Ore contate per il fallimento del Parma Calcio? A giudicare da come stanno le cose sembrerebbe proprio di si. Dopo la richiesta di fallimento è arrivata anche l’indagine dellla Procura di Parma penale per bancarotta fraudolenta. La Procura ha aperto un fascicolo sulla società emiliana, che dopo l’addio del presidente Tommaso Ghirardi è precipitata in vicolo cieco. Per ora non ci sono nomi nel registro degli indagati, ma non è escluso che nelle prossime ore questi arrivino. Nel mirino ci sono anche gli ultimi passaggi di proprietà: da Ghirardi alla Dastraso Holding della cordata di Rezart Taci (che però non compare ufficialmente nei documenti di cessione), con presidenti Fabio Giordano ed Ermir Kodra, fino alla Mapi Group di Gianpietro Manenti, il patron rimasto solo al comando del Parma Calcio, con continue promesse di un risanamento che non si sono ancora concretizzate. Persino il Sindaco di Parma Pizzarotti ieri parlando di Manenti ha detto che è una persona inaffidabile e che certo non sarà lui a poter salvare le sorti del Parma Calcio. Intanto una cosa certa è che il debito del Parma calcio  si aggira sui 100 milioni di euro, perdite crescenti che si sono portate avanti dal 2007 al 2014.
Qualcosa che ha dell’incredibile, come la storia di un ipotetico finanziamento di appena tre milioni di euro da parte di una banca, la GBM Banca con a capo l’ex numero uno di Poste italiane, Enzo Cardi con Direttore Generale Pierluigi Dosi.
Sembrerebbe che da questo istituto di credito siano usciti due milioni di euro cash e uno con un fidejussione intestata alla concesionaria pubblicitaria del Parma calcio. Un’operazione che se confermata farebbe pensare molto e che non avrebbe davvero senso visto che con tre milioni di euro (a chi sarebbero andati? alla Dastraso Holding? a qualcun’altro?) non si può certamente salvare il Parma calcio che di debiti ne ha 100 milioni.  Ma questo avrebbe potuto spiegarcelo il Direttore Genrale della GBM Banca Pierlugi Dosi che però olrtre a non rispondere al suo cellulare da qualche giorno, si fa negare in banca e inoltre fa dire che su questa vicenda non intende rilasciare interviste.  A Dosi avremmo voluto semplicemente chiedere come mai, sapendo della grave situazione debitoria del Parma Calcio ci dicono che è stato concesso questo  finanziamento piuttosto allegramente? Ai posteri l’ardua sentenza o alla Magistratura che sta indagando? Per dovere di cronaca occorre dire che la GBM Banca non  è nuova a “scorrettezze” finanziarie tanto che il il 17 giugno del 2014 nel bollettino della Banca d’Italia, quello dove sono riportati i provvedimenti rilevanti di carattere particolare delle autorità creditizie, la Sezione XIV  ha  Sanzionato proprio  il GRUPPO BANCARIO MEDITERRANEO – GBM BANCA SPA  ecco il provvedimento http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-vigilanza/2014-06/GBM_Banca_Spa_provv_311_del_17.6.2014.pdf