“Nonostante l’osteggiamento del governo e il boicottaggio sistematico di gran parte dei media tradizionali, un anno fa in Italia succedeva una cosa bellissima: 27 milioni di persone di diverso orientamento politico e culturale si sono recate alle urne per esprimere democraticamente la loro volontà rispetto a due temi fondamentali: l’acqua e il nucleare. A 12 mesi di distanza, ci fa piacere ricordare questo evento, con la consapevolezza che pure quel risultato così eclatante, che ha liberato l’Italia dall’atomo e rilanciato l’acqua bene pubblico, non ha determinato una scelta univoca e lungimirante della politica delle risorse ambientali nel nostro Paese. Sull’acqua sono ancora troppo insistenti i tentativi di privatizzazione. Mentre il Governo sta osteggiando lo sviluppo delle fonti rinnovabili con l’introduzione di norme complesse, regole incerte, continue ipotesi di revoca degli incentivi, che confondono lo scenario e scoraggiano gli investimenti”. Così Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente ha dichiarato oggi in occasione del primo anniversario dei referendum su acqua e nucleare del giugno 2011.

“Al successo del referendum sul nucleare, un anno fa, contribuì in modo significativo, il terribile incidente alla centrale nucleare di Fukushima che sembrò decretare lo stop alla costruzione di nuove centrali in quasi tutto il mondo- ha concluso Cogliati Dezza -. Vorrei quindi esprimere oggi la nostra solidarietà alle vittime di quel drammatico incidente e a tutto il popolo giapponese, oggi di nuovo minacciato dall’ipotesi di riattivazione di due delle centrali chiuse a seguito del disastro nucleare”.