo sviluppo dell’agricoltura di prossimità capace di realizzare occasioni di vendita diretta di prodotti territoriali a Km 0 attraverso solide reti e mercati e botteghe, così da rafforzare anche l’impegno degli agricoltori di salvaguardia della biodiversità e dei tratti identitari del paesaggio.”

 

Un Programma di sviluppo di 8 settori strategici

Il Programma per lo sviluppo di una Green Economy, in fase di elaborazione nei gruppi di lavoro, affronterà 8 settori individuati come strategici per lo sviluppo di un’economia verde in Italia. Si tratta, in particolare, dell’eco-innovazione, del risparmio energetico e dello sviluppo delle fonti rinnovabili; dello sviluppo del riciclo e dei materiali rinnovabili; della mobilità sostenibile; dell’agricoltura di qualità ecologica; dei servizi ambientali e del potenziamento degli strumenti economici per sostenere tale svolta. Su questi temi si confronteranno anche 8 Assemblee nazionali che sono state programmate tra luglio e settembre.

“La Conferenza di Rio+20 – ha osservato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e del Comitato organizzatore – ha alimentato la spinta internazionale per lo sviluppo di una green economy. La crescente consapevolezza ambientale apre spazi di mercato, nazionale e globale, per consumi e produzioni ad elevata qualità ecologica.

L’Italia grazie al dinamismo delle sue Pmi e alla tradizionale associazione del made in Italy alla bellezza e alla qualità, può utilizzare le chiavi della green economy per aprire le porte ad una nuova prospettiva di sviluppo”.

A Rimini, il 7 e l’8 novembre, il Programma per lo sviluppo della Green Economy sarà presentato e discusso con rappresentanti dell’Unione Europea e dell’OCSE, delle principali organizzazioni delle imprese e dei sindacati, del mondo politico e parlamentare, delle associazioni ambientaliste e dei consumatori, di Enti locali e Regioni. Nell’occasione verrà anche presentato un Rapporto sulla Green Economy, realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con l’Enea.

Ambiente: “Salviamo le Montagne” lettera degli ambientalisti a Napolitano, il 1° luglio sotto 8 vette italiane

“Facciamo la pace con le montagne” è lo slogan della manifestazione organizzata domenica 1° Luglio da Mountain Wilderness Italia in collaborazione con LIPU-BirdLife Italia e con il coinvolgimento di varie altre associazioni, tra cui Federtrek e numerose sezioni del Club Alpino Italiano, per dare un segnale sull’importanza di questo straordinario tesoro italiano e sui gravi rischi che sta correndo. Una situazione di preoccupazione ma anche di speranza, che ha spinto le associazioni a scrivere un’accorata lettera al Presidente della Repubblica.

“La nostra Costituzione – si legge nella missiva indirizzata a Giorgio Napolitano dai Presidenti Carlo Alberto Pinelli (Mountain Wilderness) e Fulvio Mamone Capria (LIPU) – recita all’articolo 9 che la Repubblica tutela il paesaggio. Un obbligo prioritario, di carattere culturale, estetico, etico ed ecologico, che ha un valore cogente per tutto il territorio della nostra Nazione e che assume uno speciale rilievo nei confronti del mondo della montagna.

“Le montagne italiane – proseguono i presidenti di Mountain Wilderness e LIPU – non rappresentano soltanto una riserva, unica al mondo, di paesaggi identitari, tradizioni, cultura, eventi che hanno segnato la storia del Paese. Esse sono anche un ecosistema fragile, ricco di natura, fauna, diversità biologica, troppo spesso e per troppo tempo aggredito da interessi che poco hanno a che fare con quelli, autentici, della comunità nazionale”.

Le montagne sono oggi luoghi ad alto rischio di distruzione e perdita di significato, perché si ignora o si interpreta male il loro ruolo formativo e la loro vocazione, abbandonandole all’invasione indiscriminata di un turismo esclusivamente ludico, privo di rispetto e di connotazioni culturali, che trasforma l’ambiente montano in un banale parco tematico; o, al contrario, emarginandone sempre più gli abitanti e il loro prezioso patrimonio di tradizioni e di saperi.

