Mentre in Italia vengono sequestrate dalla Capitaneria di Porto, a cui va il plauso del WWF Italia, 40 tonnellate di tonno rosso pescato illegalmente e pronto per essere spedito all’estero, il WWF rivela che due grandi flotte non mediterranee sono state avvistate nel corso delle ultime due settimane in alcune delle più importanti zone di pesca del tonno rosso del Mediterraneo.

Secondo WWF queste imbarcazioni potrebbero operare in violazione delle norme internazionali per la pesca e conservazione dello stock di tonno rosso. La consistente presenza di pescherecci straniere nel Mediterraneo, facilitati da una evidente diminuzione dei controllo da parte delle nazioni coinvolte in questo tipo di pesca, ricorda la situazione osservata nei primi anni novanta.

“Quello che abbiamo scoperto da segnali radioemessi dai pescherecci mediterranei è come la storia si ripeta”, ha detto Marco Costantini responsabile Mare del WWF Italia “Dopo alcuni anni di controlli più severi, sembra che si stia tornando alla situazione che abbiamo avuto più di un decennio fa, quando la pressione della pesca era salita a un picco che minacciava il collasso della popolazione”. Una prima flotta avvistata si riferisce ad un minimo di 13 navi cinesi, e prende il nome “YU YUAN FU”. La seconda flotta comprende un minimo di otto navi battenti bandiera sconosciuta. Nessuna di queste navi è autorizzata alla pesca del tonno rosso. La flotta FU YU YUAN ha attraversato il Mediterraneo da Suez a Gibilterra, prima di lasciare la regione il 26 maggio. Dopo il passaggio attraverso il Canale di Sicilia, i segnali radio sono stati spenti per più di due giorni. In risposta alle richieste di chiarimenti le autorità cinesi hanno dichiarato che la flotta si sta dirigendo verso la Mauritania. La seconda flotta, di bandiera sconosciuta, è stata più volte rilevata nel Mediterraneo occidentale, anche all’interno della zona di protezione spagnola della pesca nel Mare delle Baleari, una delle zone principali di pesca del tonno rosso. La maggior parte delle navi di questa flotta sono state localizzate al largo della costa occidentale dell’Algeria, vicino al mare di Alboran.

Il WWF ha riportato immediatamente queste informazioni al segretariato dell’ICCAT (International Commission for the Conservation of Atlantic Tunas) e alla Commissione Europea, esortando le autorità nazionali competenti per la pesca ad effettuare ispezioni a bordo delle navi, al fine di escludere ogni legittimo sospetto sulla pesca illegale del tonno rosso.