Marco Daniele Clarke Presidente Risorse per Roma
Marco Daniele Clarke Presidente Risorse per Roma SpA

Terzo anno di successo consecutivo. Non era mai successo con la passata amministrazione, rimasta nella memoria soltanto per le voragini di bilancio con cui chiudeva ogni anno e apriva il successivo. Quest’ultimo trend: datato 2012, ha invece segnato per l’azienda di Roma Capitale, presieduta da Marco Daniele Clarke, la tripletta positiva. Con un chiusura dei conti in positivo: più 272.664 mila euro avanzati nelle casse dell’azienda. E la conferma di un più che positivo andamento societario cominciato tre anni fa. Tutto questo a fronte di un raddoppio dei dipendenti, passati da 260 a 672 dal 2010 a oggi.

I vertici dell’azienda, secondo una logica oculata e di efficienza indiscussa, hanno pescato dove serviva: a cominciare dalla frotta di cassaintegrati e dipendenti in mobilità scaturiti dal fallimento di Gemma e dei suoi sportelli preposti al condono edilizio.

Abbattimento della disoccupazione da una parte e  aumento di personale qualificato dall’atra, per un’azienda che viaggia a pieno regime in tutti i suoi settori. Primo fra tutti la sicurezza: Risorse per Roma, infatti, impiega uno squadrone di cento dipendenti nel controllo e nel monitoraggio costante degli otto varchi dei campi nomadi della capitale. Garantendo così alla cittadinanza sicurezza maggiore.

In un lavoro di razionalizzazione della spesa, l’azienda è riuscita ad azzerare un numero consistente di inutili incarichi di consulenze, “eredità” nociva della passata amministrazione, permettendo così di risparmiare dagli 8 ai 10 milioni. Denaro ovviamente, in precedenza, a carico del contribuente.

Domenico Kappler amministratore delegato Risorse per Roma
Domenico Kappler Amministratore Delegato Risorse per Roma SpA

Ci sarà una ragione o forse mille se, come dice il direttore del personale Alfredo Tirrò: “in tre anni, in azienda, non si è registrata una sola ora di sciopero”. Sintomo questo, che il processo di armonizzazione ha raggiunto livelli elevati, “come lo sono la preparazione e la qualifica dei circa 700 dipendenti impiegati”, aggiunge Domenico Kappler.

Alfredo Tirrò Direttore del personale Risorse per Roma
Alfredo Tirrò Direttore del personale Risorse per Roma SpA

Una società sana che, anzi, scoppia di salute, se si pensa anche ai due milioni di mancato guadagno legato ai numerosi decreti ingiuntivi. Ai contenziosi e alle cause di lavoro intentate e vinte da almeno una ventina di lavoratori. Due milioni, una cifra enorme, di mancato introito accumulato e registrato dal 2003 al 2008 a causa di un  modalità scellerata di gestione e arruolamento del personale. Cosa che oggi non può avvenire in Risorse per Roma, perché l’azienda secondo un accordo sindacale e con l’Ufficio del Lavoro, esclude ogni forma di nepotismo nel meccanismo delle assunzioni. I dipendenti di Risorse per Roma non possono (da regolamento) avere all’interno della stessa azienda legami di parentela fino al terzo grado. Una prerogativa ben specificata nei bandi di concorso e rigorosamente passata all’esame di ben sei controlli della Guardia di Finanza che non ha registrato una sola illegittimità.

“L’azienda funziona grazie all’applicazione di rigorose politiche di bilancio e la valorizzazione delle professionalità interne derivante dal personale qualificato. Un dato importante, alla luce sia della grave crisi economica internazionale sia dei dettami della Spending Review che richiede alle società  municipalizzate maggior rigore economico e razionalizzazione delle risorse”, commenta ancora il presidente Marco Daniele Clarke, portando avanti la tradizione, l’impegno e la dedizione  già inaugurati dal precedente amministratore delegato Roberto Diacetti, oggi alla guida di Atac.