l Messaggero di oggi parla di nuove regole per candidarsi con il MoVimento 5 Stelle, riportando le parole di Ernesto Leone detto Tino Tinazzi, figura storica del movimento.

I candidati non potranno più essere frutto di improvvisazione. Si potrà e dovrà valutare online il curriculum di ognuno. Sarà richiesta la conoscenza di almeno 3 lingue. La laurea sarà titolo preferenziale.”

Come riporta Il Messaggero non è escluso che ci possa essere anche un test finale per valutare il livello:

«Vogliamo individuare personalità di alto livello che in questi ultimi mesi si sono avvicinate al nostro Movimento – spiega Ernesto Leone (detto Tino Tinazzi), figura storica dei 5 Stelle». Ma ne avete parlato con Grillo e Casaleggio «Ci muoveremo sempre all’interno del – non-statuto e del programma – dove è concessa ampia libertà». Tinazzi è un ex manager ma soprattutto è uno dei fondatori del gruppo romano 878 al centro proprio in questi giorni di uno scontro furioso con le altre componenti del Movimento. All’878 fanno riferimento molti parlamentari, tra cui le senatrice Paola Taverna e i deputati Carla Ruocco e Alessandro Di Battista. Ma il cambio di regole non riguarderà soltanto il reclutamento dei candidati per le prossime europee: «Il Movimento ha già fatto un salto di qualità ora deve farne un altro – riprende Tinazzi – la Rete può senz’altro dare un impulso. In questa seconda fase servono competenze di alto profilo in grado di sostenere il grande lavoro che stanno facendo i nostri parlamentari. C’è la massima libertà di condividere azioni e contatti e portarli in Rete». È successo che sbarcati in Transatlantico i grillini abbiano dovuto superare varie difficoltà di carattere tecnico e legislativo. «Abbiamo avuto una invasione di avvocati ma ci servono altre figure di riferimento. E su più campi, anche giudici. Vogliamo che all’azione di disturbo segua un’opera di ricostruzione per modificare a fondo il sistema».

Il desiderio di evolversi del Movimento è tangibile e passa anche dalla partecipazione alla cena-confronto, presenti tra gli altri le senatrici Taverna e Catalfo, organizzata l’altra sera da Gianluca Bardelli, noto “Internet influencer”, nella quale è intervenuto il magistrato Sergio Santoro, presidente dell’AVCP – Authority per la vigilanza sui contratti pubblici – che appena qualche ora prima aveva presentato in Parlamento la relazione sugli appalti.