“Fare la pace con le montagne – proseguono i presidenti nella lettera a Napolitano – significa proteggerne efficacemente la biodiversità e il grande patrimonio ambientale e paesaggistico che esse custodiscono. Significa difendere la missione dei Parchi italiani, in massima parte coincidenti con gruppi montani. Ancora, significa riconoscere, anche a livello dei simboli e della toponomastica, il ruolo unificatore delle montagne, non più intese come confini che dividono, ma come ponti e canali di fertili scambi culturali prima ancora che economici”.

“Per questo Le chiediamo – si conclude la lettera al Presidente Napolitano – un Suo autorevole intervento, che metta in luce le preziose peculiarità dello straordinario patrimonio, naturale e culturale rappresentato dalle montagne, e possa stimolare attenzione e virtuose iniziative da parte delle amministrazioni e della politica”.

Per dare visibilità al tema, i soci di Mountain Wilderness, con la partecipazione di LIPU, Federtrek, Altura, WWF e numerose sezioni del Club Alpino Italiano, il 1° luglio raggiungeranno otto importanti vette italiane (programma completo su http://www.lipu.ithttp://www.mountaiwilderness.it): il Monviso, montagna simbolo del Piemonte e di tutti gli alpinisti italiani; la Vetta d’Italia (Alto Adige), che con l’occasione sarà ribattezzata Vetta d’Europa in ricordo di un progetto di Alex Langer; il Monte Cavallo (Friuli-Venezia Giulia) minacciato da nuovi invasivi impianti di risalita, le Alpi Apuane (Toscana), martoriate dalle cave, il Gran Sasso d’Italia e il Sirente (Abruzzo) posti al vertice di due parchi naturali in crisi, il Terminillo (Lazio), su cui incombono inaccettabili progetti di ulteriore antropizzazione.

Su due di queste vette (Terminillo e Monviso), i volontari della LIPU libereranno alcuni uccelli selvatici curati dai centri recupero gestiti dall’Associazione: un esempio di un corretto e rispettoso rapporto tra uomo e natura.

Animali: Città e spiagge animal friendly, firmato accordo fra Anci e associazioni animaliste

Promuovere in ogni modo l’adozione delle ordinanze-tipo per migliorare la convivenza con gli animali d’affezione, in continuità con l’Accordo Quadro del 2010 tra ANCI e Ministro del Turismo per la creazione di un’Italia Animal Friendly; favorire l’apertura di un ufficio per i diritti degli animali nei Comuni e nelle Unioni di Comuni; rendere ancor più proficuo e serrato il confronto sul problema del randagismo, sugli strumenti amministrativi e legislativi necessari per intervenire più efficacemente; realizzare la migliore sinergia con le associazioni di tutela degli animali, presenti a livello comunale, per la gestione delle tematiche di comune ambito d’intervento. Questi gli impegni assunti dall?Associazione nazionale dei Comuni italiani e dalla Federazione italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente nel protocollo d?intesa firmato mercoledì 27 giugno dal vicepresidente vicario dell’Anci Alessandro Cattaneo e dall?ex ministro del Turismo, on. Michela Vittoria Brambilla, in rappresentanza della Federazione.

Le ordinanze-tipo, predisposte dall’ANCI in collaborazione con la Federazione, hanno lo scopo di favorire l’accesso libero degli animali d’affezione in tutti i luoghi pubblici, aperti al pubblico, nei pubblici esercizi e sui servizi di trasporto pubblico; di individuare aree verdi in città e spazi pedonali “animal friendly”; di delimitare tratti di spiaggia nei comuni costieri destinati a turisti con animali al seguito. “Grazie a questi strumenti – spiega l’on. Brambilla – che hanno trovato larga applicazione e che mi auguro di veder diffondersi sempre più, abbiamo consolidato nel nostro Paese una nuova e più inclusiva cultura della convivenza e dell’accoglienza. Con la collaborazione dell’Anci, che metterà le ordinanze a disposizione di tutti i Comuni, una quota sempre maggiore dei milioni di italiani proprietari di cani o gatti e dei milioni di turisti che arrivano in Italia con il “pet” al seguito troverà servizi migliori ed avrà vita più facile. Il fatto è – prosegue l’ex ministro – che i proprietari di animali d’affezione – oltre il 40 per cento degli italiani – considerano il loro amico a quattro zampe un vero e proprio membro di famiglia ed hanno diritto di portarlo con sé in ogni momento della vita quotidiana, a maggior ragione in vacanza, momento in cui ci si può dedicare a lui. E sul sito www.vacanzea4zampe.info é possibile trovare migliaia di indirizzi di hotel, ristoranti, bar, villaggi, campeggi e naturalmente spiagge in cui gli animali sono i benvenuti”.

