Le vicende legate al Fiorito gate hanno in parte messo in ombra l’attività svolta dalla giunta Polverini durante la scorsa legislatura. Cosa ha caratterizzato la linea politica della sua coalizione rispetto alla precedente amministrazione locale?

Al di là delle note vicende che hanno colpito gravemente la nostra Regione c’è stato innanzitutto un tentativo che ha portato alla modernizzazione della cosa pubblica, un abbattimento dei costi attraverso la chiusura di tante fondazioni inutili e di tante società che rappresentavano solo dei costi per la Regione, la riduzione del numero dei consiglieri e il taglio dei finanziamenti ai partiti sostanzialmente si è messo in piedi un meccanismo che porterà nei prossimi anni ad avere una Regione più vicina alle ai cittadini,  attenta alle istanze dei territori e soprattutto renderà più immediato il rapporto enti locali-Regione.

Quali sono stati i nodi riguardanti il suo assessorato – enti locali e Politiche per la Sicurezza – che è riuscito a sciogliere  nella legislatura ormai conclusa?

Per quanto riguarda gli enti locali ho proposto il riordino delle Università agrarie, che era una legge ferma agli anni ’20,  e soprattutto la soppressione e il riordino delle comunità montante che rappresentavano sicuramente enti inutili. Ho inoltre cercato di venire incontro alle esigenze dei piccoli e piccolissimi comuni che sono la stragrande maggioranza nel Lazio finanziandone il restyling delle piazze e il verde. Per quanto riguarda la sicurezza sono stati riconfermati i patti per “Roma sicura” e  per il “Lazio sicuro” grazie ai quali abbiamo potuto acquistare mezzi e strumenti per Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato finanziare la nuova sala operativa della questura di Roma. Abbiamo inoltre puntato molto sulla formazione degli agenti della Polizia locale.

Quale eredità lascia al suo successore nell’eventualità di un passaggio di testimone?

Nessuna eredità in quanto vinceremo nuovamente le elezioni e Francesco Storace sarà il nuovo governatore della Regione Lazio.

Cosa le sta a cuore poter realizzare o portare a termine nel caso di una sua riconferma?

Non è importante che io venga riconfermato Assessore o meno, l’importante è che vinca la coalizione di centrodestra per continuare quello che di positivo abbiamo messo in campo negli ultimi tre anni.

Da settembre Lei detiene anche la delega all’Ambiente e Sviluppo Sostenibile e Politiche dei rifiuti.  Cosa è cambiato in questi ultimi anni di governo regionale del Pdl in materia di tutela e prevenzione  territoriale?

Abbiamo fronteggiato alcune emergenze come quella dovuta all’alluvione che ha creato notevoli danni specialmente nella provincia del viterbese anche alla costa romana e poi l’emergenza dell’arsenico che è una questione che preoccupa molto alcuni territori della nostra Regione. Sull’arsenico stiamo veramente lavorando in maniera spedita e stiamo ottenendo grandi risultati grazie al finanziamento di 28 milioni di euro che abbiamo sbloccato.

E’ inoltre partita una procedura d’intervento in favore delle coste della nostra regione specie quelle che hanno subito una erosione importante mettendo dunque a rischio la stagione balneare.

 Una delle emergenza di questa  Regione è quella dei rifiuti. Come ha affrontato il problema?

In questi ultimi tre anni molto è stato fatto per l’emergenza rifiuti. Il piano di gestione dei rifiuti è stato il primo dopo molti anni, è stata costituita la società “Lazio Ambiente” e per quanto riguarda l’emergenza a Roma bisogna puntare sulla raccolta differenziata e rinegoziare delle politiche di smaltimento che mettano finalmente la parola fine al dopo-Malagrotta.