Il gruppo del Movimento 5 Stelle ha annunciato che a Torino ci sarà una manifestazione nazionale il 3 giugno, giorno in cui era previsto il referendum sulla caccia. Una manifestazione che «da anti-caccia diventerà pro-democrazia» per chiedere che «il prossimo anno si tenga regolarmente il referendum scippato, in contemporanea con le elezioni politiche». «La Commissione di Garanzia, presieduta da un noto cacciatore quale Claudio Simonelli – affermano i consiglieri del gruppo, Davide Bono e Fabrizio Biolè – ha detto che l’abrogazione della legge sulla caccia su cui si fondava il referendum è ammissibile in quanto accompagnata da una serie di regolamenti che riempiono i vuoti normativi prodotti». «Dal momento che si è fatto credere ai piemontesi che questo stupro della democrazia e della sovranità popolare serva per appianare i debiti e risparmiare denaro pubblico in un momento di crisi come quello attuale staremo più attenti a ogni euro che la Giunta regionale sperpererà».