Gli altri impegni assunti nel protocollo d’intesa sono in linea con gli obiettivi statutari della Federazione: migliorare la convivenza con gli animali domestici e contribuire concretamente alla lotta contro l’abbandono, anche attraverso una più efficace sinergia con le associazioni di tutela degli animali, presenti a livello comunale, per la gestione delle tematiche di comune ambito d’intervento. “Si tratta di un modello di fattiva collaborazione – spiega ancora l’on. Brambilla – che abbiamo già collaudato con successo a livello di governo centrale e che ha portato anche alla creazione di un ‘tavolo permanente’ tra le associazioni protezionistiche e il ministero della Salute. Sarebbe importante, quindi, che una analoga sinergia si concretizzasse, al più presto , anche in tutti i Comuni italiani. Gli amministratori più attenti, del resto, hanno già provveduto a coinvolgere le associazioni prima di prendere decisioni che possono incidere sui diritti dei proprietari e degli animali stessi”.

Ambiente: parte la Goletta dei Laghi, la campagna itinerante di Legambiente per il monitoraggio scientifico e naturalistico delle acque lacustri

Analisi delle acque, monitoraggio del territorio e tanta informazione ai cittadini. Oggi parte la Goletta dei laghi di Legambiente per il suo consueto tour annuale a tutela del prezioso e delicato ecosistema lacustre nazionale. Una campagna itinerante, realizzata con il contributo del Consorzio Obbligatorio Oli Usati, che dal 2006 interessa i maggiori laghi della penisola e vede la collaborazione di cittadini e amministrazioni per la tutela di un patrimonio troppo spesso minacciato da inquinamento, illegalità, speculazioni edilizie, scarichi abusivi e tentativi di privatizzazione.

Cresce anno dopo anno il numero degli specchi d’acqua esaminati. Questa edizione ne prevede 17, distribuiti in 11 Regioni. Si comincia dalla Lombardia con i laghi d’Iseo e di Como, per proseguire in Piemonte, Veneto e Trentino Alto Adige con il lago Maggiore e il Garda, il lago dell’Accesa in Toscana, il Trasimeno e il lago di Piediluco in Umbria, il lago di Fiastra nelle Marche, lo Scanno in Abruzzo, i laghi di Cecita e di Ariamacina, l’Arvo e l’Ampollino in Calabria. In Sicilia si terrà un focus sui laghi regionali. In chiusura, i laghi laziali di Albano, Bolsena e Bracciano. I comuni coinvolti saranno circa 300.

“Ad oggi scarichiamo in mare, nei laghi e nei fiumi il 30% delle acque di fogna senza depurarle – spiega Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente – un dato che interessa circa 18 milioni di italiani. La Goletta dei laghi viaggia con l’obiettivo di difendere la ricchezza ambientale e sociale dei nostri laghi, per tutelarne le specie vegetali e animali, per informare, sensibilizzare e incentivare le buone pratiche di gestione delle coste e della biodiversità. Lo scorso anno, i nostri tecnici hanno rilevato in sei laghi analizzati 41 punti critici, di cui 32 fortemente inquinati, cioè con una concentrazione di batteri fecali pari almeno al doppio del limite concesso dalla legge. Vogliamo evidenziare i pericoli per gli ecosistemi e per il territorio degli scarichi abusivi e dei deficit di depurazione. Mancanze di cui, purtroppo, si è reso complice il recepimento della direttiva europea 2006/7 che ha reso più permissivi i criteri che determinano la balneabilità”.

Ecco perché per analizzare lo stato delle acque lacustri i tecnici di Legambiente effettueranno oltre 100 campionamenti. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell’acqua, pH, ossigeno disciolto, conducibilità / salinità). Le analisi chimiche sono eseguite direttamente in sito con l’ausilio di strumentazione da campo. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nei laboratori mobili il giorno stesso o comunque entro le 24 ore dal prelievo.

