“La sfrontatezza istituzionale di quasi tutte le Regioni in materia di caccia è senza limiti. A questo punto serve davvero uno strumento legislativo forte in grado di fermare il far west della caccia in Italia”, per “ridarle dignità agli occhi di tutti gli italiani”. Lo afferma Gianluca Bardelli, membro del Comitato tecnico faunistico venatorio nazionale del ministero dell’Agricoltura, che dice “basta con la strumentalizzazione politica della caccia per piccoli interessi elettorali locali” e “basta soprattutto con tiepide proposte e pregevoli appelli”.

“La tutela dell’ambiente è competenza esclusiva dello stato secondo quanto previsto dalla Costituzione e questo è un principio che deve valere anche per la fauna selvatica oggetto di prelievo venatorio”, rileva Bardelli. “Se la fauna è in pericolo lo Stato ha il diritto/dovere di intervenire nell’interesse di tutta la comunità nazionale. In questo caso la definizione dei calendari venatori, materia di competenza regionale, passa in secondo piano”.

“Chi furbescamente ha voluto ignorare questo semplice ma chiaro principio probabilmente molto presto ne dovrà rispondere in sede politica e forse anche giudiziaria”, prosegue Bardelli.

“Non è infatti la prima volta che la giustizia amministrativa e quella comunitaria puniscono con forti sanzioni comportamenti scorretti delle regioni in materia venatoria con un danno immenso di immagine per il nostro Paese”.

ANSA