Sul sito nelcuore.org  facente capo alla “Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente” oggi continua il  confronto con le associazioni venatorie. Riportiamo il testo integrale:

SOLDI PUBBLICI ALLE ASS. VENATORIE: IL RENDICONTO DI FEDERCACCIA
NEL 2011 “CONTRIBUTI DELLO STATO” PER 1,125 MILIONI

Ma quali “ristorni”, quali “rimborsi”, quali “restituzioni” dei soldi pagati per la licenza di caccia! Quelli che le associazioni venatorie ricevono sono veri e propri contributi dello Stato, unico proprietario dei soldi incassati con la “concessione” per il porto d’armi “anche ad uso di caccia”, come delle imposte sulle sigarette o delle accise sulla benzina (che non risulta siano restituite neppure in piccola parte ai fumatori o agli automobilisti). Lo sanno benissimo i diretti interessati, che confondono apposta le acque, e lo sa benissimo chi ha compilato il “Rendiconto finanziario 2011 della Federazione italiana della caccia”, inviato a tutte le sezioni della Fidc, documento che “Nel cuore” ha deciso di pubblicare. Al titolo II “Entrate derivanti da trasferimenti correnti” correttamente si legge (posta 2.02.010) “Contributi dello Stato”, con l’ammontare definitivo in colonna 6: un milione 125 mila 64 euro e 76 centesimi. E questa è solo la maggiore delle sei “sorelle” riconosciute e finanziate dallo Stato. Su altre voci di questo rendiconto non solo i contribuenti qualsiasi ma i cacciatori stessi dovrebbero meditare: ad esempio, il mezzo milione di spese per i vertici dell’associazione, di cui 474 mila in emolumenti vari (gettoni, compensi, rimborsi spese e indennità), o il milione scarso per finanziare un bimestrale patinato, “Il cacciatore italiano”, nel bel mezzo dell’era di internet. Al “Corriere della sera” il presidente di Federcaccia Gianluca Dall’Olio ha dichiarato di percepire 50 mila euro l’anno: lordi o netti?

Fonte: www.nelcuore.orgLeggi l’articolo completo