Augello, Piso “Il senatore Andrea Augello e l’onorevole Vincenzo Piso, hanno presentato questa mattina rispettivamente al Senato e alla Camera un’articolata interrogazione al ministro delle infrastrutture e al ministro della funzione pubblica. Nel documento i due parlamentari ricostruiscono, attraverso i verbali dell’assemblea degli azionisti di Retelit Spa gli addebiti che sono stati mossi all’attuale Ad di Atac, Danilo Broggi, quando amministrava quella società. Dalle carte emerge un quadro inquietante, nel quale Broggi è accusato di assunzioni arbitrarie, sperperi, incapacità gestionale, auto attribuzioni di rimborsi e appannaggi non dovuti. Quello che vogliamo capire è se questi rilievi fossero a conoscenza del Sindaco Marino o se Broggi abbia taciuto di questo contenzioso non menzionandolo tra le sue referenze”.

Belviso (PDL) “Dopo aver appreso quanto riportato dall’interrogazione parlamentare presentata dal senatore Andrea Augello in merito a pregresse problematiche esperienze amministrative presso Reti Telematiche italiane del dott. Danilo Broggi, appena nominato Ad di Atac, chiederò l’audizione del dottor Broggi in commissione congiunta Bilancio-Mobilità. Sono certa che il sindaco Ignazio Marino, che giustamente punta sulla qualità dei curricula nella scelta dei dirigenti apicali, accetterà di buon grado la nostra iniziativa conoscitiva, anzi la sosterrà”. Lo dichiara il capogruppo Pdl di Roma Capitale, Sveva Belviso.

Fonte: Omniroma

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Dal sito retelit.it, Avvisi ai Soci e assemblee degli azionisti, 29 marzo 2013 – Relazione illustrativa punto 2 odg – parte ordinaria.

 

RETI TELEMATICHE ITALIANE S.P.A.

IN FORMA ABBREVIATA

RETELIT S.P.A.

Sede in Milano, Viale F. Restelli n. 3/7

Registro delle Imprese di Milano n. 1595443

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http://www.retelit.it

Relazione illustrativa redatta dagli Amministratori ai sensi dell’art. 125-ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e dell’art. 84-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, e successive modifiche e integrazioni, sulle proposte di deliberazioni relative al punto n. 2. all’ordine del giorno dell’Assemblea Ordinaria degli Azionisti convocata per i giorni 30 aprile 2013 e 6 maggio 2013.

 

ORDINE DEL GIORNO

Parte ordinaria

1. Approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2012. Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione. Deliberazioni inerenti e conseguenti. Presentazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2012.

2. Informativa in merito alla condotta di uno o più dei precedenti amministratori di Retelit S.p.A.. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

3. Modifica della delibera adottata dalla assemblea degli azionisti in data 30 ottobre 2012 in materia di “Determinazione del compenso spettante al Consiglio di Amministrazione”. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

4. Relazione sulla Remunerazione: politiche in materia di remunerazione del gruppo; deliberazioni ai sensi dell’art. 123-ter, comma 6, del D. Lgs 24 febbraio 1998, n 58 e successive modifiche e integrazioni (il “Testo Unico della Finanza”).

Parte Straordinaria

1. Modifiche degli articoli 11, 13, 14 e 15 (Assemblea), 19, 20 e 22 (Consiglio di Amministrazione) e proposta di inserimento di un nuovo articolo 15bis dello Statuto Sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

Punto n. 2. all’ordine del giorno dell’Assemblea Ordinaria degli Azionisti convocata per i giorni 30 aprile 2013 e 6 maggio 2013.

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Relazione illustrativa redatta dagli Amministratori ai sensi dell’art. 125-ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e dell’art. 84-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, e successive modifiche e integrazioni.

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Signori Azionisti,

siete chiamati a deliberare in merito all’argomento posto al secondo punto all’ordine del  giorno dell’Assemblea Ordinaria degli Azionisti convocata per i giorni 30 aprile 2013 e 6  maggio 2013, recante “Informativa in merito alla condotta di uno o più dei precedenti  amministratori di Retelit S.p.A..Deliberazioni inerenti e conseguenti.” Come noto, nel periodo intercorrente tra la delibera di nomina del Consiglio di  Amministrazione e la revoca dello stesso (adottata dall’Assemblea in data 30 ottobre 2012)il  dott. Danilo Broggi è stato, per circa undici mesi, presidente del consiglio. I suoi emolumenti strutturati in una parte fissa (duecentomila euro annui) e dei compensi  variabili. La revoca del dott. Broggi è, come detto, intervenuta, nel quadro della delibera assembleare  che ha modificato la governance societaria, in data 30 ottobre 2012. Come del pari è noto, la delibera è stata formalmente emessa senza menzionare, con  riferimento a nessuno dei membri, alcuna giusta causa. Successivamente alla revoca, peraltro, il nuovo Consiglio di Amministrazione ha preso atto del  compimento, da parte del dott. Broggi, di diversi fatti che possono essere ritenuti di mala  gestio della Società e che hanno, in alcuni casi, alla medesima arrecato danno, mentre in altri  casi le conseguenze dannose sono state evitate dalla tempestiva attivazione della medesima  Retelit. L’elencazione dei fatti che seguirà è, peraltro, soggetta a possibili integrazioni, dato che  l’esame delle singole operazioni compiute dall’ex Presidente del Consiglio di Amministrazione  è tuttora in atto e non è impossibile che, nelle more intercorrenti tra il deposito della presente  relazione e lo svolgimento della seduta assembleare, emergano ulteriori circostanze di  possibile addebito. Qui di seguito, pertanto, si indicheranno:

(i) i fatti ad oggi emersi, riconducibili al dottor Broggi, che si ritiene opportuno  sottoporre a questa assemblea al fine di compiere una valutazione sulla loro  corrispondenza all’interesse sociale;

(ii) i danni causati alla Società

(iii) le modalità da seguire nel caso in cui si volesse procedere alla contestazione degli  addebiti stessi ed alla richiesta di risarcimento dei danni.

