E’ andato al Wwf il premio del Parco Nazionale dei Monti Sibilini per la manifestazione Camoscio Day, organizzata nell’ambito del Life Day promosso dall’Unione Europea. Il parco ha deciso di premiare, infatti, il WWF per l’impegno e l’azione a tutela della specie e, in particolare, per aver creato la costituzione di popolazioni di camoscio al di fuori del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e per aver realizzato, in collaborazione con quest’ultimo, la prima reintroduzione del camoscio sulla Maiella grazie al progetto realizzato proprio presso l’Oasi Wwf di Lama dei Peligni.

Una dimostrazione di come le Oasi rappresentino «autentici laboratori per la conservazione della biodiversità, con buone pratiche che hanno aperto la strada a molti progetti di conservazione realizzati oggi dal sistema dei parchi nazionali e regionali del nostro paese», ha commentato Stefano Leoni, presidente del Wwf Italia. Il progetto di reintroduzione del camoscio nei parchi dell’Appennino centrale, in particolare, «rappresenta un esempio importante di come le nostre aree naturali protette possono fare sistema condividendo importanti obiettivi di conservazione di habitat e specie», aggiunge Franco Ferroni, responsabile Policy biodiversità, aree protette, politiche agricole e sviluppo rurale del Wwf Italia.