Anche la danza sportiva sotto la lente distorta della corruzione iniziata da un passato lontano e profondo.

L’inchiesta attuale (avviatasi in gennaio) è della Procura Generale dello Sport guidata dal dottor Enrico Cataldi, ex-generale dell’Alto Comando dei Carabinieri,  e ha portato al deferimento del Presidente Federale Michele Barbone e di 9 fra consiglieri e dirigenti.

La vicenda è anche oggetto di due distinte interrogazioni parlamentari al Ministro dello Sport Lotti,una a firma di Paolo Grimoldi della Lega Nord e l’altra

da Lara Ricciatti di Sinistra Ecologia Libertà. Le due interrogazioni concordano sulle  «gravi irregolaritàaccertate dalla Procura» e puntano entrambe sulla necessità di comprendere «quali iniziative si intendano adottare da parte del Ministero e del CONI».

Una storia che parte da lontano, che accusa in particolare Michele Barbone – attuale Presidente Federale eletto il 15 dicembre 2016 – di aver consentito a una persona radiata a vita nel 2012, Ferruccio Galvagno, di svolgere attività nella Federazione Italiana Danza Sportiva, condividendo con lui “iniziative, interessi e strategie”.

Nei confronti di Barbone, si legge in dettaglionell’interrogazione (qui sotto riportata integralmente), la Procura Generale dello Sport presso il CONI, concluse le attività di indagine, muove accusa di falsa testimonianza (art. 372 cp) anche per “aver dichiarato il falso in sede di audizione alla Procura Generale dello Sport, negando a più riprese di aver espressamente mai avuto contatti, incontri o rapporti con il Signor Ferruccio Galvagno”. 

Questo il punto focale. Ma chi è Ferruccio Galvagno? Facciamo alcuni passi a ritroso; in occasione dei Campionati Italiani del 2010 partì una denuncia/esposto alla Procura della Repubblica di Rimini, circostanziata con tanto di prove rappresentate da intercettazioni ambientali, che portò alla ricostruzione di unmeccanismo ben congeniato che creava un vero e proprio business: favoritismi e piazzamenti garantiti in pista a favore degli atleti delle società sportive “amiche”che erano tenuti a lezioni ben pagate, una vera e propria “frode organizzata”, appunto il “Sistema”.

L’inchiesta della magistratura ha visto infine i suoi effetti con la sentenza che ha provveduto e disposto sulla negativa e triste vicenda denominata “Danzopoli”:

Tra i vari protagonisti condannati, con la radiazione a vita per alcuni, tra questi troviamo, appunto, l’ex Presidente Federale Ferruccio Galvagno, lui insieme ad altri radiati a vita per illecito sportivo, mentre alcuni altri protagonisti sono stati inibiti dalle attività federali da uno a cinque anni (ora però con Barbone, guarda caso,alcuni sono già riapparsi nella scena federale con incarichi tecnici all’interno dell’organigramma federalenazionale).

A “Danzopoli” si accompagnarono poi una serie di irregolarità/omissioni amministrative e gestionali della FIDS e in febbraio 2011 arriva il commissariamento da parte del CONI con la nomina a commissario dell’Avv. Pancalli (già Presidente del CIP).

Il commissariamento termina in luglio 2012, con l’elezione a Presidente Federale del Cav. Christian Zamblera di Bergamo, per il mandato 2012-2016.

Con l’avvicinarsi della scadenza di tale mandato – emerge dall’inchiesta guidata da Cataldi – il Galvagnoriappare sulla scena federale, grazie alla compiacenza di alcuni dirigenti federali e non – ora deferiti con gravi accuse appunto dalla Procura Generale dello Sport – avviando un’intesa campagna politica contro Zamblera e sostenendo l’amico di lunga data, già proprio Vice Presidente FIDS nel mandato 2004-2008 e 2009-2011, Michele Barbone di Bari.

Il copioso materiale a sostegno dell’accusa conferma che le interferenze e le imposizioni “guida” del Galvagno sono continuate anche dopo l’elezione del 15 dicembre e quindi in pieno mandato olimpico.