Al suo passaggio, la Goletta dei laghi consegnerà, inoltre, come di consueto le bandiere nere, per denunciare forme di abusivismo edilizio e ambientale. Amministratori pubblici, affaristi e manager del mattone che, non tenendo conto della normativa urbanistica, concorrono alla deturpazione dell’ambiente e del paesaggio, si vedranno recapitare questi riconoscimenti, tutti al negativo.

Per promuovere iniziative ed eventi mirati a diffondere e valorizzare sempre di più la tutela del nostro patrimonio lacustre Goletta dei laghi viaggia insieme a Living Lakes Italia, la rete per la salvaguardia e la valorizzazione dei laghi italiani che fa parte del network internazionale Living Lakes coordinato da Gobal Nature Fund. Attualmente aderiscono al progetto 10 tra i maggiori laghi italiani e varie associazioni tra cui Legambiente.

Anche quest’anno il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati è main partner della storica campagna estiva di Legambiente. “La difesa dell’ambiente, e del mare in particolare, rappresenta uno dei capisaldi della nostra azione” spiega il presidente del COOU Paolo Tomasi. L’olio usato è ciò che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli di ciascun cittadino. “Se eliminato in modo scorretto – continua Tomasi – questo rifiuto pericoloso può danneggiare l’ambiente in modo gravissimo: 4 chili di olio usato, il cambio di un’auto, se versati in mare inquinano una superficie grande come un campo di calcio”. A contatto con l’acqua, l’olio lubrificante usato crea una patina sottile che impedisce alla flora e alla fauna sottostante di respirare. “Con la nostra attività di comunicazione – conclude il presidente del COOU – cerchiamo di modificare i comportamenti scorretti di chi crede che piccole quantità di olio lubrificante disperse nell’ambiente provochino poco inquinamento”.

 

Le tappe della Goletta dei Laghi:

27 giugno- 2 luglio: lago d’Iseo

3-6 luglio: lago di Como

7-13 luglio: lago Maggiore

14-18 luglio: lago di Garda

19 luglio: lago dell’Accesa

20-21 luglio: lago Trasimeno, lago di Piediluco

22 luglio: lago di Fiastra

23 luglio: lago di Scanno

24-25 luglio: Palermo, laghi regionali. Serradifalco/Caltanissetta, Riserva naturale orientale lago Soprano

26-27 luglio: lago di Cecita, lago di Ariamacina, lago Arvo, lago Ampollino

28-31 luglio: lago di Albano, lago di Bolsena, lago di Bracciano

 

I progetti a bordo di Goletta dei Laghi

Sos Goletta

È il servizio messo a disposizione dei cittadini per segnalare tubature che scaricano in mare, o nei laghi, liquidi o sostanze sospette in acqua, tratti di mare o di lago dal colore e dall’odore sgradevoli. Per fare una segnalazione basta inviare una breve descrizione della situazione, l’indirizzo e le indicazioni utili per individuare il punto, le foto dello scarico o dell’area inquinata e un recapito telefonico. Gli SOS si possono inviare via mail, all’indirizzo sosgoletta@legambiente.it o tramite sms e mms al numero 346.007.4114

Guarda il video di SOS Goletta

 

Living Lakes

Promuovere la protezione e lo sviluppo degli habitat naturali, salvaguardare la loro varia flora e fauna, aumentare la conoscenza e il livello di sensibilità nei confronti degli ecosistemi delle aree lacustri e sviluppare in modo sostenibile il turismo e le economie locali. Questi gli obiettivi della rete italiana di Living Lakes, presieduta da Legambiente, che comprende ad oggi 3 associazioni e 10 tra i maggiori laghi italiani. Living Lakes e Goletta dei Laghi viaggeranno insieme per promuovere iniziative ed eventi mirati a diffondere e valorizzare sempre di più la tutela del nostro patrimonio lacustre. http://www.livinglakesitala.it

Animali, Emilia: raccolta fondi Enpa per animali in zone terremotate

La terribile catastrofe in Emilia Romagna richiede il sostegno da parte di tutti. Aiutare gli animali presenti nelle zone terremotate significa anche aiutare i loro proprietari, che privati degli affetti e delle case, trovano nel proprio animale domestico un amore e un calore incondizionato capace di donare loro un po’ di sollievo.

