trambus open colosseoAtac e’ impegnata da tempo nell’individuazione della soluzione migliore per rilanciare la societa’ Trambus Open, della quale detiene la quota di maggioranza.

Tale scelta e’ stata perseguita con convinzione in questi ultimi mesi, pur nelle difficolta’ derivanti dalla necessita’ di contemperare esigenze complesse molto diverse fra loro di natura economica e giuridica.

In particolare, la scelta strategica di difendere i livelli occupazionali ha dovuto fare i conti con la difficile situazione economica della societa’. Inoltre Atac ha dovuto confrontarsi con una situazione giuridica assai complessa derivante dalla scelta, risalente al 2001, di scegliere un socio privato senza gara, che ha provocato l’apertura di una procedura d’infrazione in Europa. Anche la presenza del Socio francese e la necessità di condividere con quest’ultimo le scelte strategiche aziendali per espressa previsione statutaria, se in una prima fase aveva costituito elemento di sviluppo del business oggi ha finito col creare diversi problemi ai quali si sta cercando di trovare una soluzione consensuale.

Per risolvere tutte queste criticita’ si e’ reso, quindi, necessario un passaggio tecnico – la messa in liquidazione – per consentire ad Atac di verificare la sussistenza delle condizioni per il rilancio della societa’.

Ne e’ prova il fatto che Trambus Open ha partecipato alla gara per l’assegnazione delle nuove licenze per bus turistici. Gara che, lo ricordiamo, non si e’ ancora conclusa ma che riveste un’importanza strategica.

Il settore dei bus turistici e’ profondamente mutato in tutti questi anni, anche in virtu’ dell’arrivo di nuovi operatori. Tali cambiamenti hanno reso necessario il ripensamento del modello di business. Ma le prospettive per Trambus open, grazie al nuovo piano industriale al quale stanno lavorando i liquidatori e al determinante appoggio di Roma Capitale, rimangono ancorate a uno scenario di positivita’.