“La cooperazione trentina è un assoluto modello di successo, al quale è importante guardare, soprattutto in questa fase in cui abbiamo davanti una prospettiva di futura politica agricola comunitaria che può essere a favore della cooperazione agroalimentare, e in generale di quei processi di aggregazione di cui la cooperazione resta il modello principe”. Lo ha detto il Presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini nel corso del suo intervento al Convegno primaverile del Settore delle Cooperative agricole della Federazione Trentina della Cooperazione svoltosi a Trento.

“Il bilancio della cooperazione agricola trentina, nonostante le difficoltà del mercato che investono tutti i settori produttivi – ha commentato Gardini – è la dimostrazione di come la cooperazione sia una grande forza economica e sociale”. “L’agricoltura cooperativa è un’agricoltura matura – ha aggiunto – che sa gestire i passaggi della filiera e lo sa fare, come è avvenuto in questi giorni nelle zone colpite dal terremoto, anche in momenti di drammatica criticità. Per questo occorre lavorare nei prossimi mesi per realizzare forme di collaborazione più strette o alleanze tra cooperative di regioni diverse, poiché anche le grandi cooperative hanno necessità di condividere conoscenze e creare maggiore valore aggiunto per trasferirlo ai propri soci”.

Il presidente di Fedagri si è detto convinto che “solo le agricolture organizzate che producono per arrivare fino al mercato possono avere prospettive e traghettare l’agroalimentare italiano verso uno scenario nuovo”. Nel mondo, ha ricordato, “vi è una offerta del prodotto agricolo che cresce del 2,4% a fronte di una richiesta di beni alimentari che cresce del 4,6%, un differenziale destinato a crescere ancora di più con il rischio che non ci sarà cibo per tutti”. Il direttore di Fedagri-Confcooperative Fabiola Di Loreto ha quindi ricordato nel suo intervento come la Fedagri sia “una federazione in crescita, non solo per le importanti imprese che rappresenta, con numeri significativi in tutti i settori produttivi e di cui il Trentino è grande testimonianza, ma soprattutto perché negli anni è cresciuto il modo di fare rappresentanza. La nostra forza – ha aggiunto – sta nel forte radicamento che abbiamo sul territorio, in ogni provincia d’Italia: il nostro è un sistema integrato a rete, un naturale essere distretto produttivo, insediamento e difesa del territorio”.