Tagliati costi per servizi e personale per circa 20 milioni. Aumentano i ricavi d’esercizio

Il Consiglio di Amministrazione di ATAC s.p.a., presieduto da Roberto Grappelli, ha approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato 2012.

Diminuiscono le perdite economiche.  L’esercizio 2012 si è chiuso con una perdita di 156,7 milioni di euro, che comprendono imposte per 17 milioni. La perdita è in calo di 22,5 milioni rispetto ai 179,2 milioni registrati nel 2011. Le azioni di efficientamento attuate sui costi diretti e indiretti, hanno contribuito in maniera positiva ai risultati economici e patrimoniali 2012, confermando l’importante azione di risanamento svolta da Atac in questi anni con l’obiettivo di completare tale opera nel breve periodo. A tale risultato si è giunti malgrado la mancata valorizzazione dei beni di proprietà della controllata Atac Patrimonio, attività che avrebbe prodotto circa 43 milioni di proventi, il cui incasso relativo era previsto per l’esercizio 2012.

Le perdite sono in larga parte da attribuirsi ad ammortamenti e agli accantonamenti ai fondi svalutazione crediti (circa 95 milioni) a fronte dei rischi di incasso dei crediti per rimborsi 2012 dei rinnovi dei contratti collettivi di lavoro. Al netto di queste svalutazioni, pertanto, la perdita si sarebbe attestata a quota 61,7 milioni. Peraltro, permane la rilevante esposizione creditoria nei confronti della Regione Lazio. A fine 2012 l’azienda vantava crediti per un totale di 588 milioni, in aumento di 140 milioni rispetto ai 448 del 2011.

Migliorano MOL, EBIT ed EBITDA.  L’azienda ha registrato un progressivo miglioramento della gestione che ha condotto a una crescita del margine operativo lordo (MOL) di oltre il 46% rispetto al 2011, grazie anche all’aumento dei ricavi di esercizio. Il MOL 2012, infatti, si è collocato a quota 99 milioni di euro, a fronte dei 67,7 milioni del 2011. L’Ebit è risultato migliore di 28 milioni e l’Ebitda di 33 milioni.

Andamento dei costi.  I costi del personale sono diminuiti di circa 8 milioni di euro rispetto al 2011, grazie alla diminuzione del numero dei dipendenti che al 31 dicembre 2012  erano 11.882, ma anche grazie ai risparmi ottenuti sulle corresponsioni dei premi di risultato a dirigenti e quadri. In calo anche i costi per i servizi generali, diminuiti di oltre 12 milioni di euro. Tali costi comprendono voci diverse, fra le quali si annoverano anche la spesa per consulenze legali, per le auto di servizio, per trasferte e spese di rappresentanza. La congiuntura internazionale ha influito negativamente sui costi per carburanti, aumentati di circa 8 milioni rispetto al 2011. Complessivamente i costi della produzione sono risultati in linea con il 2011.

Dichiarazione del presidente e dell’amministratore delegato. “I numeri del bilancio 2012 – hanno dichiarato il presidente di Atac Roberto Grappelli e l’amministratore delegato Roberto Diacetti – confermano l’efficacia dell’opera di risanamento svolta da Atac. Un percorso non ancora concluso, ma di sicuro bene indirizzato, grazie anche al lavoro svolto dal management negli ultimi anni, al quale va rivolto un doveroso ringraziamento. E’ importante sottolineare che malgrado la mancata vendita dei beni di Atac Patrimonio, siamo riusciti a centrare gli obiettivi del Piano industriale, che a tali valorizzazioni assegnava un ruolo rilevante, a conferma della bontà del lavoro svolto. Tali valorizzazioni, tuttavia, mantengono la loro centralità per l’anno in corso, durante il quale è auspicabile che vengano portate a buon fine per dare continuità e coerenza all’azione di risanamento. Ci auguriamo che la nuova assemblea capitolina, cui spetta di completare il percorso autorizzativo propedeutico alle valorizzazioni, assegni una corsia privilegiata a questi provvedimenti”.

Fonte: ATAC