Da una nota dell’ATAC:

In relazione alle dichiarazioni di un noto esponente politico, dipendente di Atac, si precisa che, stando almeno alle indiscrezioni pubblicate da un noto quotidiano della Capitale, le conclusioni cui sarebbe giunta la commissione d’indagine sull’avvio della diramazione B1 della linea B delle metropolitana, sarebbero perfettamente in linea con quanto illustrato da Atac alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati nell’audizione del 18 luglio 2012.

Non si comprende pertanto a quali responsabilità faccia riferimento l’esponente politico, posto che le cause di disservizio, come fra l’altro riportato nell’articolo del quotidiano, sono da ascriversi principalmente alle agitazioni dei macchinisti al di fuori da ogni regola, oltre alle altre cause, al di fuori dell’ambito di responsabilità di Atac, che hanno inciso sulla regolarità dell’esercizio.

Ci sentiamo quindi di escludere assolutamente responsabilità da attribuire al management delle funzioni tecniche che hanno curato la presa in carico dell’opera, nonchè di quelle competenti in materia di risorse umane e di relazioni industriali. Responsabilità singole, invece, sono state già individuate e, all’atto della consegna ufficiale della relazione della Commissione di indagine all’azienda, saranno ulteriormente vagliate.

Si rammenta infine che, per quanto concerne le questioni diverse da quelle legate alla gestione del personale, Atac è disposta a confrontarsi nelle opportune sedi istituzionali al fine di verificare quanto l’azienda abbia fatto addirittura a partire dall’ottobre 2008. Quindi abbondantemente prima dell’apertura della diramazione B1 delle metropolitana.