Servirebbe la sospensione di un anno della stagione venatoria, in modo da consentire il ripopolamento dei boschi colpiti dagli incendi“. E’ quanto afferma Gianluca Bardelli, membro del Comitato tecnico faunistico venatorio nazionale del ministero dell’Agricoltura. “Con gli habitat colpiti duramente dalla siccità e devastati dagli incendi, serve tempo per consentire il ripopolamento”, dice Bardelli all’Ansa. L’ideale sarebbe “fermare la caccia per un anno“, afferma il membro del Comitato venatorio, auspicando che le Regioni e le Province agiscano “secondo coscienza” e sospendano la preapertura, in calendario l’1 e 2 settembre, in attesa dell’incontro tra il ministro delle Politiche agricole Mario Catania e gli assessori regionali all’Agricoltura che si terrà il 5 settembre.

(ANSA)