Isotta, il nostro mezzo di soccorso per le gravi emergenze, è partita alla volta delle zone terremotate portando con sè cibo, cure mediche e ripari, ma per sostenere gli animali c’è bisogno anche del tuo aiuto:

per mandare un contributo, che verrà utilizzato per l’acquisto di cibo e cure mediche, puoi effetturare un bonifico bancario IT 39 S 08530 46040 000430 101775 BANCA D’ALBA indicando nella causale: SOS EMILIA.

per inviare cibo, medicinali, cucce e materiali di prima necessità scrivi una mail a comsviluppo@enpa.org. Ti faremo sapere a quale punto di raccolta inviarli.

http://www.enpa.it

Città e spiagge animal friendly: domani conferenza stampa in Anci con federazione animalisti

Domani 27 giugno, alle ore 11,00, nella sede dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani in Via dei Prefetti 46, a Roma l’ex ministro del turismo, on. Michela Vittoria Brambilla, in rappresentanza della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, e il Vicepresidente vicario dell’ANCI e Sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo, presenteranno le nuove iniziative comuni per la creazione di un’ Italia Animal Friendly, per la realizzazione di aree verdi per gli animali in città e tratti di spiaggia nei Comuni costieri a loro dedicate. Saranno inoltre presenti i rappresentanti delle Associazioni animaliste che aderiscono alla Federazione.

Ambiente: “Zanzara Tigre”, convegno sulle strategie di intervento domani al CHM di Ostia (Rm)

Originaria dell’Asia sud-orientale, l’Aedes albopictus, l’ormai famosa Zanzara tigre, è arrivata in Italia tra il 1988 e il 1995 dove, grazie al cambiamento del clima, con il relativo aumento di umidità nella stagione calda, ha trovato un ambiente favorevole.

La sua particolare aggressività, ha fatto sì che, per combatterla, su consiglio dei Parassitologi, siano state irrorate nell’ambiente migliaia di tonnellate di insetticidi di sintesi.

All’inizio tale pratica sembrava funzionare poi, invece, si è notato quanto parziale sia il numero degli abbattimenti e poiché gli insetti sviluppano sempre maggiore resistenza alle sostanze chimiche irrorate, come sia necessario impiegare dosi sempre più massicce di insetticidi (tra l’altro, alcuni di quelli ampiamente usati sono poi stati revocati dall’Unione Europea).

Le zanzare sono dunque divenute sempre più resistenti agli specifici prodotti chimici, l’uso dei quali, però, continua a provocare la morte dei predatori naturali delle stesse (uccelli insettivori, pipistrelli, anfibi, ecc), di insetti utili e di altre varie specie protette.

In particolare va segnalata l’azione distruttiva che hanno sulle api e gli altri insetti impollinatori, fondamentali per il corretto equilibrio uomo-natura. “Quando scompariranno le api, sarà la fine dell’umanità” ha pronosticato Albert Einstein. Occorre agire in tempo, perché ciò non avvenga.

Inoltre, molte ricerche certificano gli usuali trattamenti chimici antizanzare, come pericolosi per la salute delle persone, degli animali e dell’ambiente in generale.

Che fare, dunque? Continuare ad aumentare le dosi degli insetticidi, spargerli ancora dappertutto o soccombere alle punture estive?

In realtà il rimedio esiste, si chiama prevenzione e ha regole precise dettate dall’esperienza degli Entomologi che indicano come la zanzara tigre e le altre specie di zanzare autoctone, vadano combattute dove nascono, eliminandone le larve, dopo l’individuazione dei focolai.

La presenza di insetti adulti denota infatti un approccio sbagliato al problema, che non sarà risolto neppure con successive irrorazioni chimiche, considerate erroneamente, anche preventive.

Ci sono ancora troppe incertezze e poca informazione su come intervenire efficacemente, ma è in continuo aumento la richiesta di metodi non invasivi, rispettosi degli equilibri naturali, e sono sempre più numerose le istanze dei cittadini che desiderano essere tutelati dalle punture delle zanzare, senza però incorrere nei danni alla salute e all’ambiente, relativi agli attuali metodi di contrasto.

