A seguito della polemica tra Prima Pagina News e Legambiente pubblichiamo l’ultimo atto della querelle a voce di PPN.

Il dottor Antonino Morabito di Legambiente e responsabile di “fauna e benessere animale chiede di smentire quello che nessuno ha mai scritto.
Conferma invece suo malgrado, quello che hanno palesato numerosi soci di Legambiente fra cui quelli di Legambiente Parco del Vesuvio e Legambiente Spoleto, le perplessità su un accordo fra l’organizzazione ambientalista e i cacciatori con reti e fucile da capanno e in particolare con l’associazione ANUU che significa Associazione nazionale uccellatori e uccellini. Per chi non la conosce la sigla sta per associazione dei tenditori di reti e dei cacciatori da capanno che usano richiami vivi, uccellini ingabbiati, per  attrarre a portata di fucile passeri, allodole, merli e tordi a cui sparare e che si ritrovano poi infilzati negli spiedi o a guarnire la polenta. Fin qui credo non ci siano dubbi neppure riteniamo per Antonino Morabito. Sorgono perplessità se la sua difesa del probabile accordo con i tenditori di reti sia anche quella di Legambiente nazionale ma sembra bizzarro che il responsabile del “benessere animale” per Legambiente possa essere in accordo con i cacciatori che beneficiano della legge sulla caccia ( vedi legge Emilia Romagna ) che consente di imprigionare allodole e passeri in gabbia di cm 20×15 (larghezza)x20 (altezza) misure, per capirci bene, di tre sigarette, per due per altre tre. Sarebbe importante conoscere cosa ne pensa la direzione nazionale di Legambiente e come valutano la posizione di Antonino Morabito le altre organizzazioni, a cominciare dal WWF, dalla Lipu, Lav e dalla Lac e, in generale tutto l’ambientalismo italiano che non vorrà certo farsi mettere in gabbia e cantare come i richiami vivi.

Di Seguito i passi precedenti:

Articolo del: 2 gennaio (Prima Pagina News) – Legambiente e i cacciatori con le reti

Articolo del: 8 gennaio (Prima Pagina News) – Rettifica di Antonio Morabito Responsabile nazionale Fauna e Benessere animale Legambiente Onlus