“Chiediamo che gli organi preposti, Polizia Provinciale e Corpo Forestale controllino da subito tutti gli impianti affinchè le reti siano rese inattive fino alla data della sentenza”.

Il TAR Lombardia, accoglie il ricorso LAC e blocca l’uccellagione
Su ricorso della LAC, il TAR Lombardia ha sospeso fino al 20 novembre la cattura degli uccelli migratori destinati a divenire uccelli da richiamo. In quella data deciderà se riaprie o meno i roccoli.
“Chiediamo che gli organi preposti, Polizia Provinciale e Corpo Forestale controllino da subito tutti gli impianti affinchè le reti siano rese inattive fino alla data della sentenza”.
Sono ormai anni che si susseguono sentenze (dai tribunali amministrativi, alla corte costituzionale e alla commissione europea) che vietano la cattura degli uccelli da richiamo, pratica in netto contrasto con quanto deciso dalla Direttiva Europea 2009/147/CE concernente la conservazione degli uccelli selvatici che ne consente la cattura solo in condizioni molto ristrettive.
Questa pratica serve spesso a coprire il commercio illecito di uccelli da richiamo, sovente catturati attraverso il posizionamento di reti nei boschi e sui valichi della lombardia e del bresciano in particolare.
In questi giorni è attivo il campo antibracconaggio organizzato da LAC e CABS con l’intervento di volontari da tutta europa per contrastare la caccia illegale (trappole, archetti e reti) che continua ad infestare le valli bresciane.
Le notizie che ci arrivano dai volontari del campo non sono positive, le amministrazioni provinciali e regionali debbono potenziare i controlli soprattutto tra ottobre e novembre, mesi in cui la migrazione è al suo culmine favorendo la piena attuazione delle leggi sulla salvaguardia della fauna selvatica.
Dichiara Graziella Zavalloni, responsabile LAC Lombardia: “Ci auguriamo che le prossime elezioni regionali portino alla formazione di un consiglio e di una giunta regionale che si attivi per la conservazione della fauna selvatica in maniera attiva e non sia soltanto espressione della lobby dei cacciatori”.
Domenica prossima la LAC organizza a Passo Gale, nei pressi di Colle San Zeno, fra lago d’Iseo e Val Trompia un presidio per consentire agli uccelli migratori di passare indenni uno dei principali accessi utilizzati nel loro viaggio verso i luoghi di svernamento.
17 ottobre 2012

Fonte LAC