Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha commentato il ruolo dell’Eni come partner del rilancio del polo industriale di Porto Marghera dopo la firma per la cessione delle aree Sindyal al Comune di Venezia e alla Regione veneto.«Oggi è un passo avanti perchè si chiarisce il ruolo positivo dell’Eni intanto come proprietario dell’area, ma io mi auguro che avrà anche la disponibilità ad essere partner di progetti innovativi». «Direi che l’accordo che Eni ha fatto a Porto Torres per la chimica verde è un passaggio positivo e Venezia potrebbe essere un altro – ha dichiarato il ministro – Porto Marghera potrebbe essere un altro dei siti dove si avvia una collaborazione di questo tipo. Io me lo auguro, anche se naturalmente queste sono decisioni industriali. Ma la presenza del ministro, del Comune e della Regione potrebbero essere una garanzia sotto questo profilo». «Abbiamo delle aree strategiche per lo sviluppo urbano, e Porto Marghera è una di queste, – ha proseguito Clini – Aree che hanno grandi infrastrutture e che non si possono tenere bloccate perchè le procedure per le bonifiche sono così complicate da scoraggiare chiunque a investire – Noi allora semplifichiamo le procedure – ha spiegato il ministro, ricordando l’accordo firmato un mese fa – Così facilitiamo gli investimenti, che devono essere indirizzati verso attività produttive che non abbiano un impatto ambientale e che comunque rappresentino un’innovazione verso una crescita sostenibile». Il futuro dell’economia quindi è green secondo il ministro dell’Ambiente che afferma «se non è green è molto difficile che ci sia un’ economy nei prossimi anni. A sono i dati che emergono dalle analisi internazionali: a livello globale la maggior concentrazione di investimenti è proprio nelle tecnologie tipiche della green economy».