Non condivido nulla di quello che dice o di quello che fa l’on. Brambilla ma concordo con Lei sul fatto che, in una fase in cui tutti gli italiani sono chiamati a fare pesanti sacrifici, devono essere eliminati tutti gli sprechi e tutti i finanziamenti pubblici considerati non indispensabili per i cittadini.

Concordo quindi sulla necessità di eliminare totalmente i finanziamenti pubblici previsti dalla legge sia a favore sia delle associazioni venatorie riconosciute che a favore delle associazioni animal-ambientaliste.

Riteniamo sia opportuno dare un forte segnale che dimostri senso di responsabilità ed il rispetto per tantissime famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese a causa di questa terribile crisi economica dai preoccupanti riflessi occupazionali.

Se le famiglie italiane dimostrano quotidianamente di sapersi arrangiare senza ricevere finanziamenti pubblici, a maggior ragione devono dimostrare di sapersi arrangiare anche le associazioni venatorie riconosciute e le associazioni animal-ambientaliste.

Se sarà riconosciuta l’utilità di queste associazioni, saranno i loro associati a decidere se finanziarle e continuare a farle vivere o se decretarne lo scioglimento.

Maria Cristina Caretta

Presidente nazionale CONFAVI (Confederazione delle Associazioni Venatorie Italiane)