Procedono a pieno ritmo le operazioni dell’Enpa per il soccorso agli animali coinvolti nel terremoto in Emilia. Isotta – l’unità mobile veterinaria della Protezione Animali –, oltre ad essere stata impegnata in più 15 interventi (nella sola giornata di ieri), ha distribuito un primo carico di aiuti composto da strumenti chirurgici, materiali di primo soccorso e trasportini destinati al recupero degli animali vaganti sul territorio. Nei prossimi giorni è previsto l’arrivo di 8 bancali di “pet food”, di voliere, nonché di cucce e materiali per recinti, che saranno utilizzati per allestire rifugi temporanei e alleggerire così la “pressione” sulle tendopoli.

Al via il censimento dei pet nelle tendopoli; in campo anche comportamentalisti Enpa. Al momento, uno dei problemi più impellenti riguarda proprio la gestione dei pet nei campi di accoglienza. Infatti, dai primi dati in possesso dell’Enpa, risulta che molte persone pur di non separarsi dal loro “amico” lo hanno portato con sé nelle strutture di emergenza. «In queste ore stiamo censendo il numero degli animali da compagnia ospitati nelle tendopoli – spiega Gabriele Tossani, responsabile territoriale dei soccorsi –; in presenza della mappa dei soccorsi, in costante aggiornamento, assicuriamo il nostro pieno supporto non solo con la distribuzione già iniziata di cibo e di altri generi di prima necessità, ma anche con l’ausilio di esperti comportamentalisti i quali avranno il compito di ottimizzare la convivenza tra uomini e animali».

Rifugi mobili. Diversa la situazione dei pet che non possono accedere alle strutture di emergenza. Per loro, a fronte dell’esaurimento dei posti nei canili e nelle oasi feline, l’Enpa ha previsto l’allestimento di rifugi mobili, posizionati in prossimità delle tendopoli, e ha organizzato stalli presso volontari.

I “gatti della zona rossa”. Tra le situazioni più critiche di cui hanno notizia i volontari della Protezione Animali, c’è quella dei felini rimasti negli appartamenti e nelle case che si trovano nella “zona rossa” e che in alcuni casi vengono accuditi direttamente dai loro proprietari. L’Enpa sta intervenendo anche su questo fronte – naturalmente in sinergia con i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e le autorità presenti sul territorio – per assistere e recuperare i “gatti della zona rossa” ed evitare che sia messa in pericolo l’incolumità di uomini e animali.

Isotta: il pronto soccorso itinerante. In queste ore l’unità dell’Enpa per il soccorso degli animali nelle gravi emergenze sta svolgendo una doppia funzione. «Isotta è impegnata da un lato negli interventi di soccorso, di recupero e di messa in sicurezza degli animali feriti – in sostanza un vero e proprio pronto soccorso veterinario itinerante – dall’altro è attiva come supporto logistico per lo smistamento di materiali e di generi di prima necessità tra le varie zone interessate dal sisma», aggiunge il responsabile del Servizio Nazionale Guardie Zoofile, Marco Bravi, che sta coordinando l’intervento dell’Enpa nell’intera regione.

A San Felice sul Panaro l’unità di crisi dell’Enpa. E’ stato individuato nella zona di San Felice sul Panaro l’headquarter dell’Enpa in Emilia; una vera e propria “unità di crisi” dalla quale i volontari della Protezione Animali coordinano le operazioni nelle zone terremotate e gestiscono le emergenze più impellenti per la salute degli animali. «In Emilia ci stiamo muovendo d’intesa e in perfetta sinergia con le autorità locali e con il servizio veterinario dell’Emilia Romagna; interveniamo sulla base delle esigenze riscontrate sul territorio e delle richieste che ci vengono segnalate», spiega il presidente nazionale della Protezione Animali, Carla Rocchi, che prosegue: «Per questo, in accordo con i responsabili regionali Carlo Locatelli e Lella Gialdi, abbiamo puntato su un coordinamento sequenziale che assicuri nel tempo le risorse di persone e di mezzi».

Aiuti per gli animali, le necessità. Secondo quanto reso noto dai volontari operativi sul territorio, al momento c’è bisogno soprattutto di pet food per cani e gatti e di antiparassitari. Per sostenere l’attività dell’Enpa in Emilia a favore degli animali è possibile inviare un bonifico bancario all’Iban IT 39 S 08530 46040 000430 101775 BANCA D’ALBA indicando nella causale: SOS EMILIA. I contributi saranno utilizzati per l’acquisto di cibo e di altri generi di prima necessità. Invece, per inviare direttamente cibo, medicinali, cucce e altri beni è possibile segnalare la disponibilità alla mail comsviluppo@enpa.org.