Una storia che si presterebbe ad una lunga serie televisiva, che è nata a Rimini nel 2010 con l’esposto denuncia sopra riportato e che trova oggi un nuovo capitolo (seconda stagione si direbbe?) anche grazie all’interesse della politica con le citate interrogazioniparlamentari (riportiamo quella del deputato Grimoldidella Lega Nord presentata il 28 aprile  2017).D’altronde non potrebbe essere altrimenti, visto che la FIDS conta ben 120.000 tesserati e oltre 2.000 società affiliate (dati dal sito federale).

Nelle more del procedimento dianzi agli organi di giustizia, restano ora da comprendere le iniziative cautelari del CONI e, segnatamente, della nuova Giunta Nazionale che sarà eletta l’11 maggio prossimo, nell’ambito delle proprie funzioni di controllo e vigilanza, per riportare a normalità una situazione che Cataldi ritiene che “definire illecita è riduttivo”.

L’interrogazione è qui riprodotta: “si apprende che, in data 31 marzo 2017, la procura generale dello Sport presso il CONI ha concluso le attività di indagine in ordine ai procedimenti disciplinari rubricati ai nn. 3/2017 e 6/2017 nei confronti del Dottor Michele Barbone, dal 15 dicembre 2016 presidente federale della Federazione italiana danza sportiva, Federazione sportiva nazionale (FSN) riconosciuta dal Coni, e di altri tesserati meglio identificati negli atti menzionati, con l’accusa di (si cita testualmente):

1) aver consentito ad un soggetto radiato (segnatamente l’ex presidente federale Signor Ferruccio Galvagno) di continuare a svolgere attività federale, condividendo con lui iniziative, interessi e strategie;

2) aver convocato e preso parte a una o più riunioni e incontri nei quali, in presenza e con l’attiva partecipazione del Galvagno, sono state assunte decisioni di fondamentale importanza per il futuro della Federazione sportiva in previsione e nell’imminenza delle elezioni federali per il rinnovo delle cariche che si sarebbero poi tenute il 22 ottobre 2016 e, successivamente rifatte il 15 dicembre 2016;

3) aver dato esecuzione, in qualità di presidente federale neo eletto, agli accordi presi nel corso delle riunioni alle quali Ferruccio Galvagno ha preso parte e, in particolare, aver condiviso nel consiglio federale del 22 gennaio 2017 l’intenzione di concedere provvedimenti di clemenza sportiva (amnistia), incluso al Galvagno, come pattuito nelle riunioni/incontri pre-elettorali svolti;

4) aver, dopo l’elezione a presidente federale del 15 dicembre 2016, omesso di riferire e denunciare al Procuratore Federale le interferenze esercitate da Ferruccio Galvagno;

5) aver dichiarato il falso in sede di audizione alla procura generale dello sport, negando a più riprese di aver espressamente mai avuto contatti, incontri o rapporti con il Signor Ferruccio Galvagno, inerenti attività, strategie e programmi federali;

in pari data, 31 marzo 2017, alle ore 19,02, all’indirizzo web http://www.federdanza.it/fidsnews/item/331-provvedimento-di-clemenza è stata resa nota la deliberazione del consiglio federale (delibera n. 2017/48) con la quale si concede l’amnistia per tutte le infrazioni disciplinari commesse fino al 31 dicembre 2016;

questo provvedimento si applica anche ai provvedimenti di radiazione, quindi a favore del Galvagno, e a tutti gli attuali indagati – componenti il consiglio federale presieduto dal Dottor Michele Barbone – per le infrazioni disciplinari contestate dalla procura generale dello sport sopra elencate – :

se siano a conoscenza di eventuali iniziative adottate dal Coni (Comitato olimpico nazionale italiano), nell’ambito delle funzioni di controllo e vigilanza di cui al decreto legislativo 8 gennaio 2004, n. 15, per un immediato commissariamento della federazione italiana danza sportiva, accertate le gravi irregolarità nella gestione e le gravi violazioni dell’ordinamento sportivo da parte dell’attuale consiglio federale, già compiutamente documentate dalla procura generale del Coni all’esito dell’attività inquirente (Protocollo 1967 del 31 marzo 2017). (4-16425)

FONTE: PPN