”I decreti ministeriali per l’incentivazione del fotovoltaico e per le altre fonti di energie rinnovabili appaiono carenti e discutibili ed hanno inevitabilmente sollevato le proteste degli operatori e le osservazioni delle Regioni. In particolare il quinto conto energia, così come e’ stato proposto, sembra piu’ una scorciatoia per tagliare le tariffe che il frutto di una strategia coerente e complessiva e rischia di mettere in seria difficolta’ le imprese e gli investitori italiani ed esteri, i quali chiedono innanzitutto certezza, stabilità, trasparenza e semplicità delle norme e un percorso di riduzione degli incentivi verso la ”grid parity” che consenta di calcolare un credibile e adeguato ritorno degli investimenti”.  Si è rivolto così il presidente dei deputati del Pd Dario Franceschini al ministro dello sviluppo economico Corrado Passera attraverso una lettera in cui esprime al ministro ”la preoccupazione che il ‘conto energia’ non alimenti bolle speculative e ricadute dannose sul territorio”.

E’ necessario per Franceschini condividere ”il proposito di alzare i traguardi della politica nazionale per il raggiungimento e il superamento degli obiettivi del programma Europa 2020 per quanto riguarda la produzione di energia da fonti rinnovabili, il risparmio energetico e il taglio delle emissioni di CO2”. ”Questo perche’ -secondo Franceschini- soltanto una strategia capace di combinare ‘cambiamento del paradigma energetico’, liberalizzazioni e mercato e sviluppo di una filiera nazionale di imprese dedicate alla produzione e alla efficienza energetica, potrà garantire al paese non solo di evitare le sanzioni internazionali derivanti dal mancato raggiungimento del burden sharing, ma la sicurezza degli approvvigionamenti e la riduzione dei costi della bolletta energetica a carico delle famiglie e delle imprese”.

‘E’ del tutto evidente – continua Franceschini – che una strategia energetica per il futuro del paese non può mettere al centro la crescita del consumo (e la importazione) di idrocarburi. Al contrario, occorre accelerare le politiche a favore dell’efficienza energetica e il ricorso diffuso alle fonti energetiche rinnovabili, facendo leva sulla ricerca, sulla crescita e l’innovazione dell’industria nazionale e sull’impegno coerente delle Regioni e degli Enti Locali”.

”E’ nostra opinione – conclude la lettera – che un accordo con le Regioni sia necessario, anche alla luce delle proposte presentate da queste ultime al Tavolo Governo Regioni. Siamo certi che lei lavorerà per questo obiettivo che se raggiunto, renderà agevole ogni successivo passaggio politico e parlamentare”.