Riportiamo integralmente il documento indirizzato ai Ministri dell’Interno e della Giustizia presentato con atto n° 4-07356 dal Sen. Felice Casson, membro del Gruppo Art.1-MDP, della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, Vicepresidente della 2ª Commissione permanente (Giustizia), membro del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa, segretario del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica:

 

Atto n. 4-07356

Pubblicato il 12 aprile 2017, nella seduta n. 807

CASSON – Ai Ministri dell’interno e della giustizia. –

Premesso che:

il 24 gennaio 2017, durante la seduta d’aula n. 746, è stata pubblicata l’interrogazione 4-06865, inoltrata ai Ministri in indirizzo, al fine di avere contezza in ordine ad una richiesta di estradizione di Interpol pendente da circa vent’anni nei confronti di tale Aysa Dolkun, nativo di Aksu (Xinjiang);

fino ad ora non è stata data alcuna risposta, a giudizio dell’interrogante incomprensibilmente, trattandosi di persona accusata di attentati con uso di esplosivi e di omicidio plurimo; di tale Aysa Dolkun, eventualmente anche sotto altri nomi, si chiedevano notizie in riferimento ad eventuali sue presenze anche in Italia, particolarmente in territorio lombardo;

rilevato che anche gli ultimi attentati verificatisi in Europa (il 3 aprile a San Pietroburgo e il 7 aprile a Stoccolma) hanno visto come protagonisti dei nativi della grande regione centro-asiatica (nel primo caso un nativo del Kirghizistan e nel secondo caso un nativo dell’Uzbekistan), sedicenti vicini al radicalismo islamico, come successo in altri precedenti casi di indagini, che hanno visto sospettati o coinvolti altri nativi centro-asiatici, alle volte di lingua turcofona;

ritenuto che vada assolutamente compreso il motivo per cui questo Aysa Dolkun sia ricercato invano da oltre vent’anni, ammesso che sia davvero ricercato, e comunque che vada compreso il motivo per cui, a distanza di quasi tre mesi, ad un semplice atto di sindacato ispettivo non sia stata fornita ancora alcuna risposta, facendo quasi apparire la situazione più complicata di quanto in realtà potrebbe essere;

considerato che invece, se tale Aysa Dolkun, ricercato da Interpol, non dovesse nemmeno risultare agli atti delle forze di polizia italiane e in particolare tra gli atti delle persone da ricercare in Italia, la questione potrebbe essere ancora più imbarazzante, preoccupante e foriera di nuovi interrogativi (chi, quando e perché ha deciso questa “copertura”),

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti e della situazione esposti in premessa e nel precedente atto di sindacato ispettivo citato;

che cosa risulti in ordine alla richiesta di estradizione indicata e in particolare se siano state espletate ricerche o indagini, quando e da parte di chi;

se, in ogni caso, non ritengano di dover allertare, per quanto di rispettiva competenza, le forze di polizia e gli uffici della magistratura inquirente con funzioni di antiterrorismo.