Riportiamo il testo integrale dell’esposto inviato dal Presidente Del Consorzio Stradale di Marsia Dott. Carlo Sgandurra alla Procura di Roma.

In qualità di Presidente del Consorzio Stradale permanente di Marsia (giusta nomina assembleare in data 23.03.2013 espongo quanto segue, per verificare eventuali ipotesi di reato nelle missive pervenute alla mia persona, che allego unitamente alla presente.

Preliminarmente,

il Consorzio Stradale di Marsia è un ente pubblico, costituito nel 2009 ai sensi del D. Lgs. 1 settembre 1918, n. 1446 e della L. 12 febbraio 1958, n. 126, su impulso del Comune di Tagliacozzo (AQ) che è l’Ente Territoriale competente e sovraordinato al territorio della Località turistica di Marsia, per provvedere al governo e alla manutenzione delle strade,  per l’illuminazione pubblica e per le infrastrutture e lo sviluppo della zona. Il Comune di Tagliacozzo, che già dal 2000 aveva assunto la gestione diretta di tutti i servizi occorrenti sul territorio, partecipa, anche finanziariamente, per il 50% alle attività del Consorzio Stradale, mentre, per il resto, partecipano l’Amministrazione Separata Montagna Curio di Roccacerro ed i proprietari degli immobili (consorziati), sulla base di un rapporto di obbligatorietà previsto dalle richiamate disposizioni.

In particolare, come da Statuto (doc. 2), il Consorzio Stradale di Marsia si occupa di ricostruzione, sistemazione e manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade esistenti e future del centro turistico di Marsia, delle strutture destinate a verde attrezzato ed ai pubblici servizi, nonché di tutte le opere di interesse comune situate nel comprensorio, ivi incluse le relative pertinenze e adiacenze. Il Consorzio ha durata permanente e la sede istituzionale è presso il Comune di Tagliacozzo (AQ).

Date queste premesse, corre l’obbligo segnalare che nella zona turistica di Marsia fin dal 1966 era stato istituito dalla società lottizzatrice un altro Consorzio (giuridicamente una associazione non riconosciuta), denominato “Consorzio di Marsia”, con sede legale a Roma, attualmente in fase di liquidazione giudiziale. Infatti,  con sentenza del Tribunale di Roma n. 17253 del 2012, sono state annullate tutte le delibere, concernenti i bilanci e la contabilità, del predetto Consorzio, relative al periodo dal 2000 al 2005. Inoltre, con sentenza n. 16929 del 2012 il Consorzio di Marsiaè stato dichiarato sciolto dal 2009, ai sensi di quanto stabilito nell’Atto Costitutivo e nello Statuto ed è stato inibito agli amministratori il compimento di nuove operazioni, “così come imposto dall’art. 29 del codice civile”. Nell’ambito della procedura, residua, allo stato,  la nomina del commissario liquidatore.

La piena ed esclusiva legittimità del Consorzio Stradale di Marsia, è attestata dalle Sentenze del TAR Abruzzo n. 230/2003 e n. 295/2011 (doc3), con le quali, pronunciandosi sul ricorso introdotto dall’Ex Consorzio di Marsia per l’annullamento della deliberazione consiliare del Comune di Tagliacozzo con la quale si è fatto luogo alla sua costituzione, lo ha rigettato totalmente, con ciò confermando, con articolate ed ampie motivazioni, la sua legittimazione ed operatività.

Per altro verso, il Tribunale di Roma, che Ella presiede, con la sentenza n. 16929/2012 – 3^ Sez. Giudice Dr. Scerrato (doc. 4), ha compiuto una fedele ricognizione delle problematiche connesse alla intervenuta cessazione del preesistente “Consorzio di Marsia”, riconoscendone lo stato di inattività sin dagli anni 1999/2000, e, ripercorrendo le problematiche evidenziate dalle Sentenze del TAR Abruzzo – dalla già richiamata n. 295/2011 alle precedenti n. 230-232-233/2003 – ha altresì riconosciuto che “il Consorzio di Marsia si è sciolto ex art. 2 dello Statuto dal 2009 come meglio specificato in motivazione” e, di conseguenza, ha“inibito agli amministratori del disciolto Consorzio di Marsia il compimento di nuove operazioni”.

