In relazione a notizie di stampa, Atac spa precisa quanto segue:

1) non corrisponde assolutamente al vero che l’azienda abbia affidato a soggetti esterni la gestione della linea che, come previsto da apposita delibera comunale, rimarrà in capo ad Atac;
2) nella lettera a cui fa riferimento l’articolo, Atac ha chiesto soltanto al costruttore di estendere la manutenzione attualmente prevista per gli impianti di sistema anche agli altri impianti per tutta la durata del periodo di garanzia, già contrattualmente previsto in 24 mesi, durante il quale, come sa chiunque abbia dimestichezza con i sistemi complessi del trasporto, possono emergere le normali criticità collegate alla messa in funzione di una linea nuova, come è accaduto nel caso della linea B1. Tale richiesta, perciò, ha una duplice motivazione: assicurare una gestione centralizzata, e quindi più efficiente, di tali evenienze manutentive e responsabilizzare chi ha costruito la linea, che quindi deve garantirne la piena funzionalità;
3) E’ del tutto strumentale e gravemente diffamatorio l’accostamento fra questa vicenda e quella, penalmente rilevante, degli acquisti di alcuni filobus, nella quale Atac non ha mai avuto alcun ruolo, così come è assolutamente destituito di fondamento l’accostamento fra la richiesta di maggiori garanzie manutentive effettuata al costruttore e il timing di apertura della nuova linea, che, come sa chiunque si occupi di trasporto, segue un preciso iter burocratico che inizia dal momento in cui la linea viene completata e consegnata e che coinvolge diversi organi istituzionali che devono rilasciare appositi nullaosta. Tale iter autorizzativo inizierà dal momento in cui i lavori verranno completati da Roma metropolitane e la linea consegnata ad Atac per il pre-esercizio, superato il quale gli enti potranno valutare l’emissione dei necessari nullaosta all’esercizio;
4) Atac, ribadendo la propria disponibilità ad approfondire e a fornire informazioni a tutti gli organi di stampa, auspica che da parte di questi ultimi ci sia altrettanta disponibilità a garantire all’azienda il giusto diritto di replica.

Fonte: Atac