Riceviamo e pubblichiamo una recensione d’eccezione. Da leggere tutta d’un fiato.

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Tutti, o quasi – specie i meridionali – conoscono Andrea ROBERTO e Stanislao BORRELLI di Cosenza. Quanti, invece – ci viene spontaneo chiedere – conoscono il loro incantevole ristorante “Al Girone dei Golosi – All’inferno il Paradiso”, l’oasi del centro città cosentino, dove l’Arte Culinaria, unica al mondo (da scrivere con le iniziali maiuscole) ha la magia del Mistero da sciogliere?

In questo angolo suggestivo della valle del Crati –  la bellissima città, Cosenza, assimilata come “l’Atene della Calabria”, grazie alla sua celebre Accademia Cosentina, dove le grandi tradizioni si intrecciano nella cultura variegata di costumi che la Storia conserva gelosamente e che il “Campanile” rinverdisce e rivitalizza in sintonia con le mutazioni del tempo – la sosta per ristorarsi e inebriarsi di aromi e di sapori, unici più che rari, è d’obbligo.

Una sosta che rimane, incancellabile, nella memoria storica e, in particolare, nelle “papille” gustative e che diventa, d’incanto, nostalgia struggente.

Gli artefici di questa “Fucina del Buongusto” sono Andrea ROBERTO e Stanislao BORRELLI, ai quali va conferita, senza indugi, sia la Corona di Re della Cucina, sia la capacità di coinvolgere gli avventori nella “curiosità infrenabile” di assaporare le molteplici e diversificate “proposte gastronomiche”, che promuovono e impongono nella certezza psicologica dell’applauso a scena aperta.
Giovani intelligenti, imprenditori geniali che diventano, a primo acchitto, irresistibilmente simpatici e irreprensibilmente ospitali.

Le “proposte”, poi, fanno il resto. E il miracolo si compie. Inevitabilmente. Chi volesse rendersi conto del perché la produzione culinaria sia Arte a tutti gli effetti basterebbe assaporasse le leccornie del ristorante “Al Girone dei Golosi – All’inferno il Paradiso” –  recita uno slogan promozionale – dove tutto è predisposto per soddisfare al meglio le aspettative della clientela.
L’ambiente, il servizio, la pulizia, l’accoglienza, il costo, sono ingredienti al superlativo assoluto. Come le pietanze, come la varietà delle spezie caratterizzanti, in modo inconfondibile, le “proposte” che vengono suggerite senza la barbosa, alienante, spesso inopportuna lista dei piatti soliti, aria fritta e rifritta degli ambulanti imbonitori.

La sosta al ristorante “Al Girone dei Golosi – All’inferno il Paradiso” assume, anche per le sfumature impalpabili che si avvertono come pulviscolo di piaceri sottilmente misteriosi, un momento di gioia. Come quando si incontra una persona cara nel momento insperato dopo una defaticante attesa al limitare dell’assurdo. Un momento di felicità, intessuta di aromi che restano nel sangue. Qui, in questa “oasi” culinaria all’ennesima potenza, non c’è bisogno che ci auguriamo: buon appetito! Dalla selezione dei formaggi (anche biologici), dai salumi alle carni nazionali ed estere, dal pesce freschissimo al dessert e al dolce è sapore da “focolare domestico”. Poesia di tempi lontani che risentiamo, integri nel fascino mai svanito, nella magia struggente di sapori che non troveremo altrove!

di Giancarlo Elia Valori