Con la sentenza n. 16929/2012, che pienamente si condivide per la sua lucidità e la fedele ricostruzione della complessa vicenda sottostante, viene stabilito che“dalla documentazione in atti e dalle stesse argomentazioni svolte dal TAR Abruzzo n. 230/2003 … emerge che da fine anni ‘90 – inizi 2000 il Comune di Tagliacozzo, direttamente o indirettamente, ha provveduto alla realizzazione e l’offerta di servizi di pubblica utilità a favore dei consorziati”, pervenendo alla conclusione, letteralmente, che “Preliminarmente va ricordato che il Consorzio di Marsia costituiva un consorzio di urbanizzazione”, e che deve prendersi atto dell’ormai intervenuto scioglimento del Consorzio di Marsia non più legittimato ad eseguire alcuna opera di urbanizzazione  e degli altri servizi pubblici inerenti al territorio ricompreso nel comprensorio di Marsia.

Ulteriormente, va doverosamente riferito che innanzi al Tribunale di Roma pende, a carico del presidente e di altri componenti il Consiglio di Amministrazione dell’ex Consorzio di Marsia, il procedimento penale R.G.N.R. n. 07-44666 (doc. 5) a seguito del rinvio a giudizio disposto dalla Procura della Repubblica per il reato ditruffa aggravata ex art. 640, art. 81 e art. 110 c.p. “perché in concorso tra loro e con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, nella gestione del Consorzio di Marsia, struttura associativa tra i proprietari degli immobili ricadenti nell’area consortile di Marsia in territorio del Comune di Tagliacozzo, con artifici e raggiri consistiti nel simulare, in tutto o in parte, la realizzazione di servizi in favore del consorzio – sgombero neve, manutenzione strade, manutenzione acquedotto, ritiro rifiuti, vigilanza – servizi già prestati, a far data dalla fine degli anni 90, dal Comune di Tagliacozzo e/o da altra amministrazione pubblica), di fatto non realizzati, ma formalmente oggetto di registrazione contabile nei rendiconti di gestione annuali, redatti ed approvati, in assenza di supporto documentale, ovvero – in parte – mediante il supporto di fatture relative ad operazioni oggettivamente inesistenti,emesse da società riconducibili alla stessa famiglia Fiocco ed amministrate da Fiocco Luciano (Arpedil e Montana Nuova S.r.l.) … inducevano in errore gli aderenti al Consorzio di Marsia, ai quali tali spese venivano addebitate mediante la richiesta di quote consortili calcolate sulla base dei suddetti rendiconti annuali, così procurandosi in danno dei consorziati un ingiusto profitto … deviando le risorse consortili in favore delle società controllate direttamente o indirettamente dalla famiglia Fiocco, attraverso il meccanismo perverso … .

Come ben può rilevarsi, il procedimento penale, nel quale sono costituiti quali parti lese circa 200 proprietaridi immobili in Marsia, verte essenzialmente sulle medesime attività – poste in essere dagli stessi soggetti – che sono all’origine delle centinaia di procedimenti civili in essere presso il Tribunale Civile di Roma in dipendenza degli stessi meccanismi perversipuntualmente individuati dalla Procura della Repubblica di Roma, sino alla proposizione di ricorsi per decreto ingiuntivo “fondati” su quelle operazioni inesistenti che la stessa Procura della Repubblica ha chiaramente codificato ed ai giudizi di opposizione che ne susseguono nelle varie fasi dei procedimenti esecutivi che inevitabilmente vengono a generarsi.

Per quanto premesso, si rileva:

– che le artate rappresentazione dei fatti al giudice civile da parte del ex Consorzio di Marsia per l’ottenimento di decreti ingiuntivi, sono frutto disimulazioni e falsità, in quanto il sostituito ente non esercita più da anni alcun servizio nella zona turistica di Marsia e che l’emissione di decreti ingiuntivi su fatti artatamente rappresentati costituisce canale di ulteriori azioni estorsive in danno dei consorziati.

– che le diffide ricevute (doc. 6), con invito a non inviare più richieste di pagamento dei ruoli ai consorziati appare come pacifico tentativo per interrompere il servizio pubblico che esercita dal 2009 esclusivamente il Consorzio Stradale di Marsia, per finalità non meglio chiarite;

Si richiede l’accertamento e le verifiche di rito sui fatti esposti.

Tagliacozzo, li 11 settembre 2013

Il Presidente Del Consorzio Stradale di Marsia

Dott. Carlo Sgandurra