La tangibile partecipazione di Giancarlo Elia Valori: “Liberare uno schiavo vuol dire liberare se stessi”.

Il prof. Giancarlo Elia Valori ha aderito, con vivo piacere, alla “Giornata della Memoria e contro la Schiavitù”, promossa da Paul Dongmeza, presidente dell’Associazione Umbria-Africa e coordinatore della Casa delle Culture Africane, in programma mercoledì 23 settembre prossimo presso l’Università per stranieri di Perugia, quale relatore dei lavori, unitamente ad altri illustri conferenzieri, per portare un suo tangibile contributo su un tema, oggi di grande attualità: “Mediterraneo: agorà di un nuovo sviluppo”.

Questa lodevole iniziativa ha detto il prof. Valori “ha il pregio di penetrare nelle coscienze, perché stiamo assistendo inerti a continui flussi di popoli in fuga dalla violenza, da una geopolitica ridisegnata dal fondamentalismo e da modelli di convivenza millenaria in frantumi, dove la schiavitù, il traffico di esseri umani, genera oggi oltre 15 miliardi di dollari l’anno, per un totale presunto di 35 milioni di persone”.