Cerca

Foglio Verde

approfondimenti e news

Autore

foglioverde

Consigli per i politici – Giancarlo Elia Valori

Il declino del nostro Paese è ampiamente verificabile. Esso è nato dalla deindustrializzazione rapidissima e dalla mancata sostituzione delle vecchie imprese con nuove attività.

 Occorre qui ricordare anche la politica di sostituzione della perdita di produzione e reddito con le imposte, che ha drogato lo Stato e distrutto l’economia.

 Dal 2009 al 2015 hanno cessato di operare oltre 60.000 imprese manifatturiere.

 Il calo delle attività di manifattura è stato, nello stesso periodo, del 24,5%, il grado di utilizzo degli impianti calato dell’8% dal 2008 al 2013.

 Le aziende agricole sono calate del 32,4% nel lasso di tempo dal 2000 al 2010, in edilizia sono fallite 11.000 imprese e il costo della burocrazia sulle imprese ancora attive è di 31 miliardi di euro l’anno, almeno secondo i dati della CGIA di Mestre.

 Secondo l’ISTAT, poi, il 55% delle famiglie italiane vive in uno stato di deprivazione relativa.

 Tutto questo è nato in quattro momenti: la mancata risposta italiana alla trasformazione degli anni ’70, l’eccesso di tassazione per coprire i “buchi” del bilancio pubblico da presentare a Bruxelles per l’entrata nell’Euro, le pessime privatizzazioni, l’attuale situazione di spartizione delle spoglie di un sistema economico che quasi non esiste più. Dobbiamo evitare che l’Italia divenga una grande “Costa Brava”, dove i pensionati tedeschi vanno a svernare e a mangiare meglio che a casa loro. Continue reading “Consigli per i politici – Giancarlo Elia Valori”

The situation in Ukraine – Giancarlo Elia Valori

The conflict between the Russian Federation and the Ukrainian government is the point of greatest tension, but also of EU weakness  towards its East, as well as the point of greatest tension between Russia and Europe still today.

  The European Union cannot solve this problem, just because it currently has the same armies that ironically Stalin asked the Pope to have – hence it will be closed to its East.

 Unlike Jason and his Argonauts – owing to the clash going on in Ukraine –  Europe will not be able to find the “Golden Fleece”.

 And the “Golden Fleece” is the beginning of the Greek myth: Jason who travelled to Colchis to look for gold – an initiation theme – and married the sorceress Medea. Now Europe is depriving itself of the new way of communication with the land of Colchis to accept the orders of a power that is obviously doing its utmost to harm the EU, the Euro, the EU  exports, etc.

 Currently none of the two main parties, namely Russia and Ukraine, has any intention to implement or at least to formally comply with the Minsk II agreements of February 2015.

 In what did those agreements consist? It will be worth recalling the  origins and the development of the conflict.

 After the various “Orange Revolutions” of February 2014 – which were US operations – when the long wave of protests called the Euromaidan movement culminated in the removal of the regularly elected President Viktor Yanukovych, violent riots broke out in the Eastern part of the country – traditionally the region most linked to the Russian-speaking world and the Russian culture. Continue reading “The situation in Ukraine – Giancarlo Elia Valori”

La Situazione in Ucraina – Giancarlo Elia Valori

Il conflitto tra la Federazione Russa e il governo ucraino è il punto di maggiore tensione, ma anche debolezza, della Unione Europea verso il suo oriente nonché il momento di massima tensione, ancora oggi, tra la Russia e l’Europa.

  Bruxelles non può risolvere questo problema, proprio perché oggi ha le stesse armate che ironicamente Stalin chiedeva avesse il Papa; e quindi sarà chiusa al suo Est.

 Diversamente da Giasone e dai suoi Argonauti, l’Europa non potrà, grazie allo scontro in atto dentro l’Ucraina, raggiungere il “vello d’oro”.

 Ed il “vello d’oro” è l’inizio del mito greco, Giasone che va nella Colchide per cercare l’oro, tema iniziatico, si sposa con la maga Medea; ed ora l’Europa si priva della nuova via di comunicazione con la terra della Colchide, per accettare l’ordine di una potenza che fa evidentemente di tutto per danneggiare la UE, l’Euro, l’export comunitario…

 Nessuna delle due parti principali, la Russia e l’Ucraina, ha alcuna intenzione oggi di implementare o almeno rispettare formalmente gli accordi di Minsk II del Febbraio 2015.

