“Sembra proprio che non ci sia pace per l’Arcipelago Toscano. Questo ennesimo incidente, che ci auguriamo non abbia conseguenze gravi, conferma l’urgenza di accelerare la pratica per la realizzazione del VTS, il controllo a distanza del traffico marittimo nell’area del Santuario dei Cetacei. E’ evidente infatti che la presenza di un traffico di navi tanto intenso in un’area così sensibile deve essere controllato con mezzi straordinari”.

Così Sebastiano Venneri, responsabile mare di Legambiente, commenta l’incidente di un mercantile avvenuto nella notte contro una scogliera all’isola d’Elba.

La nave lunga circa 50 metri, che secondo le prime informazioni trasporterebbe un carico di metalli, si è incagliata intorno alle 5,30 di stamani sulla costa delle Cote Piane, una scogliera balneare a poche decine di metri dal porticciolo e dalla spiaggia di Sant’Andrea, nel Comune di Marciana, una delle località turistiche più note dell’isola d’Elba.

Al momento non sono stati segnalati sversamenti di sostanze inquinanti e nello specchio di mare interessato stanno già operando i mezzi della capitaneria di Porto di Portoferraio e, da terra gli operatori della Protezione Civile. Sarebbe prossimo l’arrivo di un rimorchiatore inviato da Livorno per il disincaglio della nave.

“L’area dove è avvenuto l’incidente – ha spiegato Umberto Mazzantini di Legambiente Arcipelago Toscano – fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ed è di fronte alla Formiche della Zanca, una secca affiorante meta di turismo subacqueo e anch’essa compresa nel Parco Nazionale. Il tutto all’interno del santuario internazionale dei mammiferi marini Pelagos e in un’area dove sono spesso avvistate balenottere molto vicino alla costa. E’ è evidente – ha aggiunto Mazzantini – che in questo caso la legge “anti-inchini”, che prevede la navigazione a 2 miglia dalle aree protette, non ha funzionato”.