Il comunicato stampa di Sauro Bargelli:

Le ragioni delle mie dimissioni da vice-presidente della II Commissione, espresse nella lettera sotto riportata, mi sembrano chiare ma visto il tentativo, piuttosto patetico, di Mearini di sviare la discussione svilendola a non meglio specificate “motivazioni personali tra me e il partito”, ribadisco che le motivazioni sono politiche e profonde e riguardano il Comune e non il PD, semmai alcuni esponenti del PD. Attengono ad un tema che è in discussione da anni nel paese. Il tema è quello della ingerenza dei partiti nelle istituzioni, dei tentativi spesso riusciti di condizionare gli eletti a favore di interessi di correnti e gruppi di potere interni ed esterni ai partiti stessi o trasversali.

Io sono convinto che le Istituzioni sono dei cittadini e gli eletti devono operare per il bene comune non per gli interessi di “partito” e tantomeno dei gruppi di potere.

Ci sono nel PD Perugino e in Comune singoli personaggi che ritengono di essere il “Partito” e pretendono ubbidienza cercando di camuffarla per “disciplina di partito”.

Io ritengo che gli eletti hanno il dovere politico di confrontarsi con il Partito inteso come organismi però, non con chi si ritiene “padrone” del partito. L’ho chiesto più volte di discutere le questioni su cui ho espresso un voto diverso da quello del capogruppo ma non è mai stato consentito.

Vorrei discutere, con il Partito inteso come assemblea comunale, della scuola materna di Ponte Felcino promessa non da me ma da autorevoli esponenti del PD dal lontano 1994, cioè 19 anni fa, vorrei spiegare perché ho votato la relazione di Corrado sul Gas al famoso casale di Ramazzano, che non ho votato il Piano di riorganizzazione di Umbria Mobilità perché non è stata accettata la mia proposta di “azione di responsabilità” nei confronti del Consiglio di Amministrazione ( 700.ooo euro anno) dei Revisori dei Conti ( 228.000) del Direttore Generale (400.000). Il mio era un tentativo perché, una volta tanto, non pagasse, come al solito, pantalone ma si cercasse di far pagare i responsabili di una gestione fallimentare. Vorrei spiegare che non ho votato il Piano TIA perché, l’aumento del 17% approvato nel 2010 prevedeva l’impegno a fare la raccolta differenziata e abbassare la tariffa appena raggiunto il 50% come avvenuto in tutta Italia soprattutto nelle amministrazione di sinistra.

Vorrei spiegare che se si bandisce un concorso interno per un posto direttivo non possono venire fuori tre vincitori sempre a carico di pantalone e a danno di tutti gli altri dipendenti aventi i requisiti del Comune di Perugia.

Il problema non è mio personale, a me pare sia un pochino più complesso.

Il tema dell’invadenza dei partiti nelle istituzioni, a tutti livelli, il tema del degrado della politica che pensa a se stessa e ai propri privilegi invece che risolvere i problemi dei cittadini, non è una mia invenzione.

E’ un tema in discussione nel paese da tempo, posto da personaggi rispetto ai quali io “sparisco” e che sono, in ordine di tempo, Prodi, Veltroni e Renzi.

E’ un tema che nessuno può sfuggire, né nel piccolo, anzi piccolissimo, della II Commissione o del Consiglio Comunale di Perugia né, tantomeno, a livello generale.

Cordialmente                                                                                    Sauro Bargelli

AL PRESIDENTE II° COMMISSIONE CONSILIARE

COMUNE DI PERUGIA

Caro Presidente, ritengo, come tanti colleghi, che il dovere di un consigliere comunale è quello di agire nell’interesse esclusivo dei cittadini amministrati sia per obbligo di legge che per scelta morale.

Ciò vale anche quando il singolo consigliere riveste la carica di Presidente o vice-presidente di Commissione, ancorchè tali cariche siano frutto di designazioni che partono dai gruppi consiliari.

I cosiddetti “interessi di partito” che quasi sempre sono, peggio ancora, di corrente o di gruppo di potere, non possono in alcun modo condizionare la libera espressione della volontà di scelta e di voto di un consigliere comunale nell’espletamento del mandato e tantomeno ricadere negativamente sui cittadini in aperta contraddizione con gli impegni assunti in campagna elettorale.

Come noto non ho mai subito condizionamenti di questo tipo ma a maggior tutela della mia libertà di espressione rassegno le mie dimissioni da vicepresidente della II° Commissione Consiliare.

Cordiali saluti

Il Consigliere Comunale

Sauro Bargelli