 In cosa consistevano quegli accordi?  Sarà comunque bene rifare la storia del conflitto.

 Dopo le varie “rivoluzioni arancioni” del febbraio 2014, che sono state operazioni Usa, quando la lunga pressione di piazza (e non solo) dell’Euromaidan depone il presidente regolarmente eletto Viktor Yanukovich, scoppiano immediatamente dopo duri disordini nella parte orientale del Paese, quella storicamente più legata al mondo russofono e alla cultura russa. Continue reading “La Situazione in Ucraina – Giancarlo Elia Valori”

The agreement between Saudi Arabia and the Russian Federation – Giancarlo Elia Valori

In early October, King Salman of Saudi Arabia – with 1,500 members of his private entourage and 459 tons of luggage – landed at the Vnukovo airport for the first official visit of a Saudi king to the Kremlin.

 At military level, Saudi Arabia has already bought from Russia the S-400 Triumph anti-missile system (NATO reporting name: SA-12 Growler), already fully operational in China, which can intercept aircraft and missiles at a speed up to 4.8 kilometers per second (17,000 kilometers per hour) and has the ability of intercepting up to 36 targets at the same time.

 In addition, the Saudi purchase of the anti-tank missile Kornet and other advanced weapon systems is already in an advanced phase of negotiations between the two countries.

 This is a deal worth 3 billion US dollars, but the sale of weapons is a fundamental strategic priority for Russia.

 According to the 2016 data, the Russian Federation produces over one fifth of the weapons sold in the world while, also thanks to Russia, India and China have now almost reached technological and military self-sufficiency.

 Hence Russia is looking for other markets to sell its weapons, with the consequent and immediate strategic and economic influences and constraints.

 Currently everything works thanks to the unquestionable success achieved so far in Syria. Continue reading “The agreement between Saudi Arabia and the Russian Federation – Giancarlo Elia Valori”

L’accordo tra Arabia Saudita e Federazione Russa – Giancarlo Elia Valori

All’inizio di questo mese di ottobre, Re Salman dell’Arabia Saudita, con i suoi 1500 membri dell’entourage privato e ben 459 tonnellate di bagagli, è sceso all’aeroporto di Vnukovo per la prima visita ufficiale tra un monarca dei Saud e il capo del Cremlino.

 Sul piano militare, il Re di Riyadh ha già comprato dalla Russia, in primo luogo, il sistema antimissile S-400 Triumph, in codice NATO SA-12 Growler, già pienamente operativo in Cina, che può intercettare aerei e missili che volino ad una velocità fino a 4,8 chilometri/secondo, (ovvero 17.000 chilometri orari) con la possibilità di intercettare fino a 36 obiettivi in contemporanea.

 Inoltre, è in fase avanzata di trattativa tra le due parti l’acquisto saudita del missile anticarro Kornet;  e di altri sistemi d’arma avanzati.

 E’, questo, un accordo che vale 3 miliardi di Usd, ma per Mosca la vendita di armi è un apriporta strategico di primaria importanza.

 La Federazione Russa produce oltre un quinto delle armi vendute nel mondo, sono dati del 2016, mentre India e Cina sono ormai, anche grazie a Mosca, al limite dell’autosufficienza tecnologica e militare.

 I russi cercano quindi altri mercati in cui vendere le loro armi, con il conseguente e immediato condizionamento strategico ed economico.

 Il tutto funziona oggi grazie anche all’indiscutibile successo raggiunto finora in Siria. Continue reading “L’accordo tra Arabia Saudita e Federazione Russa – Giancarlo Elia Valori”

#Regionarie #M5S. Francesca #DeVito: inizia corsa alla conquista della #RegioneLazio

Francesca de Vito su Facebook: “Primo passo verso la conquista della Regione Lazio da parte del M5S: le nostre votazioni on line. Chiunque sarà il nostro candidato alla Presidenza e la squadra di Consiglieri, saremo tutti quanti – attivisti, portavoce e cittadini – uniti e compatti per dare finalmente, al nostro territorio, un Governo onesto, preparato e trasparente. Altro che cordate! Buon voto a tutti.”

Francesca De Vito

Additional considerations on the North Korean strategy – Giancarlo Elia Valori

According to the best-informed US analysts, the response to North Korea’s  further military escalation should consist in Japan’s and South Korea’s nuclear rearmament.

 It would be the response, but also the explicit justification, for North Korea’s rearmament.

