“Abbiamo appreso con enorme preoccupazione che una parte importante dei pini a Villa Borghese dovrà essere abbattuta, è un intervento tremendo, necessario secondo studi autorevoli, sul quale chiediamo la massima attenzione affinché non diventi uno scempio nel cuore di una delle nostre meravigliose ville storiche”. A dichiararlo Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, durante il sopralluogo che si è svolto ieri nella storica villa di Roma. Legambiente, nella nota prosegue facendo notare che “Quegli alberi sono un patrimonio di Roma e di tutto il mondo, costituiscono il paesaggio ambientale e culturale di un pezzo importantissimo della città, sono gli alberi sotto ai quali centinaia di migliaia di persone hanno passeggiato, dove trovano rifugio importanti specie di animali, sono quelli del poema sinfonico di Ottorino Respighi, che nel 1924 descrive bambini rumorosi che giocano in quella pineta nel primo movimento dell’opera, intitolato proprio »I pini di Villa Borghese«. Oggi un centinaio sono giunti alla fine del ciclo di vita e sono pericolosi perché potrebbero cadere, il Comune dovrà abbatterli e reimpiantarne di nuovi più giovani anche perché nei decenni scorsi gli interventi di sostituzione sono stati troppo spesso rinviati. Legambiente vigilerà con attenzione perchè non si crei un danno ambientale e culturale e ha chiesto, con le altre associazioni, che oltre al reimpianto si realizzino i progetti di ripristino delle siepi della Villa e del bellissimo giardino lago che erano fermi da tempo, che l’impianto di annaffiamento sia dismesso e siano messi in opera gli interventi agronomici per ripristinare il prato naturale, che si realizzi un opuscolo e uno spazio web multilingue sulle alberature di Villa Borghese. Soprattutto serve un investimento straordinario per la manutenzione delle alberature città, a partire da quelle delle ville e dei parchi, villa Ada, Villa Pamphili e tutti gli altri, ma anche con grande attenzione alle alberature stradali più colpite dallo smog. Non si può con una mano fare un intervento del genere e con l’altra tagliare sette milioni di Euro dal bilancio del Comune proprio sulla manutenzione del verde urbano, il Consiglio deve ripristinare investimenti così fondamentali per l’unico vero patrimonio che ha questa città, quello dei nostri beni culturali e ambientali, che fanno parte dell’identità di questa Capitale e devono essere tutelati, manutenuti, valorizzati ad ogni costo».