Riportiamo integralmente la lettera aperta di PPN indirizzata al Sindaco di Roma Virginia Raggi sulla successione di Zètema.

Cara Virginia Raggi,

oggi si apre per la sua Amministrazione un capitolo di fondamentale valore strategico, ma lo è anche per la vita dei romani tutti.

Da qui a qualche giorno, da quelli che sono almeno i rumors che raccogliamo nelle stanze del Campidoglio, la sua Giunta dovrà nominare il nuovo vertice di Zètema, una scelta non facile, certo!,ma la cosa che le chiediamo è di decidere in assoluta autonomia, senza condizionamenti, evitando altri scivoloni istituzionali, e soprattutto rispettando il voto che 700 mila romani le hanno tributato.

Non permetta a nessuno di entrare in questa scelta istituzionale così decisiva per la vita della città,e soprattutto stia attenta ai tanti personaggi, noti e meno noti, della sinistra romana, il PD in testa, che da anni credono di poter gestire impunemente e da soli la vita culturale di Roma Capitale.

Lei sa bene a cosa alludiamo, e sa bene che le nostre preoccupazioni sono ben condivise dall’intero Movimento dei Cinque Stelle che l’ha votata.

Possiamo farle una domanda di carattere personale?

Ma la sua amministrazione si è mai occupata realmente di una Società che prende il nome di “Zètema”?

Se non le è mai capitato di occuparsi del problema, allora le suggeriamo di farlo, perché in realtà tutto ciò che a Roma Capitale sta per “promozione culturale e innovazione” passa per la maggior parte dei casi esclusivamente da questa “sua” società.

Ci scusi Signor Sindaco, ma procediamo per ipotesi.

Nel caso lei non sapesse di cosa stiamo parlando,le suggeriamo allora di cliccare “Zètema” sulla barra di Google, e troverà sul sito istituzionale di questa Società i dettagli che noi qui, per sua comodità anche, le sintetizziamo.

Si chiama “Zètema” ed è in realtà una società partecipata al 100% da Roma Capitale che dovrebbe operare come strumento di promozione culturale in tutti i sensi e in tutte le direzioni. Una sorta di motore propulsore, fortementemente trainante e innovativo al servizio della cultura e del turismo della Capitale.

Sul sito ufficiale della Società uno dei moderni filosofi che gestiscono la comunicazione in rete ci spiega che “Zètema è la trascrizione italiana di un termine che in greco antico indica la ricerca. Zètema è per Socrate la ricerca personale e rigorosa di ogni nozione, di ogni valore”. Ma aggiunge anche: “Un nome impegnativo con un richiamo ad una cultura e ad una filosofia altissime, alla base stessa della nostra Civiltà”.

In termini molto pratici si parla di gestione reale e quotidiana di Servizi museali, didattica, catalogazione, eventi internazionali, eventi aziendali, mostre, turismo, servizi, biblioteche, ma poi ancora progettazione, conservazione, Musei in Comune, siti e monumenti, gestione di case e luoghi della cultura, ludoteche, “Una mission- si precisa ancora nel sito istituzionale di Zètema- votata ad ottenere una fruizione ottimale del patrimonio storico artistico della Città ed un core business che consiste nella gestione di attività e servizi culturali e turistici, oltre che nella organizzazione di eventi”.

Ma forse anche una montagna di soldi pubblici, da gestire e da suddividere ai tanti soggetti, direttamente o anche indirettamente interessati, al mondo della promozione culturale romana.

Le diciamo di più: solo nel corso del 2015- ricaviamo dal bilancio in rete- sono stati contabilizzati ricavi imputabili direttamente per € 41.500.000 circa (nel 2014 € 45.000.000) e si sono generati ricavi da biglietterie, sponsorizzazioni, servizi commerciali ed altro facenti riferimento ai contratti di servizio ed affidamenti sempre con Roma Capitale per oltre € 16.500.000 mantenendo la percentuale di fatturato riferito ai rapporti con il Comune rispetto al totale a circa il 99%.

Ma per chi lavora in realtà la Società Zètema?

E’ presto detto Signor Sindaco: “L’attività di progettazione, manutenzione e conservazione, e catalogazione avviene tradizionalmente per conto della Soprintendenza Comunale, e quindi anche la gestione della Rete dei Musei Civici, nonché di diversi spazi cittadini dedicati allo spettacolo, alla cultura ed all’accoglienza turistica, sono oggi affidati alle nostre competenze di Società- si legge ancora nel sito- che opera in questo settore già dal 1998”.

Il che significa, Signor Sindaco, che lei ha in mano uno strumento operativo i cui effetti strategici potrebbero risultare determinanti e rivoluzionari per la vita della città che amministra.

Le hanno mai spiegato, i suoi più stretti collaboratori, che sono ben sette gli interlocutori capitolini del contratto di affidamento di servizi?

Sono esattamente: La Soprintendenza Capitolina; Il Dipartimento Cultura; Il Dipartimento Turismo; Il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici; Il Gabinetto del Sindaco; Il Dipartimento Comunicazione di Roma Capitale; e il Dipartimento Sviluppo delle Periferie.

Oggi dunque si pone il problema della guida di Zètema, del futuro di questa struttura così organizzata e così presente nella vita dei romani, e la domanda scontata che le si può porre è questa: a chi affiderà Virginia Raggi la guida della Società, e soprattutto di chi si fiderà?

Cara Virginia Raggi non ci deluda ancora.

I nomi che si fanno per la sostituzione di Albino Ruberti non sembrano essere tanti per la verità, ma proprio per questo vorremmo metterla in guardia, per evitare che qualcuno possa consigliarle il nome sbagliato, e per il timore che lei possa accettare da qualcuno consigli senza respiro e senza nessuna convinzione.

 E soprattutto, stia in guardia da certi politici del PD, noi potremmo farle diversi nomi, ma preferiamo aspettare la conclusione di questo affaire, e che sotto la falsa veste di moderni intellettuali, tenteranno ancora questa mattina di spiegarle che la gestione della cultura a Roma deve “pur restare nelle loro mani”.

Ma basta vedere cosa è stata la gestione PD di Dario Franceschini al Mibact per convincerla oggi a stare in guardia da questi moderni soloni.

Ci scusi ancora Cara Virginia se ci siamo permessi di metterla in guardia dal rischio pesante che Roma Capitale oggi corre.

 

Da Prima Pagina News: Pol – Successione a Zètema: decida il Movimento e non il PD