Affinché le modalità di intervento vengano ulteriormente migliorate e regolamentate, il giorno 27 giugno 2012, alle ore 18,00 la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) Delegazione Ostia Litorale, promuove il convegno: “ZANZARA TIGRE” – Strategie di intervento e metodi efficaci di contrasto, nel quale verranno esaminati i vari procedimenti che comportano il minore impatto sulla salute pubblica e sull’ambiente, per il contrasto soprattutto alla Aedes albopictus, ma anche alle altre 60 specie di zanzare presenti in Italia, con relativi dati e ricerche.

L’argomento verrà analizzato ed approfondito per diffondere le corrette regole di intervento alle Amministrazioni e, in particolar modo, ai cittadini la cui collaborazione è indispensabile e determinante per risolvere il problema.

I Relatori, provenienti da varie Università e qualificati Enti di Ricerca, saranno gli specialisti di varie discipline: Entomologi, Biologi, Medici, Tecnici, ecc.

L’ingresso è libero

 

Centro visite Mario Pastore – Centro Habitat Mediterraneo – LIPU

Via dell’Idroscalo – Parcheggio Porto Turistico di Roma – Lido di Ostia (Roma)

email: chm.ostia@lipu.it

 

PROGRAMMA

INTERVENTI:

“L’importanza di una corretta informazione”

– Daniel Tarozzi – Giornalista – Documentarista – Direttore Responsabile de “Il Cambiamento”

 

“Ambiente e salute dell’uomo”

– Bruno Fedi – Primario Emerito – Oncologo – Anatomopatologo – Docente universitario

 

“A cosa servono gli insetti?”

– Franco Tassi – Naturalista – Entomologo (Centro Studi Ecologici Appenninici) – per oltre trenta anni Direttore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

 

“Api e insetticidi”

Alessandra Giacomelli – UO Apicoltura Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana

 

“Chimica e biodiversità”

– Luigi Campanella già Preside della Facolta’ di Scienze MFN dell’Università di Roma “La Sapienza” – Professore Ordinario di Chimica Analitica – di Chimica dell’ambiente e dei Beni Culturali – Presidente di due Divisioni della SCI e poi di tutta la Società Chimica Italiana

 

“Insetticidi: ulteriore inquinamento?”

– Gianni Tamino – Docente di Biologia presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova – già Membro del CSA – della Camera dei Deputati – del Parlamento Europeo – del Gruppo di lavoro del Ministero delle Politiche Agricole e del Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare

 

“Norme di prevenzione per il controllo della Zanzara tigre (Aedes albopictus) nel territorio di Roma Capitale

– Ordinanza n°73/14 marzo 2012 ed altri progetti”

– Rita Di Domenicantonio – Servizio “Controllo Specie Infestanti” del Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde – Protezione Civile di Roma Capitale

 

“Disinfestazioni chimiche e Amministrazioni: vi racconto la mia esperienza”

– Ivana Zardin – Residente del “Consorzio Nuova Palocco” – Roma

 

“Progetto chirotteri” Ricerca ed esperienze dell’Università di Firenze – Museo di Storia Naturale”

– Paolo Agnelli Zoologo – Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, Sezione “La Specola”

 

“Nuove soluzioni dell’Università di Bologna contro le zanzare”

– Gianumberto Accinelli – Entomologo – Università di Bologna – Presidente di Eugea (Ecologia Urbana Giardini e Ambiente)

 

“Nuovi interventi naturali e loro efficienza”

– Alfredo Lugli – “NOpest” Gruppo Igiene Ambientale

 

“Psilla dell’eucalyptus e competitori biologici”

– Marco Papi – Apicoltore – Azienda agricola Bio Papi

 

“Piante e organismi antizanzare”

– Davide La Salvia – Vivai “Water Nursery” specializzati in piante acquatiche

 

“L’esperienza del Centro Habitat Mediterraneo LIPU Ostia: recupero ambientale ed impegno per il biologico”

– Alessandro Polinori – Co-Responsabile CHM LIPU – Ostia

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