Legambiente: “Ottimo risultato. Necessario ora accertare le responsabilità per tutelare i consumatori e la qualità del cibo biologico”

Oltre 1.700 tonnellate di soia falsamente biologica, proveniente dall’Est Europa, con concentrazioni di organismi geneticamente modificati doppie rispetto al consentito sono state sequestrate oggi dalla Guardia di Finanza nel porto di Ravenna e in altre città italiane.

“L’ottimo risultato ottenuto dalla Guardia di Finanza – ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – dimostra che non bisogna abbassare la guardia nel settore delle frodi alimentari. La soia sequestrata oggi, oltre che falsamente bio, è risultata geneticamente modificata oltre i limiti consentiti dalla legge e quindi, oltre a danneggiare il pregiato settore dell’agricoltura biologica e di qualità potrebbe essere potenzialmente pericolosa anche per la salute dei consumatori. Importante ora – ha continuato Cogliati Dezza – risalire ai responsabili della frode per stroncare il traffico di sostanze illegali che possono entrare nella catena alimentare anche attraverso il settore dell’allevamento che ne sarebbe inevitabilmente danneggiato”.