Ha ragione il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, a proporre di rinviare l’apertura della caccia nelle zone piu’ colpite dagli incendi boschivi. I roghi che questa estate hanno devastato il nostro patrimonio naturale non hanno distrutto solo alberi, ma ucciso anche tantissimi animali selvatici e mandato in fumo interi habitat, mettendo a rischio anche le specie piu’ rare’.

Cosi’ Gianluca Bardelli, componente del Comitato tecnico faunistico venatorio nazionale (Mipaaf).

Secondo Bardelli, dunque, ‘fa bene il ministro a proporre questa misura oculata che applicata andrebbe a vantaggio anche dell’attivita’ venatoria‘. Senza boschi – sottolinea – non ci sono animali e senza animali non c’e’ nemmeno la caccia. Quindi anche i cacciatori responsabili dovrebbero sostenere questa iniziativa. Il valore dei boschi infatti e’ multifattoriale ed e’ enormemente superiore a quello del semplice legno contenuto. Essi rappresentano degli scrigni di biodiversita’ che dobbiamo rispettare e conservare. I cacciatori responsabili, spero, sapranno adeguatamente valutare e sostenere questa proposta“.