«Il quadro nazionale ci dice che quello agricolo è il terzo settore scelto dai giovani: siamo in 61.000 e due su tre scelgono di fare filiera corta e di misurarsi su nuove forme di strategia nazionale, mentre il 17% di noi sceglie l’export raddoppiando la media nazionale. Garantiamo 150.000 posti di lavoro», spiega all’Adnkronos Vittorio Sangiorgio, delegato nazionale dei giovani della Coldiretti che si sono riuniti oggi a Roma in occasione dell’assemblea nazionale. «In questo Paese c’è bisogno di crescita, ce lo dicono tutti ma nessuno ci dice quale deve essere la traiettoria. Noi però stiamo affermando che partendo dal progetto concreto della filiera agricola tutta italiana lanciata dalla Coldiretti, questa idea di crescita l’abbiamo e la vogliamo mettere a disposizione del Paese», aggiunge Sangiorgio, il  delegato dei giovani della Coldiretti, che ricorda però anche le difficoltà: «molti potrebbero pensare all’accesso al credito, problema che si potrebbe superare se avessimo un unico interlocutore. Immaginiamo, per esempio, un Confidi: noi l’abbiamo fatto con il progetto giovani di CreditAgri di Coldiretti, in un anno abbiamo fnanziato 500 progetti imprenditoriali garantendo un investimento che supera i 100 milioni di euro. Non sappiamo se poco o tanto ma sicuramente è una rispota ai giovani che hanno sete di credito».