“Ben venga la modifica alla legge 157 del ’92. Si parla di tutelare le specie selvatiche e alloctone, ma non si è toccato l’argomento dell’abolizione dei contributi statali alle associazioni venatorie riconosciute, una vera e propria anomalia per uno Stato che versa in una situazione finanziaria gravissima”. Lo afferma Gianluca Bardelli, già membro del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale del Ministero dell’Agricoltura (Mipaf), in merito alla riforma della legge 157 sulla tutela della fauna, riforma avversata dalle associazioni animaliste e contro cui oggi hanno preso posizione i deputati M5S della commissione Agricoltura. La decisione di abolire i contributi pubblici non denota una contrarietà alla caccia, ma serve per ristabilire un equilibrio etico in un momento di grande crisi dove occorre mettersi in linea con la cosiddetta spendig review. “Basta sovvenzionare inutili carrozzoni – conclude Bardelli – le cui funzioni reali spesso e volentieri sfuggono dalla realtà”.

Fonte ANSA