(i) Le operazioni

Il dottor Broggi, omettendo di informare gli altri amministratori in merito ai relativi fatti, ha:

(i) omesso di fornire gli “obiettivi” – al raggiungimento dei quali i destinatari degli  stessi avrebbero ottenuto il diritto a ricevere delle integrazioni dei compensi a  titolo di premio – ai massimi dirigenti della Società. Con tale omissione, è maturato  il diritto in capo ai medesimi dirigenti ed a tutti i dipendenti che avrebbero potuto  ricevere dei premi, di ricevere i premi stessi nel loro importo massimo che,  viceversa, non sarebbe stato versato dalla Società;

(ii) sostenuto diverse spese non giustificabili secondo il parametro dell’interesse  sociale;

(iii) utilizzato, sempre a fini personali, due autisti (uno a Roma ed uno a Milano),  facendo ricadere i costi sulla Società. Ciò emerge, tra l’altro, dalla lettera del legale  della ditta Santambrogio, che reclama pagamenti per importi pari ad oltre il doppio dell’emolumento “fisso” dovuto per contratto e che indica in DB il soggetto  committente che ha usufruito dei servizi;

(iv) nel corso del suo mandato e senza di ciò informare alcuno, stipulato contratti di  impatto potenzialmente estremamente pesante per la Società, tra cui un accordo  con Filangieri Associates. Tale contratto, prevedendo, oltre ad un rilevante  compenso fisso, anche un compenso variabile a percentuale sull’importo dei  contratti stipulati con un cliente di rilevanza significativa, introduceva un debito  potenzialmente infinito a carico della Società che, quindi, ha corso un notevole  rischio che solo ora è in via di risoluzione;

(v) tentato di mettere in atto una sorta di condizionamento nei confronti  dell’assemblea, nell’imminenza della seduta di detto organo che, nell’ordine del  giorno, prevedeva la discussione della revoca dell’organo consiliare da lui  presieduto. Ciò è stato fatto tramite il tentativo di farsi attribuire dal Consiglio di Amministrazione dell’epoca una clausola di stabilità con penale a carico della  Società in caso di revoca anticipata. E’, infatti, appena il caso di rilevare che,  laddove il Consiglio di Amministrazione avesse acconsentito a tale richiesta,  l’assemblea avrebbe trovato un rilevante ostacolo nel decidere la revoca che, in  tale situazione, avrebbe avuto costi rilevantissimi;

(vi) infine, in prossimità della sua revoca, assunto un dirigente senza prevedere un  periodo di prova (assolutamente di prassi) ed attribuendo al medesimo uno  stipendio superiore a quello di qualsiasi altro dirigente al di fuori del direttore  generale, con ciò gravando Retelit di un costo abnorme per gli standard suoi e di  mercato.

(ii) I danni

Mentre è, allo stato, difficile quantificare con precisione il danno che i fatti di cui sopra  potrebbero aver causato, si può dire che, in attesa di una loro più precisa determinazione, essi  variano da un minimo di circa sessantamila ad un massimo di cinquecentomila euro.

(iii) L’azione

Laddove l’assemblea ritenesse rilevanti e perseguibili i fatti sopra riportati ed agire per chiedere il risarcimento dei danni patiti, si ricorda che lo strumento giudiziale a disposizione è  costituito dall’azione di responsabilità sociale di cui all’art. 2393 c.c., la cui deliberazione  spetta, per l’appunto, all’assemblea dei soci. E’, infine, opportuno segnalare che, mentre il Consiglio di Amministrazione veniva a  conoscenza dei fatti di cui sopra e svolgeva gli adeguati accertamenti in modo da sottoporli  all’assemblea, in data 27 febbraio 2013 il dott. Broggi ha inviato alla Società, tramite il suo  legale, una richiesta di pagamento di “tutte” le sue competenze, fisse e variabili, che egli  avrebbe potuto percepire dalla data della delibera di revoca sino al termine del suo mandato.

Da calcoli effettuati, risulta che, nell’ammontare massimo, dette competenze possano giungere  sino ad oltre € 900.000,00 (da aumentarsi, in caso di contenzioso, di interessi e rivalutazione).

Tale richiesta si chiude con l’avvertimento che, in difetto di saldo, il dott. Broggi agirà in  giudizio, convenendo Retelit al fine di vederla condannata al pagamento delle somme sopra  indicate.In tale quadro fattuale sopra descritto, sia con riferimento agli aspetti attivi della situazione,  sia a quelli passivi appena descritti, Vi chiediamo di valutare se e quali iniziative prendere in  merito ai fatti sopra descritti e, comunque, se e come resistere in giudizio nei confronti della  domanda ipotizzata dal dottor Broggi.

Milano, 29 marzo 2013 Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

(Gabriele Pinosa)