Il presidente Giuseppe Politi: siamo in presenza di danni enormi. Non si possono gravare di altri oneri imprese e cittadini, che hanno visto stravolgere la loro vita.

Rinviare il pagamento dell’Imu nei territori devastati dal sisma che ha colpito l’Emilia e altre zone dell’Italia settentrionale. E’ quanto sollecita la Cia-Confederazione italiana agricoltori al premier Mario Monti. “E’ indispensabile -afferma il presidente nazionale Giuseppe Politi- che il governo decida una moratoria fiscale e previdenziale. Non si può chiedere a cittadini e imprenditori, la cui vita è stata completamente stravolta, di sostenere ulteriori e gravosi oneri”.

“Ci rivolgiamo direttamente al presidente del Consiglio Monti affinché s’intervenga subito con provvedimenti concreti nei confronti dei tanti cittadini e delle molte aziende, in particolare quelle agricole, che hanno subito drammatici danni, la cui stima è ancora difficilmente quantificabile, ma siamo in presenza di cifre che per l’agricoltura superano abbondantemente i 200 milioni di euro”.

“Ci sono agricoltori -aggiunge il presidente della Cia- che hanno perso tutto. Interi edifici rurali (stalle, serre, fienili, magazzini, cascine) sono stati lesionati e molti sono crollati. Un vero disastro. E a questa gente, così pesantemente colpita, non si può chiedere di pagare l’Imu, oltretutto per fabbricati che sono stati rasi al suolo dal terremoto, o di rispettare altre scadenze fiscali e previdenziali”.

“Al governo -rileva Politi- chiediamo anche di monitorare al più presto la situazione dei danni e procedere al più presto agli interventi necessari. Per quanto riguarda l’agricoltura lo scenario è drammatico. Per le aziende c’è bisogno di misure concrete e indispensabili per riprende l’attività produttiva”.

“Come Cia -conclude il presidente- ci siamo subito attivati e nelle prossime ore decideremo le iniziative opportune per venire incontro alle esigenze dei produttori agricoli. Come abbiamo fatto in altre occasioni, a cominciare dal terremoto in Abruzzo, svilupperemo azioni, anche di carattere solidaristico, per fronteggiare al meglio una situazione che oggi si presenta alquanto critica”.