Sen. Antonio Razzi (FI). La pedofilia è un reato gravissimo ed ignobile. Inasprire le pene per i pedofili.

Roma,  11 febbraio 2016. Il reato di pedofila è gravissimo ed ignobile, per questo motivi vanno inasprite le pene per chi si macchi di una violenza tanto spregevole. Questa la dichiarazione del senatore Razzi a proposito delle undici persone finite in manette in un’operazione anti-pedofilia tra Lombardia ed Emilia Romagna. Il senatore, presentò una interrogazione a risposta scritta  nel novembre 2014 con la quale chiedeva al Ministro della Giustizia se non fosse il caso di eliminare, per il pedofilo condannato, la possibilità di ricorrere al patteggiamento. Il pedofilo, ha concluso Razzi, mina la vita del bambino procurandogli un danno insanabile. Per questo egli non deve poter usufruire di nessuno sconto di pena.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Al Ministro della Giustizia

Su iniziativa del Senatore Antonio Razzi

Premesso che

  •    La pedofilia è una piaga incurabile che affligge tutti i i settori della società le cui vittime sono minori se non addirittura appena bambini;
  •    Questa è considerata una condizione dagli studi redatti da professionisti del campo, né malattia, né perversione, né deviazione sessuale ma, un sentimento che il pedofilo qualifica d’amore verso i bambini;
  •    Il comportamento del pedofilo è pericolosissimo perché incide sulla formazione psicofisica dei bambini rovinandoli per sempre con disturbi della personalità;
  •    Se tale è da considerarsi la pedofilia, tecnicamente nessuna cura può essere risolutiva in quanto sarebbe come voler curare il transgenismo oppure l’omosessualità che invece non procurano i danni che la pedofilia cagiona;
  •    Premesso che l’imputato di pedofilia, una volta a processo, ha la facoltà di poter chiedere il patteggiamento della pena;
  •    Il patteggiamento è un procedimento speciale volto a chiudere senza giudizio la vicenda penale, da un lato premiale per l’imputato, e dall’altro conveniente per l’ordinamento sul piano dell’economia processuale;
  •    Il delitto oggetto di patteggiamento si estingue dopo cinque anni;
  •    Questa opportunità è fuori luogo per il reo che si macchia di un’azione inqualificabile, violenta e subdola al tempo stesso come quella della pedofilia perché per agevolarlo premiandolo quasi per un gesto del quale non basta né è sufficiente il pentimento  piuttosto che punirlo per impedirne il reiterarsi del comportamento;

si chiede di sapere

quali orientamenti il ministro intenda esprimere, in riferimento a quanto esposto in premessa e, conseguentemente, quali iniziative voglia intraprendere, nell’ambito delle proprie competenze, per porre argine alla piaga della pedofilia escludendo l’applicazione del patteggiamento, per questo ignobile e pernicioso reato, includendolo nei casi previsti al comma 1 bis dell’art. 444 c.p.p.

Sono esclusi dall’applicazione del patteggiamento allargato i procedimenti per i reati previsti specificatamente al comma 1 bis dell’art. 444 c.p.p., nonché quelli relativi a soggetti recidivi ex art. 99 comma 4 c.p., o dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza.
Sen. Antonio Razzi
Segretario Commissione Esteri
@senantoniorazzi