  According to the US military decision-makers, however, the preventive  conventional confrontation could be divided into four alternatives:

1) the launch of Tomahawk missiles from the land and sea borders, but certainly North Korea would respond immediately, by also using the approximately sixty tunnels in the territory of the South Republic and its underground military airports in the North.

2) Bombings on North Korea by Stealth aircraft which – as North Korea knows all too well –  can carry nuclear warheads. Also in this case, however, the Democratic People’s Republic of Korea could react by hitting the US bombers directly or by launching limited missile attacks against US installations in South Korea.

3) The US aircraft launch of some Massive Ordnance Penetrators (MOPs), the new “bunker buster” bombs penetrating and destroying  tunnels,  hardened targets or targets buried deep underground – an action coupled with that of the “electromagnetic railguns” that could be fired by some US ships. A Hollywood action movie scenario having two limits: the low reliability of the two new weapons and the fact that North Korea has not only hidden, but also visible bases.

 Moreover, the visible bases can react to the US operations from the South or from the sea in a very short time, shorter than the duration of the US  attack itself. Continue reading “Additional considerations on the North Korean strategy – Giancarlo Elia Valori”

Ancora sulla strategia della Corea del Nord – Giancarlo Elia Valori

Secondo i più informati analisti nordamericani, la risposta alla ulteriore escalation militare di Pyongyang dovrebbe consistere nel riarmo nucleare di Giappone e Corea del Sud.

 Sarebbe la risposta, ma anche la giustificazione esplicita del riarmo di Pyongyang.

  Lo scontro convenzionale preventivo, per i decisori militari Usa, potrebbe però articolarsi in quattro alternative:

1)      il lancio di missili Tomahawk dal confine terrestre e dal mare, ma è certo che Pyongyang risponderebbe subito al fuoco, anche utilizzando i circa sessanta tunnel nel territorio della Repubblica del Sud e i suoi non pochissimi aeroporti militari sotterranei, nel Nord.

2)      Bombardamenti sulla Corea del Nord da parte di aerei stealth che possono portare, e Pyongyang lo sa benissimo, testate nucleari ma, anche qui, la Corea Popolare e Democratica potrebbe reagire o colpendo direttamente i bombardieri Usa oppure lanciando attacchi missilistici limitati contro postazioni Usa nella Corea del Sud.

3)      Il lancio, sempre da aerei statunitensi, di alcune MOP (Massive Ordnance Penetrator) le nuove bombe che penetrano e distruggono i tunnel e le altre costruzioni sotterranee; azione unita a quella delle “linee elettromagnetiche” che potrebbero essere dirette da alcune navi Usa. Uno scenario da film d’azione hollywoodiano che sconta due limiti: la scarsa affidabilità delle due nuove armi e il fatto che la Corea del Nord non ha solo basi nascoste, ma anche visibili.

 E le basi visibili possono reagire alle operazioni statunitensi da sud o dal mare in brevissimo tempo, minore della durata dell’attacco americano stesso. Continue reading “Ancora sulla strategia della Corea del Nord – Giancarlo Elia Valori”

M5s. Francesca De Vito si candida a #Regionarie #Lazio. Scrisse post contro #Raggi su scelte staff

La sorella del presidente della Assemblea Capitolina Marcello De Vito, Francesca De Vito, si candiderà alle ‘regionarie’ M5s per il Lazio. Ad annunciarlo è la stessa De Vito via Facebook: “Ho sempre fatto i giusti e dovuti passi indietro, ora è arrivato il momento di combattere in prima persona, con competenza e serietà. Per questo ho deciso di candidarmi per le regionarie del Lazio, nella speranza di far parte di una squadra a 5 stelle che, insieme a tutti gli attivisti, conquisti la Regione!”.

Francesca De Vito ad agosto 2016 era stata autrice di un post fortemente critico con Virginia Raggi e il suo entourage per le scelte che si andavano compiendo riguardo lo staff della sindaca. “Dovevano dimostrare la differenza e la non continuità col passato – scrisse – che Virginia abbia sentito il bisogno di circondarsi di persone di fiducia ci può stare malgrado alcune scelte lascino il boccone amaro” e poi aggiunse attaccando l’allora vicesindaco Daniele Frongia ora assessore allo sport: “che poi però ogni persona di fiducia compreso Daniele debba circondarsi di amichetti di merende questo diventa inaccettabile”.

Tratto da ANSA

The new prospects of the Communist Party of China – Giancarlo Elia Valori

The Communist Party of China (CPC) – in the phase in which it is governed by Xi Jinping and by Prime Minister Li Kekiang – is changing rapidly.

