«Nell’utilizzo dei fondi europei si distingue ancora una volta la Regione Lombardia, che ha già impegnato l’84,32 per cento delle risorse destinate a sostenere l’agricoltura e liquidato il 46,82 per cento delle risorse disponibili, pari a 480,42 milioni». E’ quello che emerge dai dati sull’avanzamento della spesa del Programma di sviluppo rurale (Psr) al 31 marzo 2012. L’assessore all’Agricoltura Giulio De Capitani, nel corso della riunione di Giunta regionale, ha dichiarato inoltre che davanti alla Lombardia in termini percentuali «ci sono solo le Province autonome di Trento e Bolzano e la Regione a statuto speciale Valle d’Aosta, cui però sono assegnati budget decisamente inferiori. Le Regioni con dotazioni finanziarie pari o superiori a quelle della Lombardia mostrano invece livelli di spesa inferiori». «Avviandoci alla fase conclusiva del Programma di sviluppo rurale 2007/2013 possiamo tracciare un bilancio positivo – ha spiegato De Capitani – a oggi sono stati impegnati 865,14 milioni di euro, su 1.026,02 milioni delle risorse disponibili, che hanno consentito di finanziare 24.564 aziende agricole».

L’assessore ha precisato che 414,72 milioni di euro sono stati assegnati sulle misure che incentivano il miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale; 316,99 milioni di euro per il miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale; 98,11 milioni di euro per la qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale; 30,83 milioni di euro per l’attuazione dell’approccio Leader e sostenere i progetti dei Gruppi di Azione Locale (Gal). «Quello della Lombardia – ha commentato l’assessore – è un vero Programma per lo sviluppo rurale. Tra i fondi europei il Psr è in assoluto lo strumento di finanziamento più importante. Quasi tutte le aziende agricole lombarde ne hanno beneficiato, sporadicamente o con continuità, in una congiuntura peraltro di estrema difficoltà». «I risultati ottenuti in Lombardia – ha concluso De Capitani – dimostrano soprattutto la validità dell’impianto organizzativo che è stato adottato per la sua gestione a livello regionale».