«Stiamo attraversando una crisi strutturale destinata a cambiare sia il modello di sviluppo, troppo spesso motore di ulteriori diseguaglianze sociali anzichè di redistribuzione della ricchezza, che il modello di governo delle trasformazioni territoriali». E’ quanto ha affermato l’assessore al governo del territorio della Regione Toscana Anna Marson nell’ambito della tavola rotonda su «Amministrare l’urbanistica in tempi di crisi» che si è svolta ieri a Pescara. In occasione del congresso annuale della SIU (Società italiana degli urbanisti) si sono confrontati l’assessore Marson e altri tre assessori ‘tecnicì chiamati a gestire le deleghe urbanistiche in tre città capoluogo di regione (Bologna, Trieste e Venezia).

«Tra gli effetti della crisi – dice Marson – i partecipanti alla tavola rotonda hanno sottolineato il ricatto dell’occupazione e il tentativo di attribuire la responsabilità della perdita di posti di lavoro edili alle regole urbanistiche, mentre è evidente che serve un cambiamento radicale del modello di sviluppo, ricostruendone le basi materiali nelle specificità dei patrimoni territoriali e ambientali, e integrando dunque le politiche settoriali per mettere le città e il territorio al centro dell’attenzione in quanto beni pubblici di intesse collettivo». «L’attenzione al riuso e all’innovazione delle urbanizzazioni già esistenti, alla valorizzazione dell’agricoltura e delle aree verdi in città e nelle aree periurbane, alla qualità dei progetti e alle ricadute sociali delle trasformazioni sono gli aspetti qualificanti delle politiche urbanistiche, insieme alla valorizzazione consapevole del patrimonio e alla prevenzione locale degli effetti del cambiamento climatico».