 This is a geopolitical and strategic factor of great importance also for Europe and the United States.

 Just a few years before its centennial, the Party founded in Shanghai in 1921 is still a “hircocervus”, both for the Communist tradition resulting from the Third International and for the evolution and, sometimes, the disappearance of the Communist Parties in power in the Soviet Union, in its Eastern European satellite countries and in many Asian countries.

 Indeed, the CPC is both a large mass Party and a political organization that, following the Third International’s tradition, presides over the State and defines its political direction.

 Lenin thought of a small Party of militants and officials who developed the policy line and, through the State, imposed it on society.

 In fact, in the Soviet Union, the CPSU destroyed itself by entering civil society. Conversely, in China, the CPC grows stronger by acquiring and selecting the best elements of society and representing the great masses inside and above the State.

 We can here recall the sarcastic smiles and the biting jokes that the CPC leaders –  and, at the time, the Deng Xiaoping of the “Four Modernizations” was already in power – reserved for Gorbachev paying an official visit to China while the “Tien An Mien” rebellion of the students who wanted “democracy” was underway. Continue reading “The new prospects of the Communist Party of China – Giancarlo Elia Valori”

Le nuove prospettive del Partito Comunista Cinese – Giancarlo Elia Valori

Il PCC, nella fase in cui è governato da Xi Jinping e dal premier Li Kekiang al governo dello Stato, si sta trasformando con notevole rapidità.

 E questo è un dato geopolitico e strategico di grande importanza, anche per l’Europa e gli Usa.

 A pochi anni dal raggiungimento del suo centesimo anniversario, il Partito fondato a Shangai nel 1921 risulta ancora un ircocervo, sia per la tradizione comunista derivata dalla Terza Internazionale che per l’evoluzione e, talvolta, la sparizione, che hanno subito i partiti comunisti al potere in Urss, nei suoi satelliti dell’Europa dell’Est e in molti Paesi asiatici.

 Infatti, il PCC è insieme un grande partito di massa e una organizzazione politica che, proprio nel solco della Terza Internazionale, presiede lo Stato e ne comanda gli indirizzi politici.

 Lenin pensava ad un Partito piccolo e di militanti-dirigenti che elabora la linea e, tramite lo Stato, la impone alla società.

 In Urss, il Pcus si è infatti autodistrutto entrando nella società civile, in Cina invece il PCC si rafforza acquisendo e selezionando gli elementi migliori della società e rappresentando le grandi masse all’interno e al di sopra dello Stato.

 Ci torna alla mente, qui, il ricordo dei sorrisi sarcastici e delle battute feroci che la dirigenza del Partito Comunista Cinese; e già allora era al potere il Deng Xiaoping delle “Quattro Modernizzazioni”, offrì a Gorbaciov in visita ufficiale a Pechino mentre era in azione la “rivolta di Tien An Mien” degli studenti che volevano la “democrazia”. Continue reading “Le nuove prospettive del Partito Comunista Cinese – Giancarlo Elia Valori”

The strategic significance of the Syrian conflict – Giancarlo Elia Valori

Considering the quantity and virulence of the groups taking part in the Syrian war, which has been going on uninterruptedly for six years, in principle there are two possible scenarios.

 An unstable peace that will disrupt the Syrian political and territorial system – as is currently happening in the Lebanon – or a long war of attrition, as in the Balkans of the 1990s or currently in Ukraine or the Horn of Africa.

 A “long war” hiding the strategic and geopolitical void of those who have organized it.

 Initially the aim of the conflict was to prevent Syria from being open to the Iranian power projection onto the Mediterranean region but, in the event of a long war, no one will gain and no country will ever be in a position to obtain a geopolitical surplus from the current conflict in Syria.

 The cultural and military rifts are well-known: the division between Sunnis and Shiites – often craftily manipulated by both religious groups – the divide between religious and “secular” power – insofar as this distinction can be drawn in the Middle East – the division between the two emerging powers in the region, namely Turkey and Iran, and finally the division among the 68 old Western powers of the Coalition led by the United States and the Russian Federation.

  Hence the size and shape of the new Middle East will result from the analysis of the Syrian war.

  The West, which no longer has a true theory of war, interpret the clashes only through the headlines of its newspapers and the psychotic and irrational obsessions of its voters. Continue reading “The strategic significance of the Syrian conflict – Giancarlo Elia Valori”

Blog su WordPress.com.

Su ↑