“Dare una prospettiva e un futuro allo sviluppo delle rinnovabili: è questo ciò che chiede sostanzialmente il settore, a partire dalla sostituzione di un meccanismo come quello proposto dal Governo che prevede dei registri a cui bisogna iscriversi per poter costruire gli impianti e dei tetti annui di spesa che complicano la vita a chi vuole fare un investimento, perchè non sa che prospettive potrà avere, con un sistema automatico di riduzione degli incentivi che dia a tutti la possibilità di andare avanti”. Si è espresso cosìEdoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, nell’ambito degli Stati generali delle rinnovabili e dell’efficienza energetica. “In sostanza – spiega Zanchini – fare come in Germania dove ogni anno si riduce il sistema degli incentivi in modo trasparente e ognuno sa quanto potrà prendere”.

“Gli Stati Generali sono un grande risultato -ottenuto quest’anno mettendo insieme rinnovabili elettriche, termiche e l’efficienza energetica – per far capire che questo mondo vuole rispetto e attenzione di fronte a un Governo che ancora oggi non ha sostanzialmente aperto alcun confronto con le associazioni di un settore che rappresenta almeno 100.000 lavoratori e centinaia se non migliaia di aziende. Continueremo in questa direzione – conclude – coordinandoci ancora meglio e dimostrando come si possa crescere senza pesare in bolletta”