“Dicono le previsioni: nelle prossime ore piovera’. E’ un bene per l’Italia, per l’agricoltura, la fauna selvatica. Nel contempo molti cacciatori sono impegnati nelle azioni di prevenzione incendi insieme a tantissimi volontari cui va la nostra gratitudine. Nei prossimi giorni ci sara’ l’apertura della caccia. Nei terreni interessati dal fuoco non ci sara’ attivita’ venatoria. A quanti fosse sconosciuta la legge ricordiamo che in quei territori la caccia e’ vietata per 10 anni e neppure per errore, vogliamo tranquillizzare, ci sara’ un cacciatore su quei terreni. L’apertura di settembre si fara’ da fermi in appostamento forse a prendere la pioggia. Vogliamo ricordare che in Italia non e’ prevista la caccia ad ippopotami e coccodrilli di cui qualche ambientalista e’ sembrato ‘goloso’ e che la siccita’ ha ripercussioni sul nostro patrimonio faunistico soprattutto quello non oggetto di prelievo venatorio nei prossimi giorni. All’Enpa pare sia in visione un altro film: stragi,doppiette, un vero far west. Di fronte alle difficolta’ del Paese dell’agricoltura le ‘caricature’ rischiano di ridicolizzare i problemi piu’ seri”. Cosi’ Osvaldo Veneziano, presidente Arci Caccia, ribatte all’Enpa che ha chiesto “di cancellare la stagione venatoria 2012/2013 con un decreto del presidente del Consiglio dei ministri”.

Noi, spiega Veneziano, “crediamo importante stemperare il clima, auspichiamo una politica attenta ai problemi che non sia dipendente dalle doppiette ma tantomeno dai revolver delle ‘pattuglie armate’ dell’Enpa”. Superare gli estremismi “e’ d’obbligo- aggiunge- lo ha dimostrato la storia della legge 157/92 in Italia, la migliore d’Europa scritta per andare a caccia chi hanno concorso ambientalisti in politica e non che oggi fingono di non ricordare”. Collaborare “si puo’, lo dimostra la collaborazione tra animalisti ed Enci per esempio, ente di rappresentanza di allevatori di tantissimi cani cacciatori -conclude il presidente Arci Caccia- l’ipocrisia, in particolare quella estiva, fa male”.

Fonte: Dire